Grandi rischi, la scienza non c’entra. I sismologi “condannati” dalla politica


Autore: Il Fatto Quotidiano

C’è persino chi tira in ballo Giordano Bruno e Galileo Galilei per commentare la sentenza contro i membri della Commissione grandi rischi per l’ormai famosa riunione indetta pochi giorni prima del terremoto in Abruzzo. Lo fa il presidente della Toscana Enrico Rossi, che parla di una sentenza che “lascia sconcertati”, perché la scienza “non si processa in tribunale”. E agli esperti condannati a sei anni di reclusione arriva la solidarietà della comunità scientifica internazionale, in difesa dei colleghi colpevoli “di non aver previsto il terremoto”. Accusa che giustamente appare assurda alla stragrande maggioranza dei sismologi, tutti concordi nel dire che allo stato attuale delle conoscenze fissare sul calendario la data anche approssimativa di un sisma è semplicemente impossibile.

Peccato che le cose non stiano affatto così, e probabilmente chi ha diffuso appelli per la libertà della ricerca non ha letto le carte dell’inchiesta. A partire dalla memoria del pm dell’Aquila Fabio Picuti, depositata il 13 luglio 2010 e quindi ben nota, dove si legge: “L’intento non è quello di muovere agli imputati un giudizio di rimprovero per non aver previsto la scossa distruttiva del 6 aprile 2009 o per non aver lanciato allarmi di forti scosse imminenti o per non aver ordinato l’evacuazione della città”. Proprio perché, è lo stesso sostituto procuratore a scriverlo, “la scienza non dispone attualmente di conoscenze e strumenti per la previsione deterministica dei terremoti”. A inguaiare gli esperti capitanati dal presidente dell’Ingv Enzo Boschi non è stato il presunto oscurantismo dei giudici, ma l’esigenza tutta politica di “rassicurare” gli abitanti del capoluogo abruzzese, allarmati da una lunga sequenza di scosse e dai primi danneggiamenti di edifici, a partire da una scuola.

LE TESTIMONIANZE: “MORTE PERCHE’ RASSICURATE DA QUELLA RIUNIONE”. L’accusa è opposta a quella evocata negli appelli a difesa degli imputati: da quella riunione sono filtrati messaggi tranquillizzanti, tesi a escludere una scossa devastante. Agli atti dell’inchiesta ci sono le testimonianze che raccontano come la vulgata mediatica di quella riunione abbia convinto molte future vittime a metter da parte ogni preoccupazione. “Placentino Ilaria, deceduta nel crollo dell’abitazione di Via Cola dell’Amatrice n.17, e Rambaldi Ilaria, deceduta nel crollo dell’abitazione di Via Campo di Fossa n.6/B”, secondo le testimonianze dei parenti, “erano studentesse universitarie fuori sede che all’indomani del 31 marzo 2009 avevano scelto di rimanere a L’Aquila e di restare in casa la notte tra il 5 e il 6 aprile facendo affidamento sulle conclusioni della riunione della Commissione grandi rischi”. 

La Commissione grandi rischi si riunisce a L’Aquila (scelta irrituale, dirà poi Boschi, visto che di solito gli incontri avvenivano a Roma) alle 18,30 del 30 marzo 2009, una settimana prima del terremoto notturno che avrebbe provocato più di 300 morti, devastando la città e diversi centri della provincia. Oltre al presidente dell’Ingv arrivano diversi pezzi grossi della Protezione civile e della sismologia nazionale, tra i quali Franco Barberi, presidente vicario della Commissione grandi rischi, Gian Michele Calvi, presidente dell’Eucentre di Pavia, anche loro condannati per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.

LA TELEFONATA DI BERTOLASO: “DEVONO DIRE CHE LA SCOSSA NON CI SARA’”. La ragione di quel vertice lo racconta Guido Bertolaso, allora capo della Protezione civile, dipartimento della presidenza del consiglio, con Palazzo Chigi occupato al tempo da Silvio Berlusconi: “Ti chiamerà De Bernardinis, il mio vice, al quale ho detto di fare una riunione lì all’Aquila domani su questa vicenda di questo sciame sismico che continua, in modo da zittire subito qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni, eccetera”, spiega Bertolaso a Daniela Stati, assessore regionale abruzzese alla Protezione civile, in una telefonata intercettata per un’altra inchiesta (quella sugli appalti del G8). Si tratta soprattutto di rintuzzare gli allarmi lanciati da Giampaolo Giuliani, un ricercatore che si diceva in grado di prevedere ulteriori scosse sulla base dell’analisi del gas radon, metodo noto ai sismologi, ma giudicato inaffidabile. “Io non vengo, ma vengono Zamberletti, Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto d’Italia”, continuava Bertolaso. “Li faccio venire all’Aquila o da te o in prefettura, decidete voi, a me non frega niente, di modo che è più un’operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti diranno: è una situazione normale, sono fenomeni che si verificano, meglio che ci siano 100 scosse di 4 scala Richter piuttosto che il silenzio perché 100 scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa, quella che fa male”. Quindi la conclusione: “Parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente“.

