Primavera tutto l’anno grazie alla Serra Bioclimatica

Autore: Rinnovabili

(Rinnovabili.it) – La riqualificazione dello storico quartiere Portello situato nel cuore della città di Padova, si arricchisce di un nuovo componente tecnologico all’avanguardia: una serra Bioclimatica capace di riprodurre il mite microclima primaverile 365 giorni l’anno. La progettazione  innovativa della nuova struttura si deve a Schüco Italia che è riuscita a generare un elemento interessante sia dal punti di vista urbano che soprattutto dal punto di vista del comfort interno, mettendo in risalto tutti gli aspetti positivi della progettazione bioclimatica.

La serra Bioclimatica si inserisce nella trasformazione più ampia del quartiere Portello, avviata diversi anni fa con l’obiettivo di restituire vivibilità all’area, partendo innanzitutto dalla ristrutturazione degli alloggi Ater (l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della Provincia di Padova), per favorire il ripopolamento del quartiere con caratteristiche sociali e generazionali diversificate.

I nuovi alloggi (120) sono stati ristrutturati secondo i principi della bioarchitettura, utilizzando materiali naturali ad alte prestazioni e ricorrendo a soluzioni tecnologiche a basso consumo energetico; la riqualificazione ha inoltre previsto la realizzazione di un’autorimessa interrata ricoperta da un giardino  pensile che ha permesso di sfruttare l’elemento verde sia come oggetto di riqualificazione ambientale che per la gestione delle acque piovane, con notevoli vantaggi dal punto di vista dello smaltimento delle acque fognarie.

La serra bioclimatica progettata da Schüco ha permesso di proporre uno spazio comune fruibile tutto l’anno che, grazie alle soluzioni impiantistiche di accumulo termico ed alla ventilazione naturale, permette di mantenere il microclima ideale sia nel periodo invernale che durante i mesi estivi. Simili risultati sono raggiungibili solo grazie alla piena collaborazione di tutte le parti, a partire dall’involucro trasparente che assicura il massimo isolamento termico con valori Uf fino a 1,0 W/m2K, per arrivare ai sistemi di produzione energetica, costituiti in questo caso da sistemi fotovoltaici per la produzione elettrica e da pannelli a solare termico per la produzione di acqua calda.

 

6 thoughts on “Primavera tutto l’anno grazie alla Serra Bioclimatica

  1. Mi sapete dire titolo e autore della canzone dance appena uscita da poco il cui video è ambientato in una città deserta post distruzione dove ci sono una sorta di zombie che ballano e contagiano gli altri a ballare anche loro. Grazie ciao a tutti.

  2. La copertina del romanzo Middlesex di Jeffrey Eugenides rappresenta un bambino che sta per rompere un enorme cuore rosa con un martello. Siccome vorrei trovare la foto originale, mi serve il nome dell’autore di quella foto. GRAZIE!!!

  3. Qualcuno conosce l’autore di questa poesia che passa da diario a diario da almeno 2 generazioni??

    “Dentro i libri non trovo risposte,
    per far tacere domande mai poste,
    domande tenute lontano dal cuore,
    risposte che danno solo dolore.
    Tu sei la tristezza del nostro cammino,
    la grande ricchezza di un cuore bambino.
    Tu sei quel sapere di cose perdute a volte sognate a volte vissute,
    di quelle che danno colore alla vita.
    Fin da quando qualcuno ti dice E’ FINITA,
    qualcuno che aspetti da quando sei nata per dire che forse sei stata fregata,
    che vivere è solo un’amara finzione,
    è il gioco crudele di un vecchio burlone.
    Come il lento fluire del sangue da un taglio la vita ti lascia,
    ma è stato uno sbaglio,
    e quello che senti è soltanto dolore,
    è un grande rimpianto che viene dal cuore,
    la sete di vita di cose mai viste:
    IL NIENTE PUO’ ESSERE ANCORA PIU’ TRISTE. ”

  4. Obama guarda avanti e punta sul rilancio tecnologico per prendere due piccioni con una fava: uscire dalla crisi e difendere il clima. L’Italia guarda indietro: per far girare il motore dell’economia si torna al mattone con un piano di rilancio edilizio che potrebbe essere stato scritto trent’anni fa: tutto quantità e niente qualità. Si poteva usare l’occasione per spingere sull’edilizia bioclimatica, sulla manutenzione del patrimonio edilizio e sul recupero dei centri storici. Invece, dopo i due condoni edilizi varati da Berlusconi nel 1994 e nel 2003, arriva una deregulation strutturale. Invece di un’opportunità il mattone rischia di trasformarsi in una trappola che può diminuire l’appeal del paese.

    Sembra, in base alle prime notizie che circolano, che le prime due regioni che attueranno il piano edilizio di Berlusconi, saranno la Sardegna e il Veneto. Della prima, meglio non parlare: parleranno i suoi abitanti in un futuro prossimo venturo quando si renderanno conto (se si rendereanno conto) cosa hanno fatto votando il suo amministratore personale a Governatore. Riguardo al Veneto, considerando la schiettezza dei suoi abitanti, abituati a ragionare fino a poco tempo fa (oramai lustri fa) con una stretta di mano, con i fatti e non delle parole, come gli amati “bocia e veci” alpini, esorto tutti a salire sulla cima del “vecchio” Monte Grappa, dove tanti veci e bocia hanno perso la vita. E da lassù, guardare la pianura veneta che si apre sotto di loro, chiedendosi se esiste ancora una pianura con terre agricole, o se invece loro stessi non l’hanno trasformata in un selvaggio e disordinato groviglio di strade, capannoni e case sovrastate costantemente da una cappa di gas. E gli stessi figli, nipoti e pronipoti dei veci e bocia, potrebbero poi salire a camminare tra le belle vette Dolomitiche (se ce la fanno, altrimenti c’è sempre il tanto amato SUV) e vedere come anche lì l’ingorda avidità di guadagnare “schei e schei” le ha trasformate in una serra di gas. Cortina: “la più bella località delle Alpi”sarà raggiunta da un’autostrada diretta. Viene da ridere sentire queste cose dette dai tronfi amministratori regionali, e paragonarle alle vere belle località alpine svizzere come Zermatt o Grindenwald, famose nel mondo, e raggiungibili solo con il treno da innumerevoli anni. Senza macchine, per il preciso intento di mantenerne la naturale bellezza, con un’intelligente connubio tra modernità (turismo e sviluppo) e natura. E pensare che i tanto invocati austro-ungarici, il trenino per Cortina l’avevano costruito…..

    http://cianciullo.blogautore.repubblica….

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