Autore: Delirio Tecnologico

Il 29 Novembre sono andato di persona al Tesla Store di Milano per vedere dal vivo la Tesla S!

Finalmente dopo 3 anni dal mio post in cui parlavo della Tesla Model S ho avuto modo di vederla dal vivo…

Ho avuto modo di parlare con diverse persone della Tesla che sono state direi amabili  nonostante le mie ripetute domande da “esperto” di mobilità elettrica.
Infatti la mia esperienza deriva oltre che dal leggere su web da fatto che ho provato diverse auto elettriche ad Elettrocity in Via Foppa a Milano come illustrato in un mio precedente post ho fatto loro diverse domande.

Ho fatto anche diverse foto che pubblico di seguito 

Tesla Model S – con cofano bagagliaio fronte semi aperto
Tesla Model S – plancia con lcd 17 pollici computer di bordo
Tesla Model S – bagagliaio retro aperto
Tesla Model S – con portiere chiuse

Tesla Model S – con maniglia portiera aperta

Tesla Model S – bagagliaio dietro

Subito ho visto che il cambio per posizioni retro, marcia e folle non è come in altre auto elettriche che ho provato nella classica posizione in basso a destra del guidatore ma con una leva nel piantone del volante, dove diciamo di solito ci sono i comandi delle luci ed altro.

La vettura nelle foto è quella full optional, in effetti aveva degli interne molto belli in pelle (sintetica?) chiara, quindi con il pacco batterie quello più potente che le garantisce 500 chilometri di autonomia e probabilmente con le gomme più efficienti per il consumo , insomma qualcuno commentava questo modello full-optional costa 60.000 euro, la versione di base credo si attesti sui 40.000 euro.

La prima domanda che ho fatto è stata “Ma dove è il motore?” perchè il bagagliaio c’è sia davanti che dietro. E’ una trazione posteriore con motore dietro… Inoltre sapevo che poteva anche essere a 7 posti per cui mi hanno subito fatto vedere che il bagliaio ha una “botola” che aperta ci sono altri 30 centimetri di profondità dove con il kit dei due posti per bambini nel retro in effetti si crea la seduta e lo spazio per le gambe.

Quindi il motore sta lì evidentemente in quello spessore di 30 cm sotto il bagliaio, dove non c’è il vano di 30 cm a scomparsa ( non ho fatto la foto…).

Anche il bocchettone dove connettere il cavo della ricarica è mimetizzato nella luce lateriale del faro sinistro del retro , che infatti dalla plancia si apre come uno sportellino, la prolunga è riposta invece nel bagagliaio frontale.

Ho subito voluto sapere le batterie quanto durano e quanto costano, dopo 175.000 chilometri hanno una perdita di resa intorno al 25-30% , indipendentemente dal numero di cicli di ricariche , strano tutti le altre auto elettriche invece il riferimento è sempre il numero di cicli di ricariche che nei migliori dei casi è di 2000 ricariche, non ho approfondito la tecnologia che ci sta dietro, anche se alcuni presenti commentavano che usava tantissime pile stilo…. ( mah)

Il costo delle pile per la roadster è di 9000 euro, per la Model S non era ancora noto, anche se credo si aggiri su quella cifrà che sarebbe scontata in quanto altrimenti sarebbe sui 20.000 euro. In effetti i 9000 euro sono allineati al fatto che che per esempio la Mitsubishi miev che comunque è una city-car il pacco batterie costa 5000 euro.

Rispetto alla tecnologia di recupero energetico in frenata viene gestito autonomamente dell’elettronica e non entra in funziona quando le batterie sono abbastanza cariche, nelle altre auto-elettriche non è proprio tutto così automatico.

Inoltre la Model S che ho visto aveva in dotazione in impianto stereo con un controllo del surround e bilanciamento casse tridimensionale tramite touchscreen sul dispaly dal 17 pollici.

Le prime disponibili sul mercato italiano arriveranno a Marzo 2013, il tempo d’attesa dall’ordine è di 8 mesi, in Europa la Model S stà piacendo molto in Norvegia ne hanno già prenotate 1000 e la produzione si attesterà su 20.000 vetture all’anno (se ho capito bene).