L’operazione mediatica per “tranquillizzare la gente” ha successo. Sono presenti amministratori locali, a partire dal sindaco Massimo Cialente, e molti giornalisti attendono fuori dalla porta. “La mattina del primo aprile incontrai in Piazza palazzo il sindaco”, spiega ai pm l’allora presidente della Provincia Stefania Pezzopane. “Mi confermò che secondo la Commissione la situazione era sotto controllo e che sostanzialmente non c’erano pericoli imminenti. Tant’è vero che già dal primo aprile decidemmo di riaprire le scuole che erano state chiuse precauzionalmente un paio di giorni”. Tra le tante dichiarazioni rasserenanti rilasciate dopo la riunione, i magistrati ricordano in particolare quella di Bernardo De Bernardinis, vicecapo settore tecnico operativo della Protezione Civile. Intervistato da Tv Uno, parla di “una situazione favorevole“, dato lo “scarico di energia continuo”. 

BOSCHI E IL VERBALE POSTDATATO. Il risultato della riunione del 30 marzo è riassunto in uno stringato verbale, nel quale Boschi definisce “improbabile una scossa come quella del 1703″, pur rimarcando che “non si può escludere”. Dal testo si deduce che i massimi sismologi italiani si riuniscono a L’Aquila per dirsi  quel che per loro ovvio, e cioè che i terremoti non si possono prevedere. Ma l’imprinting di Bertolaso ottiene il suo effetto, se all’opinione pubblica passa un messaggio rasserenante. Ma c’è di più. Il 16 settembre Boschi denuncerà in una lettera che quel verbale è stato redatto e firmato non la sera dell’incontro, ma in una nuova riunione convocata a L’Aquila il 6 aprile, subito dopo il sisma. E’ Mauro Dolce, capo dell’Ufficio rischio sismico della Protezione civile, anche lui condannato al processo, a mostrargli “un testo che riporta in maniera confusa cose dette nella riunione del 31 marzo”. Qualcuno, continua Boschi, “corregge il testo alla meno peggio e Dolce ce lo fa firmare per ‘ragioni interne’”. In quel momento il presidente dell’Ingv apprende anche che il 30 marzo e il primo aprile “dalla Protezione civile sono stati diramati due comunicati (recanti anche il mio nome) ‘tranquillizzanti’ di cui non sapevo niente”. 

I successivi gradi di giudizio diranno se i condannati in primo grado sono davvero colpevoli di quei reati e se i sei anni di reclusione sono proporzionati ai fatti attribuiti a ciascuno. Ma a trascinarli in tribunale è stato il pasticcio politico-mediatico di quella riunione, non certo il presunto attacco alla libertà scientifica da più parti evocato. E’ la dolorosa consapevolezza espressa dopo la sentenza da Giustino Parisse, il caporedattore del Centro che alle 3.32 del 6 aprile 2009 ha perso due figli: “Sono io la causa prima della morte di Domenico e Maria Paola e non me lo perdonerò mai”, scrive sul suo blog. “Certo fra le tante colpe che ho c’è anche quella di essermi fidato della commissione Grandi rischi credendo a una scienza che in quella riunione del 31 marzo del 2009 rinunciò a essere scienza”.

20 thoughts on “Grandi rischi, la scienza non c’entra. I sismologi “condannati” dalla politica

  1. Vorrei fare una vacanza in un villaggio a mare! Come convincere i miei genitori a partire? Nonsono molto sicuri perchè hanno dei lavori a casa e mi ripetono sempre forse! come fare diventare forse in un bel SI?
    è proprio questo che sto facendo ma non funziona!

