M5S Sicilia e i rimborsi elettorali

M5S Sicilia e i rimborsi elettorali

Autore: Blog di Beppe Grillo

rinuncia-rimborsi-s.jpg “Ieri Repubblica Palermo ha scritto di noi : “In caso di elezione (gli eletti del moVimento) dovranno versare in beneficenza o al moVimento la parte eccedente i 2.500 euro netti dello stipendio”, facendo intendere che avremmo utilizzato quei soldi per finanziare le nostre attività in maniera furba.
Noi siamo e saremo sempre per la trasparenza e per la partecipazione, anche per quanto riguarda le attività del movimento.
Per quanto riguarda la trasparenza, vi mostro un contratto che ho firmato con Beppe in cui non solo mi impegno a non prendere un euro dai rimborsi elettorali, ma soprattutto mi impegno a RESTITUIRE ALLA REGIONE la parte eccedente i 5.000 euro lordi; siamo per la partecipazione perché stiamo finanziando le nostre “piazze a 5 stelle” con le vostre donazioni libere e volontarie, che sono quasi arrivate ai 30.000 euro che ci eravamo prefissati.
Ringrazio voi per il sostegno di questi giorni e perché non state credendo alle bugie che sui giornali stanno scrivendo perché vogliono fermare la nostra onda di entusiasmo e cambiamento.
Il cambiamento non si ferma davanti ad inesattezze scritte su un giornale.
Grazie di tutto, ci vediamo più tardi a Niscemi, ed al Governo della Regione Siciliana, sarà un piacere!” Giancarlo Cancelleri, candidato portavoce alla presidenza della Regione Sicilia

banner-rss-kindle.jpg

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it





7 thoughts on “M5S Sicilia e i rimborsi elettorali

  1. Amo arrangiare canzoni ma scriverle sta diventando un travaglio, inoltre mi piacerebbe cantare e suonare parole di un altro e entrare in contatto con nuovi stili e pensieri per arricchire la mia conoscenza come autore.
    Non mi frega un cazzo dell’esperienza, mi frega della ” ciccia”.
    Genere cantautoriale, Rock.
    Italiano ma anche no.

  2. E cosa farebbero i soliti noti?
    Un bel posto di sindaco o qualche ufficio importante ….
    alla fine cosa cambierebbe? Non ce li toglieremo mai, sono come i pidocchi

