L’Agenda Grillo

Autore: Blog di Beppe Grillo

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Un non eletto, che non partecipa alle elezioni con l’obiettivo di farsi rieleggere, lascia, da assoluto impunito, la sua Agenda in eredità al prossimo governo, nel caso non sia ancora lui presidente del Consiglio. Non scende in campo, ma sale in politica, ascende al Cielo. Non è stato sfiduciato dal Parlamento, ma si è sfiduciato da solo. E’ un fenomeno della autoreferenzialità estrema, un energumeno anticostituzionale, un presuntuoso che non ammette lo sfascio economico di cui è diretto responsabile. Non si è mai visto in una democrazia che ci si candidi alla guida di una Nazione con la pretesa di non partecipare alle elezioni e che si imponga il programma ai successori al pari delle Tavole della Legge di Mosè. Il programma di Rigor Montis, nel caso il M5S riesca a partecipare alle elezioni e le vinca (perché porsi limiti?) diventerà carta straccia con buona pace dei suoi sostenitori Casini e Fini. Del doman non v’è certezza, ma con altri cinque anni di montismo e della sua agenda c’è l’assoluta sicurezza del fallimento economico senza ritorno dell’Italia. L’Agenda Grillo (un estratto dal Programma del M5S e delle proposte discusse nel forum e nel blog) dà molta più fiducia:
1 – Legge anticorruzione
2 – Reddito di cittadinanza
3 – Abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni)
4 – Abolizione immediato dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
5 – Introduzione del referendum propositivo e senza quorum
6 – Referendum sulla permanenza nell’euro
7 – Obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
8 – Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti

9 – Elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato
10 – Istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent’anni
11 – Massimo di due mandati elettivi
12 – Legge sul conflitto di interesse
13 – Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese
14 – Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav
15 – Informatizzazione e semplificazione dello Stato
16 – Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
Questo e altro ancora nel futuro degli italiani. Si volta pagina. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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6 thoughts on “L’Agenda Grillo

  1. ALESSANDRO ROBECCHI – Mai più senza: la nuova Agenda Monti 2013
    E’ il regalo di Natale che molti sognano e che verrà donato anche a chi non lo vuole: l’Agenda Monti. Non si parla d’altro, non c’è oggetto più desiderato, imitato, evocato, persino falsificato e venduto abusivamente sulle bancarelle del PdL – parlandone da vivo – e del Pd. E’ il gadget che non può mancare nel bagaglio dell’uomo politico italiano di destra, centro, centrosinistra, sinistra moderata, nonché nelle filiali di banca, centri decisionali piccoli, grandi e medi. Una vera febbre. Per ricordare un simile boom di richieste bisogna riandare ai tempi del Tamagochi o del primo I-phone. Già dalla caduta del governo dei tecnici si sono formate grandi code di acquirenti, ognuno bramoso di sventolare come un trofeo la sua Agenda Monti.

    Ne esistono, ovviamente, molti tipi. C’è quella lussuosa, rilegata in pelle di esodato. Ne esistono circa 300.000 esemplari, anche se in un primo tempo il governo aveva detto di averne stampate solo 65.000, poi 120.000: un piccolo imbroglio sulla tiratura. Poi esistono edizioni meno costose e raffinate. Come quella in dotazione ai dirigenti del Pd, che sostengono di tenerne sempre sottomano una copia leggermente modificata rispetto all’originale. Non manca la versione più popolare, naturalmente, in formato tascabile, dedicata ai lavoratori dipendenti, ai precari, ai salariati in genere, per i quali però l’Agenda Monti sarà obbligatoria, e dovranno adottarla volenti o nolenti, chiunque sceglieranno alle urne.

    Ma quali sono le peculiarità di questo oggetto tanto desiderato e ostentato dalla classe dirigente come uno status symbol e consegnato ai cittadini come un’imposizione dell’Europa? Intanto, l’Agenda Monti non ha domeniche, né sabati: si lavora sempre, perché pause e momenti di relax sarebbero mal interpretati dai mercati. Le festività sono pochissime. Tra queste, il 17 luglio (compleanno di Angela Merkel), Sant’Anselmo protettore dei conti correnti, oltre alle date (variabili) in cui bisogna effettuare il versamento del modulo F24, dell’Iva, dell’Imu e altre sacre ricorrenze. Non mancano, come nei migliori diari scolastici dedicati ai giovani e nei calendari popolari, piccole massime, proverbi, spigolature e consigli pratici di bricolage: come tagliarsi da soli la pensione, come aumentare la disoccupazione giovanile, come prorogare i contratti precari che si era promesso di regolarizzare addirittura con una riforma. Insomma, l’Agenda Monti si configura come una sapiente via di mezzo tra il calendario di Frate Indovino e un omaggio della banca.

    Ma cosa determina il clamoroso successo dell’Agenda Monti? Semplice. Intanto il fatto che nessun altro ha un’agenda. Al PdL ne hanno una sì, ma è piena di appunti con le date delle udienze, delle prescrizioni e di indirizzi dove far scappare i testimoni. Al Pd ne hanno una con molte pagine bianche: la gara d’appalto per decidere chi dovrà finire di stamparla è ancora aperta tra la Tipografia Vendola e le Arti Grafiche Casini. L’Agenda Grillo è in fase di stesura, ma già si sa che chi la prenderà in mano non potrà scriverci quello che vuole: dovrà aspettare ferree direttive da Genova. In sostanza, dunque, l’Agenda Monti è l’unica che abbiamo a disposizione e questo – insieme all’aggressivo marketing elaborato in Europa – la rende imprescindibile per la prossima legislatura. In effetti, un caso di monopolio politico-economico di cui l’antitrust dovrebbe occuparsi. Se non avesse, a sua volta, ricevuto il gentile omaggio di due Tir di Agende Monti in edizione extralusso.

