Gli alieni sono tra noi. Parola di Medvedev
Autore: ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

Eccezionale fuori onda di Dmitri Medvedev che – terminata la registrazione di un’intervista televisiva – ha risfoderato con gli astanti un suo vecchio pallino, gli extraterrestri: "Non posso dirvi quanti di loro sono in mezzo a noi perchè si scatenerebbe il panico" rivela il premier russo, non accorgendosi di avere ancora l’audio della pulce attivato. Ma allora il povero Formigoni aveva ragione!
Un dubbio in ogni caso sorge: non è che al Cremlino hanno semplicemente una cartella con le foto dei ministri del nostro governo tecnico, classificati sotto la categoria "umanoidi non meglio identificati"?
Questo articolo è stato inserito da admin il 8 dicembre 2012 alle 17:49, ed è archiviato in Videoblog. Puoi seguire le risposte con i feeds RSS 2.0. Oppure scrivere un commento o anche segnalare un trackback dal tuo sito.
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#2 Pubblicato da Lance Briganti 6 mesi fa
Sono intollerante alla scuola, e in generale all’ idea che qualcuno che non sia io abbia la presunzione di giudicare la mia cultura( forse sarà la mia una presunzione, ma sono convinta di quanto ho scritto). Ci sono poi materie che dovrebbero essere bandite, o per lo meno l’ approccio ad esse dovrebbe essere rivisto. In particolare, una delle materie più drammatiche nel modo in cui vengono studiate credo sia l’ italiano: ho visto poesie e romanzi( studiati in un secondo momento per me, e non per un’ interrogazione) privati della loro anima, e ridotti a semplici e inutili nozioni.
Al di là di una mia opinione più o meno condivisibile, avete mai avvertito come estranei autori e opere che amate nel momento in cui vi sono stati presentati dai vostri professori?
Fino a pochi giorni fa non avevo mai sperimentato questa terribile sensazione. L’altra mattina la mia insegnante ha presentato il mio amato Pirandello come “l’ autore del doppio, facile da inserire in un percorso d’esame”: mentre si cimentava nel suo monologo, mi sono sentita ferita, oltraggiata perché potesse ridurre il suo genio alla struttura delle novelle e alla ricezione dei romanzi del Novecento. Dopo quest’ esperienza, si è rafforzata( se ce ne fosse stato bisogno, aggiungerei) la convinzione che quando Pirandello o Leopardi o altri scrivevano, non avrebbero mai pensato nè voluto che le loro creazioni fossero così brutalmente stuprate.
Grazie delle risposte.
P.S. So bene che non tutti gli insegnanti privano gli autori della loro essenza, ma so altrettanto bene che spesso è la struttura stessa della scuola a far sì che succeda.
Buona serata a te, Alice. ^_^ -
#3 Pubblicato da Ramblin Spirit 5 mesi fa
Skinner e Crowder proposero modelli (lineare e programmato) per facilitare l’apprendimento..oggi alcuni aspetti da loro proposti sono superati, mentre altri ancora validi..ma qual è l’autore o autrice che maggiormente ,nel suo modello di apprendimento, riprende alcuni aspetti di questi studiosi comportamentisti?
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#4 Pubblicato da Javier Zoller 5 mesi fa
Di solito leggo autori stranieri, ma adesso mi è venuta voglia di leggere un libro di un autore italiano, che racconti come si viveva ai suoi tempi, quando era piccolo/giovane. Ad esempio, mi è piaciuto “Padre padrone” di Gavino Ledda.
Pensavo a “Vestivamo alla marinara” di Susanna Agnelli, anche se una mia amica mi ha detto che non le è piaciuto un granché.
Che ne dite? Che altro può esserci? -
#6 Pubblicato da Boo Cookie 4 mesi fa
“Nicolas Sarkozy avrebbe salvato il presidente georgiano Saakashvili dall’essere «appeso per le palle» da Vladimir Putin.
La colorita espressione, testuale, sarebbe stata utilizzata nel corso di un colloquio avvenuto a Mosca quest’estate tra il premier russo e il presidente francese nei momenti cruciali della crisi georgiana. Il resoconto del dialogo è stato reso pubblico dal consigliere diplomatico di Sarkozy, Jean-David Levitte, proprio alla vigilia del vertice Ue-Russia che si apre oggi a Parigi, scrive il quotidiano britannico Times online.
Il vertice, che già si apre all’insegna delle tensioni per lo scudo antimissilistico Usa, sarà presieduto dal presidente dell’Unione europea in carica, Nicolas Sarkozy, e dal presidente russo, Dmitri Medvedev.
Con i russi a soli 50 chilometri da Tbilisi il 12 agosto scorso, Sarkozy disse a Putin che il mondo non avrebbe accettato un rovesciamento del governo georgiano. Secondo il racconto di Levitte, i russi non sembrarono affatto preoccupati dalle reazioni internazionali. «Appenderò Saakashvili per le palle», dichiarò Putin.
Pensando di aver capito male Sarkozy gli chiese allora: «Hang him? (appenderlo-impiccarlo)?». «Perché no – replicò Putin – gli americani non hanno forse ********* Saddam?» «Sì, – replicò prontamente Sarkozy rivolgendosi familiarmente a Putin – ma mica vorrai fare la stessa fine di Bush». Rimasto senza parole, il premier russo avrebbe risposto «Stavolta hai segnato un punto». Saakashvili, che ieri era a Parigi per un incontro all’Eliseo, ha riso nervosamente quando un giornalista di una stazione radio francese gli ha letto il resoconto di questo dialogo. «Sapevo di questo scambio di battute, ma non nei dettagli, è buffo», ha tagliato corto il presidente georgiano”
AIUTOOO!
x Compagno Chakom: a parte il fatto che mi inorridisci con quella falce e martello, dovresti capire che questo nn è un buon motivo per impiccare un uomo , che malgrado i suoi errori resta sempre un uomo e nn dev’essere umiliato come un animale. Non ero d’accordo neanche con l’impiccaggione di Saddam (e lui era un dittatore crudele che torturava le persone e le uccideva), perchè mi piace restare coerente con le mie idee…Sono contraria alla pena di morte e resterò contraria sempre..Penso che il compito di togliere la vita, nn spetti a noi, che siamo tutti peccatori, nessuno escluso!
Uccidendo un altra persona (anche se un criminale) ci mettiamo al suo stesso livelllo se non peggiore.. -
#7 Pubblicato da BRUTE 3 mesi fa
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Ciao ragazzi, è da un po che cerco di scoprire come si intitola e soprattutto chi è l’autore del pezzo che usano al chiambretti night dopo che parla felix ed introduce l’ospite… 10 Punti!