  3. A rinunciare al rimborso elettorale per i partiti, cioè, a qualcosa cui, per legge, non aveva già alcun ddiritto? ART 5 Legge 96 2012 http://www.camera.it/465?area=1&tema=572&Riduzione+dei+rimborsi+elettorali+e+controllo+dei+bilanci+dei+partiti Come se io, non essendo la regina Elisabetta, proclamassi di voler rinunciare ad andare a vivere a Buckingham Palace.
    Grazie , Alberto, per l’allegato del vero atto costitutivo del M5S. Vedo che è molto recente, riportando come data di registrazione la data del 7 Febbraio 2013. Pur condividendo alcuni punti di intento del movimento, resto comunque dell’idea che un movimento in cui manchi totalmente la liberta di esprimersi e di decidere in proprio non esiste è estremamente pericoloso. A parole uno vale uno, ma mi pare che nel vostro caso quell’uno sia il Giano Bifronte Grillo – Casaleggio.
    Verderame, quella che esprimi tu è la vera, grande, terribile preoccupazione di molti italiani di buon senso.
    Alberto, rileggendo il documento , devo dare ragione ad Incubo: quello da te linkato è il programma del Movimento, non l’atto costitutivo. In rete ho trovato dun paio di registrazioni di atti costitutivi del Movimento, ma come associazione locale.
    @Porcelain: Guarda che uno statuto associativo è un atto legale vero e proprio, che deve essere depositato e firmato da un notaio, con delle regole e delle norme di legge ben precise. Quello cui tu ti riferisci, il cosiddetto “Non statuto” avrà valore di Bibbia per voi seguaci della setta e del Guru, ma da un punto di vista legale equivale alla carta igienica. Quindi resta valida la mia osservazione: il movimento cinque stelle NON HA, ad oggi, uno strumento legale per avere diritto ad un rimborso elettorale. Quindi la dichiarata rinuncia di Grillo ad un eventuale rimborso elettorale ha un valore puramente propagandistico.
    @SSRR: vale quanto detto a Porcelain. Uno Statuto di Associazione o di Movimento è un documento ufficiale e legale: non basta cambiare due paroline sui desiderata di Grillo. Va fatto presso un notaio. Qualche grillino in qualche regione evidentemente ne era informato, ma evidentente la maggior parte ignora questi “piccoli trascurabili particolari” che attengono alle leggi italiane.
    @Porcelain: I cavilli legali, o meglio le leggi, sono state inventate per il vivere civile. I grillini eletti dovrebbero occuparsi, proprio di questo: dell’emanazione di leggi, proprio delll’emanazione di leggi, o cavilli legali come tu li chiami. Non vanno in parlamento per ascoltare Radio-Guru.
    A me non sta antipatico Grillo: mi fa paura! Vive fuori dal mondo reale dell’economia e dell’industria. E’ un antiberlusconiano che usa lo stesso populismo di Berlusconi, con la differenza che Berlusconi sa benissimo di vendere balle di fumo, perchè è tutt’altro che uno sprovveduto, mentre lui è convinto di venderle per davvero. E se questo è perdonabile ad un giovane grillino inesperto, con la testa ancora piena di sogni, non è sicuramente perdonabile ad un uomo di 64 anni. Mi fa paura la cecità dei grillini che non capiscono che il loro Guru ci sta portando verso il baratro. Saranno lacrime e sangue per tutti, grillini compresi.
    Ben, le tue osservazioni, sempre più che corrette, puntuali ed equilibrate, dubito molto che possano essere valutate lucidamente da un grillino acriticamente plagiato

  4. Corriere della Sera 25 luglio 2013 | 20:30
    ________________________________

    Ok ai rimborsi elettorali: 56,3 milioni ai partiti
    L’Ufficio di Presidenza della Camera ha suddiviso i rimborsi per le spese sostenute in campagna elettorale. Il «no» dei 5 Stelle

    L’aula della Camera (Ansa)L’aula della Camera (Ansa)
    Via libera dell’Ufficio di presidenza della Camera a 56,3 milioni di euro di rimborsi elettorali ai partiti previsti per l’anno 2013. La quota comprende la prima rata per le spese sostenute per le elezioni per l’Assemblea di Montecitorio; per le Regionali di Sicilia, Lazio, Lombardia, Molise, Friuli Venezia Giulia e Val d’Aosta e le rate relative alle legislature regionali ancora in corso e l’ultima riferita alle Europee del 2009.

    LE CIFRE – Ai partiti rappresentati alla Camera andranno 48 milioni 664 mila 725 euro così divisi: 18 milioni 674 mila 106 al Pdl; 18 milioni 74 mila 55 al Pd; 5 milioni 479mila 71 alla Lega; 3 milioni 111mila 184 all’Udc; un milione 351 mila 895 a Scelta civica; un milione 123 mila 912 a Sel; 442 mila 868 a Fratelli d’Italia.

    NO DEL M5S – Il Movimento 5 stelle, che in Ufficio di presidenza ha votato contro al decisione di attribuire i rimborsi, ha rinunciato alla sua quota, non presentando la relativa richiesta, che per quanto riguarda le elezioni per la Camera del febbraio scorso sarebbe ammontata a 4 milioni 189 mila 991.