  2. Esattamente quello intendevo, proprio veleno, ma metaforico: qualcosa che in teoria non ci gioverebbe, che ci farebbe stare male se assunto in modo massiccio, ma di cui non sappiamo davvero fare a meno, vuoi per la nostra incapacità di ribellarci da questa dipendenza, vuoi perché effettivamente è diventata la nostra dose di veleno necessario per vivere in equilibrio con noi stessi e con gli altri.

    E’ come una piccola goccia di veleno che agisce omeopaticamente sul nostro Benessere: la assumiamo costanti e imperterriti, giorno dopo giorno e ne gustiamo quasi i suoi malefici risultati, sia in noi stessi che negli altri.

    Ecco….mi chiedevo come si chiama il vostro veleno impercettibile, quel violento uragano che dura un nanosecondo….. si chiama rabbia, disonestà o egoismo o cattiveria… o altro?.

    Che forma assume questo piccolo veleno, che dose e quali modalità fanno scattare il bisogno di questa “amara medicina”, perché la parte negativa di noi, a volte esplode incontinente per una frazione di secondo ed ecco che, la capsula di veleno si apre……

    Riflessioni su una giornata densa di gocce di impazienza e nanocapsule di rabbia…

    Buona Serata :)

  3. COME BLOCCARE LA GABANELLI ADDIO COPERTURA LEGALE
    Lorenza Lei lascia senza tutela i dipendenti Rai
    Pur di cacciare Milena Gabanelli e sopprimere le inchieste di Report, il direttore generale Lei presenta il conto a migliaia e migliaia di dipendenti e collaboratori Rai: niente copertura legale, niente difese nei processi, gli avvocati e le condanne le pagate voi.
    Il consigliere Nino Rizzo Nervo ha denunciato il: “Dico soltanto che se la Rai (sino a ieri) e gli editori privati (ancora oggi) hanno deciso – scriveva ieri su Europa – di tutelare i propri giornalisti è perché vogliono garantire un’informazione libera”.
    Lorenza Lei, però, resta di ghiaccio, non arretra, avanza. E nel pomeriggio comunica al Cda che l’azienda chiederà un parere al Tesoro e all’Avvocatura di Stato per conoscere il sesso di viale Mazzini come se fosse un angelo: la Rai è più organismo pubblico o società per azioni, deve proteggere i suoi giornalisti o abbandonarli nei processi? Aspettando, tutto è sospeso. Per intingere la pratica nel burocratese, citano la sentenza della Corte di Cassazione che fa gravare sul Cda la responsabilità dei propri atti e persino una circolare dell’ex dg Mauro Masi.
    Il ministero di Giulio Tremonti, nemico giurato di Report perché la trasmissione si è occupata di lui, dovrà rispondere al quesito. La Gabanelli aveva un sospetto, adesso rafforzato con un paio di prove: “Non sono complottista per natura, ma non posso – dichiarava sabato al Fatto – non considerare il fatto che l’attuale dg abbia sempre espresso stima nei miei confronti e del programma, e quindi cosa la costringe a rallentare tutto? Deduco che l’azionista, ovvero Tremonti, stia usando il suo potere per creare ostacoli”.
    LA TATTICA è la solita: il rinvio sistematico, il decidere di non decidere, snervare per accompagnare fuori il giornalista sgradito: oggi il Cda dovrà esaminare le nomine (pronte a saltare) e il pastrocchio per la copertura legale. La Gabanelli osserva senza commentare: “Sono ferma come un ramarro, vediamo”. Rizzo Nervo gioca con la trappola ideata dal direttore generale: “Non credo che possiamo votare le nomine su Rai2 e i canali digitali. A questo punto va risolto il nodo giuridico: siamo un organismo pubblico o una società per azioni? Non vale comportarsi differentemente a giorni alterni. Non si può essere pubblica amministrazione quando si discute del rinnovo del contratto per la Gabanelli ed essere una società per azioni come le altre quando il tema riguarda le promozioni”.
    IL SINDACATO dei giornalisti Rai prepara lo sciopero: “Privare della tutela legale i dipendenti di un’azienda editoriale vuol dire – spiega l’Usigrai in una nota condivisa dalla Federazione nazionale della Stampa – spingere i giornalisti a mantenere un atteggiamento asservito ai poteri”. Non c’è traccia di copertura legale nei nuovi contratti e nei rinnovi, una strana assenza che intimorisce anche chi fa i programmi di intrattenimento. Tutti hanno paura di affrontare i processi (e le spese per gli avvocati), tutti chiedono di registrare le puntate. Se c’era un modo per legare la Rai, uno su un milione, Lorenza Lei l’ha trovato.
    Da Il Fatto Quotidiano

