Autore: nocensura.com

In Francia le ragazze nere fanno abuso di prodotti depigmentanti, spesso di dubbia provenienza. Analisi di un fenomeno che va al di là della semplice questione estetica.
Di Katia Touré


Mettere il prodotto: espressione che significa schiarirsi la pelle con l'aiuto di cosmetici di dubbia provenienza o ricette della nonna che possono essere nocive per l'epidermide. A Parigi gli adepti di questo rituale di bellezza, sia uomini che donne, svaligiano gli scaffali dei negozi di cosmetici, specie nei quartieri di Barbès, Château-Rouge, Strasbourg-Saint-Denis e Château d'eau. Le gamme di cosmetici, che a detta dei venditori arrivano da Italia e Stati Uniti, si declinano in creme per il corpo, detergenti per il viso, sieri. E tutti promettono meraviglie per sedurre la clientela: una pelle uniforme, luminosa e più chiara in meno di un mese. Ma gli imballaggi dei prodotti si guardano bene dal riportare i rischi ai quali si espone chi ne fa uso.
Sul viale Barbès una giovane donna nera di una trentina d'anni discute con il titolare di un negozio di cosmetici. Ha appena acquistato un tubo di crema e non esita a condividere i suoi consigli. «Vedi questo prodotto? Prendi del burro di karitè, lo fai sciogliere nel microonde, lo lasci raffreddare e lo mescoli per bene alla crema. Poi te lo spalmi addosso», spiega la ragazza dal viso color caramello le cui falangi delle mani sono però di un nero paradossale.
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