Autore: Gadgetblog.it

I cambiamenti della prossima generazione di iPad mini saranno focalizzati su un aumento della risoluzione, o questo almeno è quello che prevede DigiTimes grazie alle informazioni ottenute dalle solite fonti non specificate, vicine all’industria di assemblaggio e fabbricazione dei componenti. Una notizia che non ci spiazza (se ne era sentito parlare già a novembre), perchè coi suoi 1024×768 pixel di risoluzione il piccolo tablet Apple non si può certo definire all’avanguardia del settore. Continua dopo la pausa.

Il percorso evolutivo più naturale è quello del raddoppiamento della risoluzione, un vincolo che limita al minimo i cambiamenti necessari alla miriade di apps già disponibili sul market di Apple. Ed è esattamente questo quello che ha riportato anche la fonte del magazine asiatico, che anche se non indica in modo specifico una risoluzione di tipo Retina la reputa come un’opzione più che plausibile.

Plausibile ma non totalmente scontata, perchè il salto ai 2048×1536 pixel di risoluzione comporta un innalzamento dei punti per pollice (PPI) a quota 326, che è la stessa densità degli iPhone 4, 4S e 5, ma che supera abbondantemente la “soglia Retina” prevista da Apple sulla distanza tipica di utilizzo dei tablet e che negli iPad attuali misura 264 PPI (oppure circa 220 PPI nei nuovi Macbook Pro).

Retina o no, DigiTimes aggiunge inoltre che la prossima generazione dovrebbe vedere una ristrutturazione del reparto d’illuminazione dello schermo, che passerebbe da una coppia di barre a LED a una singola, in modo da ridurre il peso complessivo dell’unità. A questo, aggiungiamo noi, sembrerebbe scontato e più che dovuto un rinnovamento anche sul fronte del system-on-chip.

Via | DigiTimes

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