Comprimere PDF con LibreOffice: JPEG, DPI e qualità del documento

Autore: IlSoftware.it

Capita spesso di generare un file PDF e di realizzare che questo ha dimensioni veramente notevoli, assolutamente proibitive per trasmettere il documento via e-mail. È infatti cosa sensata lavorare con immagini ad elevata risoluzione ma che problema quando, dopo aver “confezionato” il proprio documento con Word, OpenOffice.org o LibreOffice, ci si accorge che le dimensioni del file PDF esportato sono a pari a decine di megabyte!

Comprimere PDF con LibreOffice

Per risolvere il problema, riducendo drasticamente le dimensioni del documento, è possibile comprimere il PDF utilizzando un software come PDF Compressor oppure l’accoppiata GhostScript-IrfanView.

Seguendo i consigli pubblicati nell’articolo Comprimere file PDF e ridurre le dimensioni con PDF Compressor ed IrfanView, è possibile comprimere qualunque file PDF già esistente giocando, in particolare, sulla qualità delle immagini in esso memorizzate. Grazie all’impiego dell’algoritmo di compressione JPEG, è possibile diminuire nettamente le dimensioni di qualunque documento PDF eliminando automaticamente alcune informazioni visive senza compromettere troppo la qualità del documento.

Se tale soluzione si rivela eccellente quando si ha a che fare con un documento già memorizzato in formato PDF, quando si sta lavorando su un testo, soprattuto se contenente molte immagini, potrebbe essere importare riflettere sulle opzioni per l’esportazione come PDF.

LibreOffice integra un ottimo modulo capace di esportare qualunque documento nel formato PDF.

Facendo clic sul pulsante Esporta direttamente come file PDF, contenuto nella barra degli strumenti del software Writer, LibreOffice esporterà tutto il contenuto del documento corrente sotto forma di file PDF richiedendo di specificare soltanto il nome del file che si desidera ottenere. Così facendo, il software Writer di LibreOffice esporterà il documento in formato PDF ma non applicherà alcun tipo di compressione.

Facendo clic sul menù File quindi sul comando Esporta nel formato PDF, si aprirà una finestra contenente tutta una serie di strumenti per “personalizzare” il documento PDF che si otterrà.

Le schede a disposizione sono ben cinque: Generale, Visualizzazione iniziale, Interfaccia utente, Collegamenti e Sicurezza.
La più importante, nella maggior parte delle situazioni, è la scheda Generale: da qui, infatti, si può richiedere una compressione senza perdite oppure attivare la cosiddetta compressione “lossy” ricorrendo all’algoritmo JPEG. In alternativa, se le immagini sono state acquisite ed inserite nel documento con una risoluzione molto elevata, potrebbe essere sufficiente limitarsi a ridurre il numero di DPI optando, ad esempio, per 300 DPI – un ottimo valore per la normale stampa di documenti di qualità -.

Come noto, infatti, la risoluzione di un’immagine viene generalmente rappresentata in funzione del numero dei pixel che la compongono. La qualità di stampa, invece, viene solitamente espressa utilizzando il numero di punti per pollice (DPI).

Due parole sui formati di stampa e sulla dimensione delle immagini

La scelta di un valore elevato in termini di DPI dipende in larga misura dalla distanza a cui l’immagine sarà vista e quindi dalla risoluzione necessaria per ottenere una stampa di qualità. Per una stampa vista a 30 cm, quale può essere un documento fotografico od un album, si ha bisogno di 300 DPI. Per un poster, che viene osservato da un metro o più, un cartellone pubblicitario da decine di metri, ci si può limitare ad un valore più ridotto in termini di DPI (ad esempio, da circa un metro di distanza possono bastare 100 DPI).
A questo indirizzo è disponibile un ottimo calcolatore che permette di stabilire le dimensioni del documento ottenibili a partire da un certo valore di risoluzione e di DPI.
In generale, per conoscere la risoluzione richiesta per l’immagine da stampare, ad esempio, a 300 DPI basta moltiplicare la dimensione in centrimetri che si desidera ottenere, dividerla per 2,54 (trasformazione in pollici) e moltiplicarla per il numero di DPI. Esempio: si supponga di voler stampare a 300 DPI una foto su un album a due pagine di dimensioni 40×20 centimetri. Sarà necessaria una foto da 40/2,54*300 = 4.724 pixel per 20/2,54*300 = 2.362 pixel prodotta da una macchina da 11 Megapixel (4.724 x 2.362 equivale all’incirca a 11 Megapixel).

Nel caso del nostro PDF, è possibile ridurre agevolemente il numero dei DPI del documento originale agendo sul menù a tendina Riduci risoluzione immagine. Quest’operazione si rivela particolarmente fruttuosa allorquando si fossero acquisite immagini, ad esempio mediante uno scanner, con un numero più elevato di DPI.

Attivando la compressione JPEG, per evitare che il documento PDF risulti, in modo evidente, molto più scarso dal punto di vista qualitativo, il consiglio è quello di scegliere valori non inferiori al 90%. Applicando l’algoritmo JPEG, il PDF verrà compresso raggiungendo dimensioni nettamnete inferiori rispetto al file di partenza.

Ricorrendo alle impostazioni della scheda Visualizzazione, è possibile eventualmente definire in che modo il documento PDF debba presentarsi una volta aperta (livello di zoom, esposizione di miniature delle pagine, pagina di apertura,…).

La scheda Sicurezza consente di proteggere il documento PDF con una password, di cifrarne il contenuto e di attivare le ben note funzionalità di protezione (blocco della stampa, della copia, dell’inserimento di commenti e così via).

