Fotovoltaico per il settore pubblico, in arrivo un nuovo “Salva Alcoa”?


Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

Le amministrazioni pubbliche potrebbero godere degli incentivi del quarto conto energia FV anziché di quelli meno generosi del quinto, per tutto il 2013. Lo prevede un emendamento all’articolo 34 del Ddl Sviluppo 2.0 depositato in Commissione Industria del Senato.

Le amministrazioni pubbliche potrebbero godere degli incentivi del quarto conto energia – anziché di quelli meno generosi del quinto – per tutto il 2013. Lo prevede un emendamento all’articolo 34 del Ddl Sviluppo 2.0 (vedi allegato), depositato giovedì in Commissione Industria del Senato dai relatori Filippo Bubbico (PD) e Simona Vicari (PdL) e battezzato “Salva Alcoa 2” in memoria del famigerato decreto del 2010 responsabile di aver mandato fuori controllo la spesa per gli incentivi al fotovoltaico.

Il comma 3 dell’emendamento in questione infatti modifica il decreto del quinto conto energia fotovoltaicp, introducendo di fatto una proroga del quarto conto energia, che per gli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree della pubblica amministrazione continuerebbe ad applicarsi fino al 31 dicembre 2013.

L’emendamento (pdf)

 

 

3 thoughts on “Fotovoltaico per il settore pubblico, in arrivo un nuovo “Salva Alcoa”?

  1. Buongiorno! Sono alla ricerca disperata di un libro di cui mi ha parlato un amico: si tratta della storia autobiografica di un autore americano che si è trovato a fare un giro di presentazioni del suo romanzo in tutta l’America più rurale, con risultati tragicomici. Il titolo dovrebbe essere qualcosa come “alle umiliazioni non c’è mai fine” (così mi è stato erroneamente citato), ma non riesco a trovarlo. Datemi notizie, vi preeeeego!

  2. Oggi ero in un supermercato a spulciare i libri a 3 euro, sono stata attirata da un libro in particolare e lggendo la trama mi sembrava interessante, stavo per prenderlo su e andare alla cassa quando ho visto che l’autore era Francesco Facchinetti, il figlio di quello dei Poo e l’ho abbandonato nuovamente sullo scaffale. Lo so che un libro non si giudica per forza dal personaggio che lo ha scritto, molti bei libri sono scritti da persone con cui sicuramente eviteresti di farti una chicchierata, ma proprio non ce l’ho fatta a prenderlo, e voi? Un libro, di cui vi ispira molto la trama e la copertina ma poi scoprite che è stato scritto da un vip o da un personaggio che conoscete per un’altra carriera come quella di cantante, ecc ecc, lo prendereste lo stesso o vi fareste influenzare dalla persona che lo ha scritto?

  3. “Entro 6 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento prendera’ vita una vera piazza dove ogni giorno domanda ed offerta si incontreranno per dar vita al prezzo del gas.”

    “La nuova borsa del gas, spiega il ministero dello Sviluppo economico, portera’ piu’ trasparenza e tariffe sotto controllo.”

    “Le offerte di acquisto e di vendita saranno gestite dal Gme (Gestore del Mercato Elettrico).”

    Lo stesso che gestisce la Borsa Elettrica?
    Dall’istutuzione della Borsa Elettrica i prezzi non hanno fatto altro che aumentare di anno in anno. Con questo sistema, tutti (esclusi i cittadini consumatori) riescono ad avere grandi profitti.

    Se con il gas si ripetesse, quello che succede con l’elettricità, l’unico a beneficiare di questa Borsa del Gas, sarebbe lo Stato che si ritroverebbe ancora una volta nel doppio ruolo di arbitro e concorrente, con la priorità di rimpinguare le proprie casse tramite le proprie azioni dell’Enel, e proprio come per l’elettricità, rimanendo sempre il maggiore beneficiario del sistema.

    Il conflitto di interessi è evidente ma questa volta non ha colore politico, se non si legifera per risolverlo, non avremo mai, una gestione dell’energia trasparente (che sia solare, nucleare o eolica) e lo stesso vale per tutti gli altri conflitti, se non si risolvono, non sarà mai possibile avere un sistema politico che agisca per il bene comune.

    Cosa ne pensate?
    @Zio..>> Da quando è entrata in funzione la borsa elettrica, i prezzi sono aumentati del 10% ogni anno.
    Nella Borsa Elettrica, c’è un’offerta di 90Mila Mw e una domanda che sfiora i 50Mila ma i prezzi restano sempre elevati, perchè nelle ore di maggior richiesta di energia, i produttori fanno lavorare le centrali meno efficienti e la minore efficienza si traduce in maggiori costi. Un esempio: alla borsa elettrica in data 6 marzo 2009, l’offerta migliore aveva un prezzo di 29€Mwh (da centrali ad alta efficienza), l’offerta peggiore con un prezzo di 128€Mwh(de centrali con scarsa efficienza), essendo il prezzo dato dalla media delle offerte, finirai per pagare l’energia a non meno di 80€Mwh che sarà il prezzo a cui venderanno tutti i produttori.
    Con questo sistema, i produttori possono fare dei prezzi elevatissimi nonostante abbiano centrale efficienti avendo margini di guadagno enormi. Visto che quel settore opera quasi sotto monopolio dell’ENEL, e chi è azionista dell’ENEL?
    Lo STATO!! Abbiano un arbitro che tifa per uno dei concorrenti, anzi l’arbitro ed il concorrente sono la stessa entità.
    @Zio…>>Gli operatori che hai elencato, stanno sotto “l’ombrello” dell’ENEL che garantisce grandi ricavi per tutti mantenendo i prezzi alti.
    Secondo me, questa non è trasparenza, ed di certo non serve per a tenere sotto controllo i prezzi.
    @Zio…>>La fonte è un’inchiesta giornalistica di qualche tempo fa di cui purtroppo non riesco a trovare riferimenti in rete.

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