  4. Il quotidiano Dice :
    #Non è certo un cattivo risultato quello del centrosinistra: Bernazzoli prende il 43,6%, ma in queste due settimane dovrà studiare bene con chi stringere alleanze per strappare la poltrona ai ‘grillini’ che sembrano essere intenzionati a non mollare proprio a questo punto.
    #
    Secondo voi possono recuperarla? spero di no
    Fonti : http://qn.quotidiano.net/politica/2012/0…

  5. Il tema che devo fare è sulla MORATORIA DELLA PENA DI MORTE:
    1. Cos’è?
    2. Chi l’ha proposta?
    3. In quale sede autorevole se nè discusso?
    4. Quanti paesi l’hanno approvata?
    5. Com’è la formazione dei dritti sulla pena di morte in Cina e negli USA?

    Grazie per l’aiuto…
    Baci
    10 pnt al più esauriente!

  6. La sua presenza l’ha annunciata con una lettera ad Antonio Raspanti, il vescovo che in via cautelativa l’ha allontanato dalla diocesi. Così, Don Carlo Chiarenza, il prete protagonista dell’inchiesta di “S” e accusato di pedofilia da Teodoro Pulvirenti, è tornato nella sua dimora, annessa alla basilica di San Sebastiano. Ma solo per un paio di giorni e per motivi personali. Lo racconta il quotidiano “La Sicilia”. ”Il vescovo è stato informato dallo stesso don Carlo della sua presenza in città, per motivi strettamente personali. Tra stasera e domani (tra ieri sera e oggi, ndr) dovrebbe ripartire” hanno fatto sapere dall’ufficio stampa della Curia.
    Niente di male, insomma, ma qualcuno storce il naso. Roberto Mirabile, presidente della “Caramella buona onlus”, l’associazione che in questi anni ha sostenuto e spinto alla denuncia Teo Pulvirenti, trova sì lecito che Don Chiarenza, da libero cittadino, torni in città, “ma trovo di pessimo gusto che, in suo onore, si organizzi una sorta di festa tra pizza e colombe pasquali, quando, è vero, ancora solo ipoteticamente ma ricordiamo, con un’indagine in corso, si è accusati di tale infamia e ci sono persone che stanno realmente soffrendo”.
    Roberto Mirabile, secondo la ricostruzione del giornale catanese, farebbe riferimento a una cena, avvenuta martedì sera, fra Don Carlo, il fratello, qualche amico e alcuni componenti della commissione per i festeggiamenti di San Sebastiano. Per il presidente dell’agguerrita associazione anti-pedofilia, insomma, non c’è proprio nulla da festeggiare.

    12/4/2012
    Fonte:LiveSicilia

  7. Luca 11:1 E avvenne che egli si trovava in un certo luogo a pregare e, come ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà sulla terra, come nel cielo. 3 Dacci di giorno in giorno il nostro pane necessario. 4 E perdona i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore; e non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno”».

    Non dire: Padre se ogni giorno non ti comporti da figlio
    Non dire: Nostro se vivi soltanto nel tuo egoismo
    Non dire: Che sei nei cieli se pensi solo alle cose terrene
    Non dire: Venga il tuo Regno se lo confondi con il successo materiale
    Non dire:Sia fatta la tua volontà se non l’accetti anche quando è dolorosa
    Non dire: Dacci oggi il nostro pane quotidiano se non ti preoccupi della gente che ha fame
    Non dire: Perdona i nostri debiti se non sei disposto a perdonare gli altri
    Non dire: non ci indurre a tentazione se continui a vivere nell’ambiguità
    Non dire: liberaci dal male se non ti opponi alle opere malvagie
    Non dire: Amen se non prendi sul serio le parole del PADRE NOSTRO
    @HALO III – Le tue affermazioni non hanno nulla a che fare con la fede. La Bibbia ci insegna che Dio da a tutti una quantità di fede e non la si perde. Va alimentata con l’ edificazione meditando la Parola di Dio, la preghiera fatta con il cuore e la testimonianza da parte di chi ha ricevuto da Dio.Quello che sta avvenendo nel mondo fu ampiamente preannunciato nella Bibbia e tanto deve ancora succedere. Non deve “abbatterci”, ma darci ancora più fede nel Dio che ci ha preavvisato attraverso la Sua Parola. Ciao!
    SENTO CHE DEVO FARE UNA PRECISAZIONE!
    PER “PREGARE A PAPPAGALLO” INTENDO CHI RIPETE PREGHIERE ESISTENTI SENZA ESSERE CONSAPEVOLI DEL LORO SIGNIFICATO E SENZA PROVARE DI CUORE LE PAROLE CHE SI PROFESSANO.
    IN POCHE PAROLE RIPETONO PREGHIERE DI ALTRI IN UN MODO SUPERFICIALE ED ASSENTE.
    @Crobon – Ciao! La preghiera formulare, ripetuta senza provare di cuore il contenuto, non ha valore. Non puoi fare fesso Dio.
    La preghiera spontanea, invece, esce dal proprio cuore.