LibreOffice
Download: ilsoftware.it
Compatibile con: tutte le versioni di Windows; sono disponibili versioni anche per le piattaforme Linux e Mac OS X.
Licenza: Software libero; licenza GNU LGPL


8 thoughts on “Comprimere PDF con LibreOffice: JPEG, DPI e qualità del documento

  1. Salve, Ho avuto una triste esperienza il 2 settembre all’aeroporto di Ciampino. Avevo un biglietto d’andata e ritorno per la Polonia ( Paese membro dell’Unione Europea ed Area Schengen ) Io sono uno straniero con regolare permesso di soggiorno in fase di rinnovo ed in attesa di questa. Mi sono presentato al check-in, quando era il mio momento al momento del check-in l’assistente al check in mi comunica che non posso imbarcarmi, io le chiesi il perche’, perche’ il mio permesso era scaduto ad aprile ed a maggio io sono partito per la Polonia per trovare degli amici con le stesse condizioni che partivo il 2 settembre, mi disse d’andare alla polizia di frontiera ed a chiedere. Loro mi dicevano che per loro non c’erano problemi e quando uscivo dalla polizia di frontiera in aeroporto, la stessa assistenze, viene e si scusa dicendomi che era tutto a posto e che aveva parlato con il responsabile, Io ringrazai dicendo che mi avrebbe fatto perdere un matrimonio, mi fa’ il biglietto, faccio i controlli doganali, metal detector etc..vado al duty free compro dei regalini per quelli che mi aspettano in Polonia. Al momento dell’imbarco quando il mio volo viene chiamato, faccio la fila come gli altri e la stessa assistenze mi vede e mi dice che non posso partire, dopo che ho fatto gli acquisti etc mi dice questo. Io le spiego che sono partito a maggio senza nessun problema perche’ questa volta mi fa’ dei problemi, ho insistito e niente e c’era anche il responsabile, Cosi’ mi fanno perdere il volo senza nessun motivo. Io so’ che c’e’ una circolare dal Ministerio Dell’Interno pubblicata sul sito della Polizia di Stato dove dice: Gli stranieri in attesa del rinnovo del titolo di soggiorno possono uscire dall’Italia e rientrarci se in possesso:

    •della ricevuta rilasciata da Poste Italiane S.p.A. che attesta l’avvenuta presentazione della domanda di rinnovo del loro permesso di soggiorno o della carta di soggiorno,
    •del titolo di soggiorno scaduto,
    •del passaporto o altro documento equipollente
    Io avevo tutti quei requisiti e cosi’ loro, non mi hanno fatto partire, perdendo il volo, facendo degli acquisti al duty free per niente, facendomi perdere i giorni di riposo chiesti al lavoro per il matrimonio del mio amico ed in piu’ il malore che ho avuto. Questo e’ il link del sito della Polizia di Stato inviato tramite circolare dal Ministerio dell’Interno: http://www.poliziadistato.it/articolo/213-In_attesa_del_permesso_di_soggiorno ed il link della circolare e’ questo: http://www.poliziadistato.it/pds/file/files/circolare_11_marzo_2009.pdf

    Sono andato dalla Polizia di frontiera in aeroporto spiegando questa facenda, il responsabile e gli altri ufficciali erano ammareggiati per questa situazione.
    Cosa posso fare in questo caso? Posso farmi risarcire i biglietti, la compera al duty free, i giorni di riposo chiesti apposta per l’evento per non parlare del malore della brutta sorpresa che ho scoperto all’ultimo minuto?
    La Polizia di frontiera mi ha consigliato di non buttare il biglietto che mi hanno fatto al check in e quindi che ho passato i controlli di sicurezza, gli scontrini degli acquisti al duty free, piu’ la mia prenotazione che ho fatto. Preciso che a maggio di questo anno sono andato senza nessun problema. Questa volta il responsabile e l’assistente hanno sbagliato, ma non deve succedere una cosa del genere.. Vorrei un vostro consiglio in come posso procedere.
    Ringrazio anticipatamente.
    Saluti.
    Danilo

  2. 2 giorni fa mi sono segnato,ieri non ho ricevuto nessuna telefonata pubblicitaria, oggi 2 di fila,perché non funziona,non dovrebbe essere un servizio?cosa posso fare per non ricevere piu queste scocciature,sto pensando seriamente di staccare il telefono!

  3. Vi prego è IMPORTANTISSIMO ho eliminato il testo in un documento word ma nn c’è ne “annulla” o “ripristina” come posso fare??? Vi prego grazie in anticipo
    mattia cosa è un punto di ripristino??

  4. Mi ricordavo che con word si può chiedere di sostituire una lettera o una parola con un’altra senza doverla andare a cercare riga per riga.
    Ho sbagliato ad accentare la E maiuscola e vorrei sostituirla con quella esatta. Andare a ricercarle tutte in un documento chilometrico sarebbe una vera impresa…
    Mi date una dritta su come fare??
    Grazie

  5. La data dell’ultima modifica del documento mi appare nei dettagli a bordo pagina, ma vorrei sapere se si può anche vedere quando è stato creato il documento.

  6. Pare che un hacker sia riuscito ad entrare in possesso delle informazioni tenute nascoste dalla “massoneria” dei grandi marketers italiani e che abbia messo in rete un documento dal titolo “hacked”, per lo meno così mi hanno detto. Per caso qualcuno è riuscito a trovarlo? Io ho provato su emule e con i torrent ma non ho avuto risultati…

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