TomTom rafforza la sua presenza sui telefoni Android

Autore: IlSoftware.it

A distanza di due mesi esatti dal primo sbarco sulla piattaforma Android, TomTom presenta una versione rinnovata della sua applicazione per ottenere indicazioni stradali e calcolare percorsi in tempo reale. TomTom 1.1 per Android diventa adesso compatibile con una più vasta schiera di dispositivi che montano il sistema operativo di Google, anche con quelli che utilizzano risoluzioni comprese tra 800×480 e 1280×800 pixel. Tra i nomi di spicco: il Samsung Galaxy S3, l’HTC One X ed il Google Nexus 4.

Così come era stato preannunciato, la nuova versione di TomTom per Android consente il download delle mappe di navigazione direttamente sulla scheda di memoria installata nello smartphone: in questo modo, non è necessario utilizzato una connessione Internet attiva in modo permanente.

L’applicazione è adesso capace di rilevare gli indirizzi direttamente dalla rubrica del telefono, ne facilita l’inserimento e visualizza le informazioni sul percorso da seguire in modo decisamente più chiaro che in passato.

Il download della nuova versione di TomTom per Android è effettuabile da Google Play facendo riferimento a questa pagina, ove sono elencate tutte le release disponibili. TomTom Italia, contenente tutte le mappe aggiornate della rete stradale del nostro Paese, viene offerto al costo promozionale di 34,99 euro.

Le mappe di TomTom resteranno gratuite “a vita” (disponibili, durante un anno, almeno quattro aggiornamenti che consentiranno di tenere traccia delle varie modifiche apportate alla circolazione stradale).
Requisito indispensabile, oltre ad Android 2.2 o versioni successive, è la disponibilità di una scheda di memoria con almeno 3,4 GB di spazio disponibile. Al primo avvio, infatti, TomTom provvede a scaricare le mappe complete salvandole sul dispositivo dell’utente.

Grazie alla funzionalità IQ Routes, TomTom utilizza i dati sulla velocità istantanea dei veicoli per stabilire, di volta in volta, qual è il tragitto migliore per raggiungere una certa destinazione. Il software “tiene conto dell’ora di punta, dei semafori, …e persino delle ore solitamente scelte per lo shopping“, si spiega dall’azienda olandese. L’indicatore di corsia avanzato consente inoltre di districarsi in maniera molto più efficace durante la navigazione sui raccordi stradali più complessi. I nomi delle vie vengono poi letti dalla voce sintetizzata in modo da aiutare l’utente a mantenere gli occhi sulla strada ed a scongiurare pericolose distrazioni.

Come esplicitato nella scheda Autorizzazioni di Google Play, TomTom per Android – una volta installato – può effettuare numerose operazioni, alcune delle quali potrebbero avere notevoli implicazioni sulla privacy dell’utente. Durante il suo funzionamento, infatti, TomTom raccoglie informazioni sulla posizione della vettura, sulla sua velocità, su provenienza e destinazione. La società assicura di utilizzare in modo rispettoso i dati registrati e di impiegarli solamente per migliorare il comportaemnto dell’applicazione.

I portavoce di TomTom hanno poi invitato tutti gli utenti di Google Android a porre la massima attenzione nello scaricare applicazioni dal servizio Play. Ci sono alcuni sviluppatori che stanno distribuendo applicazioni che non hanno nulla a che vedere con TomTom sfruttandone però nome e marchio. In questi casi, si potrà segnalare il problema a Google e richiedere un rimborso.

6 thoughts on “TomTom rafforza la sua presenza sui telefoni Android

  1. La percentuale che dovrebbe percepire un autore sulla vendita di un suo libro edito da una casa editrice si aggira tra il 10 e il 20% dei guadagni complessivi. Ma questa percentuale viene recepita subito, dalla prima tiratura (anche di sole 200 o 300 copie) o dalla seconda in poi? Se il libro non dovesse vendere quelle 200 o 300 copie iniziali, non ci sarà mai una seconda tiratura, vero? e per quanto riguarda il pagamento della percentuale, come fa la casa editrice a darti quel 10 – 20% dei guadagni? te lo invia per posta?
    Rispondete se avete già una o più pubblicazioni alle spalle e accendete stelline per farla girare se non sapete rispondere. Grazie a tutti!!!

  2. Quante persone aiutano uno scrittore nella stesura del suo libro?
    Per esempio, l’autore si serve di storici, di persone che rivedano la forma grammaticale e morfosintattica di un testo, e di altre persone specializzate in questo?
    Quante possono essere queste persone?
    L’autore può scegliere se da chi e da quanti farsi aiutare?
    Insomma, come funziona il procedimento che avviene duarante e alla fine della stesura di un libro e prima della pubbliaczione di questo?
    Un libro è al 100% frutto di una sola persona (il cui nome si legge chiaramente sulla copertina del libro)?
    Quanto lavoro c’è dietro?
    Se potete, spiegatemi come avviene il tutto e cosa ne pensate a riguardo.
    Grazie.

  3. La domanda per esteso è questa: vorrei far riferimento in un mio libro di trattazione tecnica su temi di narrativa a personaggi e luoghi immaginari creati da un autore famoso scomparso da pochi anni. Queste citazioni che vorrei fare sono soggette a pagamento di diritti d’autore o sono libere?

  4. In effetti noi leggiamo la traduzione, ed un po’ o zampino del traduttore c’è per forza.

    Bisognerebbe leggere in lingua originale e conoscerla anche discretamente per poter valutare.

    Quindi come si fa a dire che si apprezza lo stile di un autore straniero?

    Buon pomeriggio.

  5. Dobbiamo realizzare una piccola opera multimediale scolastica a scopo didattico. Vorremmo utilizzare brani o parti di brani che logicamente sono coperte da diritto d’ autore. Come ci dobbiamo comportare? Esiste un modo per evitare di dover pagare i diritti SIAE senza che la cosa sia illegale?. Abbiamo sentito dire che è sufficiente non superare un tot secondi di durata del brano per non essere perseguibili, è vero e se si qualcuno sa quanto deve essere la durata?
    Grazie a cho ci vorrà rispondere

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