Elezioni, Capezzone contro Capezzone: “Bravo Berlusconi”, anzi “patetico”


Autore: Il Fatto Quotidiano

La campagna elettorale è entrata da poco nel vivo e già si capisce quale sarà il pilastro della strategia del fronte berlusconiano: diffondere bufale e mistisicazioni attraverso qualunque mezzo, dai “successi” del Cavaliere sintetizzati su Twitter alle più tradizionali sparate televisive. Ma quello che ha affermato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone dopo la lite Berlusconi-Gilletti a Domenica in ha dell’incredibile.

Secondo Capezzone, ”da Silvio Berlusconi su Rai1 è venuta una positiva scossa politica e di comunicazione, in qualche misura paragonabile a quella che Berlusconi realizzò a Vicenza nel 2006, aprendo la strada a una rimonta enorme”. Il riferimento è a una manifestazione organizzata da Confindustria in quella campagna elettorale: un intervento di Romano Prodi e, pochi giorni dopo, la stessa opportunità a Berlusconi, con rigide regole identiche per entrambi, “vigilate” dal giornalista Ferruccio De Bortoli. Berlusconi, che come oggi doveva rimontare lo svantaggio derivato dal bilancio negativo del suo governo, prima annullò l’appuntamento per un’improvvisa “lombosciatalgia“, poi si presentò all’improvviso nell’orario giusto per i tg dell’ora di pranzo, e mezzo zoppicante si lanciò in un aggressivo comizio mandando completamente all’aria il cerimoniale confindustriale. 

L’opinione di Capezzone su Berlusconi a Domenica in è del tutto legittima, ma sentite che cosa disse in occasione dello show berlusconiano a Vicenza, che oggi assume a modello positivo: ”Berlusconi appare patetico”. E giù ironie  sullo “sciancato di Arcore”, che in cinque anni di governo aveva “tradito” le speranze degli elettori. E allora, concludeva l’allora dirigente della Rosa nel pugno (centrosinistra) “occorre che non si affidi il governo a Berlusconi per altri cinque anni”. 

Il voltafaccia è talmente surreale che vale la pena di rileggersi i due lanci d’agenzia originali.

CAPEZZONE 2012 (Ansa, 23 dicembre)
”Da Silvio Berlusconi su Rai1 è venuta una positiva scossa politica e di comunicazione, in qualche misura paragonabile a quella che Berlusconi realizzò a Vicenza nel 2006, aprendo la strada a una rimonta enorme. In tv, Berlusconi mostra di vincere anche in trasferta, in contesti ostili e non facili, dove è opportuno avere un approccio non remissivo: il suo obiettivo, giustamente, è quello di parlare al Paese reale, agli italiani che pagano le tasse. Molti pseudo-analisti della comunicazione farebbero bene a stare un po’ meno su Twitter e un po’ più nelle strade: comprenderebbero meglio il Paese, i suoi umori, le sue attese”. 

CAPEZZONE 2006 (Ansa, 19 marzo)
”Berlusconi appare patetico”. Così Daniele Capezzone, della segreteria della Rosa nel pugno, giudica l’intervento di ieri del premier al convengno di Confindustria. ”Ho visto ieri alla tv – ironizza l’esponente radicale – una scena indimenticabile. Il melodrammone italiano si arricchisce di nuove pagine lamentose: dopo la ‘cieca di Sorrento’, la ‘muta di Portici’ e lo ‘smemorato di Collegno’, arriva anche lo ‘sciancato di Arcore”’. Capezzone attacca quindi il presidente del Consiglio: ”Le riforme liberali che invoca – dice – sono quelle che gli italiani gli avevano chiesto, affidandogli per questo una maggioranza parlamentare enorme. Ma lui ha sciupato questa opportunità e tradito quelle speranze. Di che si lamenta? Anche per questo, occorre che non si affidi il governo a Berlusconi per altri cinque anni, e che poi, nel centrosinistra, si dia una forza particolare alla Rosa nel pugno, il soggetto politico che terrà insieme la lotta per i diritti civili e quella per la modernizzazione economica e sociale” 

10 thoughts on “Elezioni, Capezzone contro Capezzone: “Bravo Berlusconi”, anzi “patetico”

  1. Ho un profilo WordPress aperto anni fa. All’epoca, un mio amico mi invitò come autore del suo blog e io accettai. Ora vorrei cancellare questo mio ruolo, riesco a farlo in autonomia o devo per forza passare da lui? E se apro un mio blog con quel profilo a lui arriverà una qualche notifica o segnalazione?
    Grazie!

  2. Voglio dire: posso parlare di un personaggio(in questo caso uno della disney), descrivendolo più o meno uguale, lo stesso carattere, più o meno stessa apparenza fisica, storia simile ma con un nome diverso pero sempre simile a quello originale, in un libro che sto scrivendo senza infrangere i diritti d’ autore? ( per chi se lo stesse chiedendo: no, non sto parlando di topolino, ma di un altro personaggio personaggio di un film della disney). Non sono cosi poco originale da raccontare la storia di un personaggio già inventato, ma visto che quel particolare personaggio l’hanno inserito in sostituzione ad un altro all’ interno di una leggenda molto nota a tutti. Io vorrei comunque che si capisse di chi voglio parlare, così che la gente riconosca il personaggio in quello della disney.
    Naturalmente per simile non intendo uguale – semplicemente io voglio che si capisca da chi ho tratto ispirazione per creare il mio personaggio: es gratachecca & fichetto e Tom & Jerry(si capisce subito che sono loro e sostanzialmente fanno la stessa cosa, solo che sono personaggi diversi) oppure Prada e Plada un po come quello che fanno con le parodie ma un po’ più serio.