  8. Ho notato che la mia carta di credito ha delle commissioni sul prelievo anche in Italia, circa 2€.
    La mia carta è emessa da una banca online con qualche filiale sul territorio.

    Io ero convinto che i prelievi presso lo sportello della propria banca fossero esenti da commissione.
    Le vostre carte di credito cosa vi offrono a riguardo?

  9. Sapete dirmi come il trattato di Lisbona modificherebbe i rapporti tra Commissione e Consiglio Europeo, con riferimento agli articoli del Trattato di Lisbona e a quelli CE ed UE?

    Grazie
    Nessuno? Niente di niente di niente?

  10. Niente di più semplice. Ultimamente ho scoperto un sito totalmente italiano che permette di fare ciò. L’idea di base praticamente riprende quella del più popolare Lockerz ma il modo di fare punti cambia drasticamente.
    Mentre per lockerz bisognava rispondere a delle domande il che può risultare noioso, in questo nuovo sito si accumulano punti facendo ricerche. Infatti la sua homepage contiene tra i più importati motori di ricerca di tutto il web e ciò che si richiede è fare ciò che si usa fare nel quotidiano: fare ricerche.
    Il sito è regolare, con regolare partita IVA ed in alcuni forum e nella sua pagina facebook ci sono tantissime foto testimonianza del fatto che tutti hanno ricevuto i premi richiesti!
    Volete dare un occhiata? :) Postate la vostra mail
    Scusatemi mi son dimenticato di linkare il sito -.- https://www.blurum.it

  11. Ricordo quando ero piccolo lassù nella casa rurale in collina, mia madre alzarsi presto; eravamo in dodici fratelli, e il sonno, per le “circostanze”, necessariamente era “scarso”, eppure il mattino presto, vi assicuro, girava già allora il “quotidiano” in contrada.
    Mia mamma faceva il giro dei tre o quattro pollai…eh! Sì, perché a quei tempi, bisognava dividere le galline ovaiole dalle oche…le oche dai pavoni…i pavoni dai colombi…le anatre dalle galline e così via, come a volte succede anche tra noi; e prima ancora di tornare in casa, faceva il giro della contrada, a regalare qualche ovetto fresco fresco, alle partorienti in difficoltà o a qualche famiglia povera…e così girava il “quotidiano” e alle zero-sei di buon’ora…tutti sapevano tutto di tutti e quando verso le tre del pomeriggio, in campagna, si scatenava un temporale, immancabilmente “qualcuno” accorreva a darci una mano, per recuperare in fretta e portare il fieno in cascina.
    Ah! Dimenticavo…non è che venivano a dare una mano perché qualcuno si era ricordato e andato di buon’ora a regalare ‘n ovetto e un quotidiano, gratis naturalmente?
    Buona giornata a tutte/i i miei fans. Nonno eug2000.

  12. Che cosa posso fare se un quotidiano pubblica delle fotografie che ho fatto io senza specificare la fonte?

    Sono state pubblicate delle mie immagini che il quotidiano ha preso da un sito dove c’era scritto di chi erano le fotografie….Non le ho registrate da nessuna parte, ma sono comunque frutto del mio lavoro….

  13. “””Io dissi a me stesso, quando mi diedero in mano il diploma: sarò buono e saggio e coraggioso e utile al mio prossimo; porterò il credo cristiano nella pratica della medicina!
    In qualche modo il mondo e gli altri medici sanno cosa c’è nel tuo cuore non appena prendi questa nobile decisione. Il fatto è che ti fanno morire di fame e nessuno viene da te se non i poveri. Tu scopri troppo tardi che fare il dottore è solo un modo per guadagnarsi da vivere e quando sei povero e devi portare il credo cristiano e una moglie e i figli tutto su di te, è troppo!
    E’ per questo che inventai l’Elisir di Giovinezza, che mi spedì nella prigione di Peoria bollato come imbroglione e truffatore dall’integerrimo Giudice Federale!”””