    Alessandro Robecchi

    http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/12/19/alessandro-robecchi-mai-piu-senza-la-nuova-agenda-monti-2013/

  2. queste sono le voci che circolano a montecitorio. lo stesso bersani ha definito Monti come ”indispensabile all’Italia,” e sia bersani che fini, premono perchè il programma di Monti continui anche dopo il suo mandato. quindi devo dedurre che molto probabilmente, qualunque governo venga eletto nel 2013, non dovrà fare altro che continuare il programma dell’attuale governo, e quindi non potrà avere un programma di governo tutto suo. a questo punto, mi chiedo, se le cose stanno così a cosa serve andare a votare il prossimo anno.

  3. Dopo la botta di Grillo ormai annaspano come cani in preda alle onde,loro che si sono sempre coperti del mantello della democrazia e del perbenismo ma che direi ormai e’ chiaro al popolo che sono della stessa pasta dell’unto del signore e che in quanto a corruzione mister baffetti e’ ben superiore a qualunque testa d’asfalto,come d’altronde aveva gia’ dimostrato al g8 di genova,visto che fu lui a preparare la macelleria messicana denunciata nei tribunali dagli stessi agenti.
    Dopo la botta di grillo gli stiamo preparando la stoccata finale che arrivera’ ai giornali a settembre………………..
    Il nano ipocrita e’ destinato a cadere sotto il peso della sua dissolutezza,lo seguira’ chi pensava di mascherarsi alla gente dietro un idealita’ che non ha mai avuto ne mai sentito,come dimostreranno gli audiovisivi gia’ in mano alla magistratura.
    @alex
    ps:
    in grillo non nutre speranze nessuno e’ un uomo di spettacolo,caparbio,ormai attaccato ad un prbenismo che pero’ fa ‘ a pugni col passato,pero’ bisogna riconoscergli che si sta’ riscattando e combatte con il cuore,forse perche’ il portafogli e’ gia’ pieno ,comunque sia,politicamente non mi auguro di trovarlo in parlamento….
    @alex
    Purtroppo ha lasciato di stucco anche me,era abbastanza eclatante che nel passaggio di mano(se ricordi il governo berlusconi si insedio a cavallo del g8)non potevano erssere gli insediantyi ad aver architettato l’ambito repressivo,pero’ da quanto sta uscendo da un sottouffuciale della polizia penitenziaria,fu proprio baffetto a occuparsi dei lati oscuri,poi gestiti da chi ha solo interpretato le passate disposizioni…………
    Da genovese ho il dente avvelenato con chi e’ responsabile del macello,che sia verde ,rosso,nero o birulon mi importa assai poco……..
    @alex
    ps:
    in grillo non nutre speranze nessuno e’ un uomo di spettacolo,caparbio,ormai attaccato ad un prbenismo che pero’ fa ‘ a pugni col passato,pero’ bisogna riconoscergli che si sta’ riscattando e combatte con il cuore,forse perche’ il portafogli e’ gia’ pieno ,comunque sia,politicamente non mi auguro di trovarlo in parlamento….
    @John Dee
    peccato che di scemmi che ensano che testa d’asfalto sia l’unico marcio ormai ce ne sono pochi.
    Se poi vuoi giocare al perfetto celebroleso aggregati al pd.
    Berlusconi ha dimostrato chi e’,ma non mi sembra stiano meglio nel pd,anzi……….
    @caligola
    i ladri sono loro,non noie come ben sai il ladro riesce a fare il suo mestiere nell’ombra…..alla luce ha problemi………ormai stanno venendo fuori tutte le loro malefatte,importante e’ semmai che l’italiano comprenda che non e’ questione di bandiera,nel marcio hanno sguazzato in molti e di tutte le fazioni,il paese va riscostruito e creo che qulcuno onesto ancora esista e che sia,senza fare nomi,all’interno del sistema stesso che si sta’ disgregando.
    Di sicuro non e’ gente come di pietro,che perdonami sbraita,urla impreca,ma un fatto concreto che sia uno,non l’ho mai visto portarlo a termine……..tranne quando ea magistrato e inchiodo’ un po’ di gente alle loro responsabilita’,peccato si fermo sulle cooperative rosse e se ne stette degli ordini di qualcuno(d’alema?)
    @John Dee
    peccato che di scemmi che ensano che testa d’asfalto sia l’unico marcio ormai ce ne sono pochi.
    Se poi vuoi giocare al perfetto celebroleso aggregati al pd.
    Berlusconi ha dimostrato chi e’,ma non mi sembra stiano meglio nel pd,anzi……….

  4. I grillini hanno la concreta opportunità di dettare l’agenda ad un governo, ma se ne fregano. Preferiscono lavarsene le mani, sedersi comodamente all’opposizione e vedere cosa succede, culllandosi al pensiero di stravincere le prossime imminenti elezioni.
    Hanno mostrato la chiara intenzione di voler sacrificare un’intera nazione nell’attesa di tempi elettorali migliori.
    Hanno rivelato un cinismo ed un machiavellismo ributtante.

    Piccoli politici crescono. La frase di De Gasperi è quanto mai azzeccata: i politici guardano alle prossime elezioni, ma gli Statisti guardano alle prossime generazioni.
    E stando così le cose, non credo proprio che da questa nuova infornata di politici usciranno grandi Statisti…

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