Grasso, da giudice a “cacciatore” di boss prima della Procura nazionale antimafia


Autore: Il Fatto Quotidiano

Quarantatré anni a caccia di boss e mafiosi: così si può sintetizzare il curriculum di Pietro Grasso che oggi ha ufficializzato il suo passaggio in politica. Entra in magistratura il 5 novembre 1969. Prima nomina: pretore a Barrafranca (Enna) fino al settembre 1972, quando viene trasferito alla Procura di Palermo. Per 12 anni è sostituto procuratore e ha diretto indagini scottanti come quella sull’omicidio di Piersanti Mattarella. Dal settembre 1985, è giudice ‘a latere’ nel maxiprocesso – apertosi il 10 febbraio 1986 e conclusosi il 16 dicembre 1987 – e culminato con 19 ergastoli e 2.665 anni di reclusione. Scrisse la monumentale sentenza: 7.000 pagine in 37 volumi. Nel febbraio 1989 è consulente della Commissione parlamentare Antimafia, sotto la Presidenza di Gerardo Chiaromonte e, poi, di Luciano Violante. Nel maggio 1991 è chiamato da Giovanni Falcone al Ministero della Giustizia come esperto impegnato in tutti i problemi attinenti alla criminalità organizzata ed alla connessa attività di iniziativa legislativa. Dopo la strage di Capaci, ha sostituito Falcone come componente della Commissione Centrale per i programmi di protezione di testimoni e collaboratori di giustizia.

Dal gennaio 1993 è alla Procura Nazionale Antimafia e collabora alle indagini che portano alla cattura di Leoluca Bagarella. Poi è applicato alle indagini sulle stragi del ’93 di Firenze, Roma e Milano. Nel maggio 1999 è nominato, dal procuratore Pier Luigi Vigna, procuratore nazionale antimafia aggiunto. Un ruolo ricoperto fino al 5 agosto 1999, quando va a dirigere la Procura di Palermo. Sotto la sua direzione sono state eseguiti 1.779 arresti per mafia, catturati 130 latitanti – tra i 30 dei più pericolosi – ottenuti 380 ergastoli e centinaia di condanne per migliaia di anni di carcere. Sequestrati beni per circa 12.000 miliardi di vecchie lire.

Dal 25 ottobre 2005 è Procuratore nazionale antimafia ed ha dato impulso e coordinato le più importanti indagini (ha riattivato, attraverso le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza, le indagini sulle stragi di mafia del ’92-’93). L’11 aprile 2006, a conclusione di una strategia investigativa già iniziata quando era a capo della Procura di Palermo si è giunti, dopo 43 anni di latitanza, alla cattura di Bernardo Provenzano. Nell’autunno del prossimo anno il suo incarico di Procuratore nazionale antimafia si sarebbe concluso. Sarebbe potuto restare in magistratura sino al primo gennaio 2020. Ma ha deciso di dare sin d’ora le dimissioni irrevocabili dall’ordine giudiziario.

7 thoughts on “Grasso, da giudice a “cacciatore” di boss prima della Procura nazionale antimafia

  1. Ragazzi, sto cercando un brano molto in voga nell’estate 2002; ovviamente non ricordo autore nè titolo, ma il testo è il concept del video ufficiale riguardava una mamma in spiaggia col figlio piccolo, che puntualmente si dileguava. Insomma, un video dal sapore drammatico/ansiogeno. A voi la parola! Si tratta di un brano di grande successo!!!

  2. Oggi ero in un supermercato a spulciare i libri a 3 euro, sono stata attirata da un libro in particolare e lggendo la trama mi sembrava interessante, stavo per prenderlo su e andare alla cassa quando ho visto che l’autore era Francesco Facchinetti, il figlio di quello dei Poo e l’ho abbandonato nuovamente sullo scaffale. Lo so che un libro non si giudica per forza dal personaggio che lo ha scritto, molti bei libri sono scritti da persone con cui sicuramente eviteresti di farti una chicchierata, ma proprio non ce l’ho fatta a prenderlo, e voi? Un libro, di cui vi ispira molto la trama e la copertina ma poi scoprite che è stato scritto da un vip o da un personaggio che conoscete per un’altra carriera come quella di cantante, ecc ecc, lo prendereste lo stesso o vi fareste influenzare dalla persona che lo ha scritto?

  3. Dopo un assedio e diverse sparatorie dalle 3 di questa notte , a Tolosa è stato catturato l’autore della strage di bambini. Sarebbe un algerino di 20 anni di Al Qaida che era già stato in Afghanistan a combattere. Ha detto che avrebbe fatto quella strage davanti alla sinagoga di Tolosa per vendicare i “bambini palestinesi uccisi”.
    Feriti non gravemente due poliziotti .

  4. Magari una frase che non faccia parte di un romanzo,o sia un famoso aforisma,quanto qualcosa di “personale” dell’autore,o abbia semplicemente un valore per voi!

    Ispirata da questa frase di Flaubert :

    “Io sto morendo,ma quella putttana di Emma Bovary vivrà in eterno”

    Capito?
    Si?No?
    Bo!
    Fate voi con le vostre menti flessibili,aperte e sapienti!

    Grazie per le eventuali risposte,buona giornata a tutti! :)

  5. La procura di Palermo ha presentato istanza di fallimento dell’Amia, l’ azienda ex municipalizzata che gestisce i rifiuti in città.
    L’ azienda ha un buco di oltre 120 milioni di euro.

    Sapeva anche questo….e dov ‘ era……….?

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