    Nelle nostre albe siamo presi dalle passioni, dalle ideologie e dai facili entusiasmi ma poi con l’avanzar del giorno quasi tutto cambia aspetto, gli orizzonti non son così cristallini, si affacciano nuvole e rendono il cielo meno azzurro e più grigio, non è che sia poi così tanto male, comunque, si perde l’euforia e sembra che i problemi ci tirano giù, nella melma che ci toglie il respiro e avvolge sempre più i nostri piedi, le nostre gambe, il bacino, ci immobilizza abbiamo solo la testa fuori e respiriamo a fatica … “e sembra” … non l’ho scritto a caso, mai nulla è a caso, appunto dicevo “e sembra” che siamo impantanati e poi succede qualcosa, quel qualcosa che fa disciogliere tutta quella melma e ci rende liberi, la scioglie come una fiamma viva farebbe con la neve fresca, ritorniamo liberi, se abbiamo questa fortuna, per riassaporare le vecchie atmosfere, gli antichi profumi, nuove albe si prospettano, questa volta con maggior consapevolezza di tutti i rischi che il nostro andare ci può causare e finalmente il nostro sorriso sarà sereno e sincero, non auguro a nessuno di provar l’Elisir di Giovinezza del dott. Siegfied Iseman voglio credere che nel nostro giorno abbiamo la capacità di cambiare registro e saper arrivare a gustarci il tramonto liberamente e non da una cella.
    E’ il mio miglior augurio di bella vita che mi sento di dare, pensateci bella gente.
    Ciao :-)

  14. Visto che a quanto pare è ormai uso quotidiano dare della poco di buono, del cornùto e simili a perfetti estranei (o quasi), mi chiedo se la gente riflette davvero prima di usare certe parole o se sono solo uno scudo dietro il quale nascondere le PROPRIE pecche.
    Chi dà davvero valore alle parole che usa?
    E quanto potere pensate abbiano queste parole, sulle vite altrui?

  15. Qualcuno sa se è possibile ridurre la commissione (del 2%) che si paga alla banca per ogni transazione che avviene tramite pagamento con bancomat o carta di credito?

  16. Caio a tutti mi chiamo Alessia e ho 14 anni e volevo sapere uan cosa:
    Ieri quando i bianchi hanno votato Francesca per eliminarla lei ha cantato davanti alla commissione di canto (non quella dei professori) una canzone che diceva tra la parole che mi ricordo class room e teacher….
    E se lo sapete il titolo dell’inedito di Virginio che ieri hanno cantato sia lui che Francesca quando lei gli ha lanciato la sfida!
    qualcuno saprebbe dirmi il titolo? do il massimo dei punti al primo che mi da il titolo giusto!
    mi è piaciuta tanto!

  17. Ho appena saputo che alla commissione non piace la mia tesina. In questi come mi devo comportare? Di cambiare ormai è troppo tardi e sono disperato, ho paura che mi tartassano di domande…la tesina è sul tumore e la malattia

  18. Ho sentito che la commissione europea ha dato un ultimatum per togliere i rifiuti e inserire la raccolta differenziata in Campania (mi sembra anche l’ora ). Ora mi chiedo ma perchè l’Italia per risolvere i propri problemi ha bisogno di ultimatum da parte di altri paesi senno nessuno alza il c*lo dalla sedia ? ma non si vergognano? qui stiamo parlando di prendere ORDINI DA ALTRI PAESI perchè in Italia sono troppo incompetenti. Io mi vergognerei. Voi cosa ne pensate

  19. salve a tutti, vorrei togliermi una curiosità, se vendo su ebay e mi pagano con postapay o contanti etc etc escluso paypal, la commissione sul valore finale mi viene addebitato??
    grazie per le vostre risposte in anticipo
    ciao

  20. Mi sono rivolta ad una commissione per cercare di risolvere un problema. La rispoosta della commissione è stata: “la commissione ne ha preso atto ma non è materia della commissione”. Significa che mi aiutano e segnalano loro a chi di competenza oppure significa che anche questa commissione mi ha chiuso le porte in faccia e non mi aiuta?.Solo risposte serie, grazie.

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