    IL TOTALE – A tutte queste cifre occorrerà poi aggiungere le somme relative alle elezioni per il Senato che dovranno essere deliberate dagli organismi di Palazzo Madama, ricordando che la legge prevede che la somma annuale da ripartire tra partiti e movimenti a titolo di contributo pubblico sia complessivamente pari a 91 milioni.
    25 luglio 2013 | 20:30

  5. Grillo continua a epurare grillini

    L’ira funesta del livoroso Beppe Grillo miete un’altra vittima. Alla lunga schiera di epurati a 5 stelle si aggiunge Antonio Venturino, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana e più alta carica eletta finora dal partito della Rete.Il deputato regionale siciliano, che probabilmente si dimetterà prima di essere espulso dallo stesso movimento, pare diretto al gruppo misto. Venturino ieri in un’intervista aveva criticato l’operato del Movimento, lamentando una mancanza di strategia che ha impedito di dialogare con le altre forze politiche, ed evolvere i propri programmi rimasti sostanzialmente alla protesta.Frasi dalle quali in serata, con una nota, è arrivata la presa di distanze dei grillini: “Prendiamo atto dell’atteggiamento di Antonio Venturino che di fatto lo pone fuori dal Movimento 5 Stelle“. In realtà, però, secondo il capogruppo dei 5 stelle all’Ars, Giancarlo Cancelleri, le ragioni di Venturino sarebbero ben altre. E prettamente di carattere economico. “Venturino – prosegue il comunicato – ha violato una delle regole fondanti del Movimento: la restituzione, con rendicontazione, delle somme eccedenti i 2500 euro più rimborsi spese“.L’ultima restituzione di parte degli emolumenti fatta da Venturino risalirebbe allo stipendio di febbraio. Da allora il black-out, nonostante i pressanti e ripetuti inviti fatti dai tutti i colleghi, ma sempre rimasti lettera morta. Finora Venturino avrebbe restituito secondo il suo partito circa 13 mila euro a fronte dei circa 30 mila di tutti gli altri componenti del gruppo.Un episodio, quello riguardante Venturino, che non costituirebbe un campanello d’allarme se non si sommasse a una lunga serie di diktat che nel tempo hanno portato all’epurazione di diversi grillini in dissenso con i vertici e che riaccendono i riflettori su uno dei nervi scoperti del movimento, la democrazia interna.
    GLI ALTRI CASI: DA FAVIA A MASTRANGELI
    La palma forse poco consolatoria di primo epurato grillino spetta a Valentino Tavolazzi, consigliere comunale di Ferrara e fondatore della lista civica Progetto per Ferrara. Per lui ci fu l’accusa da parte di Beppe Grillo di non aver “capito lo spirito del movimento, che è quello di svolgere il proprio mandato amministrativo” e non “di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S“.Poi venne Giovanni Favia, il consigliere regionale emiliano che si lasciò andare con un giornalista a delle confessioni sul presunto ruolo padronale del guru Gianroberto Casaleggio all’interno del Movimento 5 stelle. Le frasi si Favia furono filmate di nascosto in un fuori onda per essere trasmesse nella trasmissione di La7 condotta da Corrado Formigli, Piazza pulita.Stessa sorte toccò alla consigliera comunale bolognese Federica Salsi, colpevole di aver partecipato a Ballarò, trasmissione di Rai 3 di Giovanni Flori
    Stessa sorte toccò alla consigliera comunale bolognese Federica Salsi, colpevole di aver partecipato a Ballarò, trasmissione di Rai 3 di Giovanni Floris. I due vennero espulsi insieme, con una stringatissima nota pubblicata sul blog del comico.In seguito ci furono le strane dimissioni – in realtà non ancora concretizzatesi perché respinte dal Parlamento – della senatrice Giovanna Mangili. La loro motivazione ufficiale sarebbe un non meglio precisato “motivo personale”. Troppo poco per ottenere l’avallo dei colleghi parlamentari, che temono che la Mangini stia agendo sotto fortissime pressioni interne.
    L’ultima in ordine di tempo è l’espulsione del senatore Marino Mastrangeli, reo di aver rilasciato un’intervista nella trasmissione Pomeriggio 5 condotta da Barbara D’Urso. A nulla è valsa la sua difesa. L’editto, suggellato da una votazione online, ha colpito ancora. Chi sarà il prossimo?

    Fonti: formiche.net
    ECCO QUAL E’ LA NOSTRA FAMOSA DEMOCRAZIA DAL BASSO!!!!!!!!!!!!!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


5 − = due

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>