  3. Autore bianco/vittima non bianca: attenuante
    Autore non bianco/vittima bianca: aggravante
    Io da raffinato penalista ritengo sia non solo giusto ma anzi auspicabile. Il principio di uguaglianza impone infatti di trattare in modo uguale situazioni uguali e in modo diverso situazioni diverse.

  4. Che domanda vorresti porre a Silvio Berlusconi?
    Il Presidente del Consiglio, al rientro dalle vacanze, ha deciso di querelare il quotidiano La Repubblica che, da mesi, chiede che il Premier risponda a 10 quesiti.

    Se potessi ottenere una risposta, quale domanda vorresti porre a Silvio Berlusconi?

    ESPRIMETEVI LIBERAMENTE

  5. Quante persone aiutano uno scrittore nella stesura del suo libro?
    Per esempio, l’autore si serve di storici, di persone che rivedano la forma grammaticale e morfosintattica di un testo, e di altre persone specializzate in questo?
    Quante possono essere queste persone?
    L’autore può scegliere se da chi e da quanti farsi aiutare?
    Insomma, come funziona il procedimento che avviene duarante e alla fine della stesura di un libro e prima della pubbliaczione di questo?
    Un libro è al 100% frutto di una sola persona (il cui nome si legge chiaramente sulla copertina del libro)?
    Quanto lavoro c’è dietro?
    Se potete, spiegatemi come avviene il tutto e cosa ne pensate a riguardo.
    Grazie.

  6. Skinner e Crowder proposero modelli (lineare e programmato) per facilitare l’apprendimento..oggi alcuni aspetti da loro proposti sono superati, mentre altri ancora validi..ma qual è l’autore o autrice che maggiormente ,nel suo modello di apprendimento, riprende alcuni aspetti di questi studiosi comportamentisti?

  7. I legali del premier Silvio Berlusconi hanno chiesto alla procura di Trani di trasferire gli atti dell’inchiesta che vede indagato anche il presidente del Consiglio sulle presunte pressione esercitate sui vertici Rai e Agcom, alla procura di Roma per competenza territoriale.

    Ma non tutti la pensano alla stessa maniera.
    Personalmente, dopo aver scoperto che la Legge non è uguale per tutti, pare anche che essa non sia nemmeno uguale ovunque, ma dipenda piuttosto da dove ci si trovi, nell’ambito dello stesso Stato. Non è la prima volta che si cerca di dirottare a Roma questioni che coinvolgono il premier.
    Come mai succede questo?

  8. La pagina di Silvio Berlusconi su Facebook ha un filtro secondo il quale nel momento in cui una persona scrive il nome Silvio Berlusconi in un commento questo commento appare sulla pagina di Silvio Berlusconi, che tu lo voglia o no. Questo è considerabile come violazione della privacy?

  9. Ricordo che anni fa dissero che Silvio Berlusconi nn poteva stare in Politica se era a capo della Mediaset. Ricordo che lui ha lasciato la Mediaset in mano hai Figli,ma la cosa strana che nn capisco è, perchè tutti gli altri specie quelli di Sinistra hanno ancora 2 Professioni?

  10. Dario Franceschini replica – con durezza – a Silvio Berlusconi, che ieri aveva lanciato la proposta di far votare in Parlamento solo i capigruppo. “Davanti a queste proposte – attacca il leader del Pd – non si sa se ridere o piangere”.

    Sul voto parlamentare. Franceschini usa l’arma dell’ironia: “Il passaggio successivo – dice riferendosi alle parole di ieri del Cavaliere – potrebbe essere un tasto solo nell’ufficio del presidente del Consiglio, per semplificare. Per Berlusconi sembra tutto un ingombro sulla strada della sua luminosa azione di governo: questo vale per il Parlamento e a volte anche per il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica”. Da qui la battuta: “Il prossimo passaggio potrebbe essere, invece di quattro capigruppo che votano per 600 deputati, avere un tasto nel suo ufficio così che lo spinga lui e faccia lui per tutti…”.

    Sull’ottimismo del premier. “Berlusconi non è ottimista – dice il segretario del Pd, riferendosi all’atteggiamento con cui affrontare la grave crisi in atto – finge di esserlo, non penso che questo sia onesto nè corretto”.

    Sulla Rai. “Non ho fatto nessuna rosa. So che le priorità degli italiani e del Pd sono ben altre, ma purtroppo una legge sbagliata, che noi abbiamo ostacolato, ci impone che il presidente della Rai sia votato con i voti di maggioranza e opposizione, e quindi sono costretto ad una trattativa anche faticosa, sgradevole. Ma tutto sarà pubblico e trasparente”. Così il segretario del Pd, a proposito della partita sui vertici della tv pubblica

    Bravo Franceschini, è ora che gli italiotti capiscano quale buffone li rappresenta

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