Ilva, i pm alla Consulta: “Il decreto del governo legittima la commissione di reati”


Autore: Il Fatto Quotidiano

Il decreto legge sull’Ilva “oltre ad annullare l’efficacia del provvedimento cautelare adottato dal gip per evitare l’aggravamento e la commissione di altri reati”, ha “legittimato la sicura commissione di ulteriori fatti integranti i medesimi reati” contestati. Si legge nel ricorso inviato alla Consulta dalla Procura di Taranto che ha sollevato il conflitto di attribuzione. La legge, secondo i magistrati, ha operato un “grave ‘vulnus’ ai principi di obbligatorietà dell’azione e di indipendenza del pm” e questo “non appare tollerabile”. Rispettivamente vengono citati gli articoli 112 e 107 della Costituzione. 

Per questo la Procura chiede alla Corte Costituzionale che “dichiari che non spetta, nel caso di specie, al Governo della Repubblica autorizzare la prosecuzione dell’attività produttiva per periodo di tempo predeterminato”. 

Nel ricorso alla Consulta, la Procura chiede anche che l’autorizzazione del governo all’Ilva a produrre non trovi applicazione “anche quando l’autorità giudiziaria abbia adottato provvedimenti di sequestro sui beni dell’impresa titolare del provvedimento, nella parte in cui è previsto che tali provvedimenti non impediscono, nel corso del predetto periodo, l’esercizio dell’attività d’impresa”. La Procura ha chiesto inoltre che il ricorso venga esaminato al più presto “in considerazione della estrema rilevanza degli interessi protetti dalle norme penali su indicate che, di per sé, costituiscono ragioni di estrema urgenza”.

 

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4 thoughts on “Ilva, i pm alla Consulta: “Il decreto del governo legittima la commissione di reati”

  1. Di solito leggo autori stranieri, ma adesso mi è venuta voglia di leggere un libro di un autore italiano, che racconti come si viveva ai suoi tempi, quando era piccolo/giovane. Ad esempio, mi è piaciuto “Padre padrone” di Gavino Ledda.
    Pensavo a “Vestivamo alla marinara” di Susanna Agnelli, anche se una mia amica mi ha detto che non le è piaciuto un granché.
    Che ne dite? Che altro può esserci?

  2. i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano hanno sospeso fino al 10 dicembre prossimo il processo a carico del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, imputato di frode fiscale per la compravendita di diritti televisivi e cinematografici. A chiedere la lunga sospensione è stato il pm Fabio De Pasquale in riferimento all’applicazione del pacchetto sicurezza sulla sospensione dei procedimenti non urgenti. Oggi uno dei legali di Confalonieri, l’avvocato Vittorio Virga, ha depositato la procura speciale del suo assistito nella quale si manifestava la volontà di non opporsi alla sospensione del processo, richiesta da De Pasquale. Il presidente di Mediaset deve rispondere di frode fiscale per gli anni 2001, 2002 e 2003. Per la Procura in quegli anni sarebbero state effettuate false dichiarazioni dei redditi per circa 15 milioni di euro. Nelle udienze precedenti il presidente delegato del tribunale di Milano aveva respinto la richiesta di accusa e difesa di riunire la sua posizione a quella degli imputati nel troncone principale. Probabilmente per il 10 dicembre la causa a carico di Confalonieri potrà essere riunita al processo nel quale, imputato, figura anche Silvio Berlusconi dopo che la Corte costituzionale si sarà pronunciata sulla legittimità del Lodo Alfano. E mentre il mondo dell’informazione, come sappiamo totalmente in mano a Silvio Berlusconi, continua a parlare di sicurezza “fittizia” (addirittura continuano ad arrivare “a frotte” centinaia di immigrati al giorno), la vera sicurezza Berlusconi la concede ai suoi “amichetti del quartierino” attraverso il tanto sbandierato decreto sulla sicurezza. Ti fanno il lavaggio del cervello su zingari, immigrati e rumeni ed intanto salvano gli evasori fiscali, i corrotti e i ladri. E gli italiani continuano ad informarsi tramite la televisione. Che è in mano a Berlusconi. Ti piace vincere facile Berluscò? E grazie per l’ultima figura di ***** che ci hai fatto fare al G20. Ci facciamo sempre riconoscere vero? BONGO BONGO BONGO…Benvenuti nella repubblica delle banane…e dei pecorones ovviamente!
    difatti io ho internet e queste cose le vedo ma la gente queste notizie non le sa.poi ti sfido a dire che la rai non è berlusconiana ti sei dimenticata le intercettazioni con saccà?
    non so dove vivi te,ma secondo me dovresti svegliarti

  3. Noto sempre con più dispiacere che, nella maggior parte dei casi, la gente condivide su Facebook (o social network simili) la propria vita, il proprio quotidiano. Non ci si gode più un attimo ‘ché bisogna immortalarlo con una foto solo per pubblicarla poi l’attimo dopo su questo facebook. Gente sposata, single, grandi e piccini sembrano esserne dipendenti. Ma Facebook cos’è? Una valvola di sfogo, un modo per tenersi in contatto, un luogo di passatempo, un “diario di vita”… cos’è? In base a cosa possiamo giudicare e dire cosa è giusto e sbagliato, come utilizzarlo? Mah…

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