10 secondi: Francia, difficoltà a contenere il deficit sotto il 3% del Pil nel 2013?

Autore: EconomicBlog

francia, economia, investimenti, crisi economica, mercato del lavoro, fmi, françois hollande, eliseo, bce. 10 secondi Francia: il paese transalpino, secondo gli analisti del Fondo monetario internazionale, non riuscirà a tenere il deficit sotto il 3% del Pil (Prodotto interno lordo) nel 2013 come programmato invece dal Governo del Presidente della Repubblica François Hollande. Il gap si attesterà probabilmente al 3,5%. Lo scetticismo sulle prospettive economiche, definite «fragili» e sui conti di Parigi che rischia anche ulteriori downgrade del debito sovrano. La valutazione del sistema finanziario francese (Financial system stability assessment) pur essendo nel complesso diminuiti i rischi per la stabilità, le banche francese continuano a essere esposte al pericolo di perdite significative qualora il quadro generale della crisi europea del debito dovesse deteriorarsi. E dagli stress test condotti recentemente dagli analisti del Fondo sugli otto grandi istituti francesi risultano ancora «sacche di vulnerabilità in particolare sul fronte della liquidità». Gli stress test condotti dal Fondo hanno mostrato che due banche sulle otto grandi non riuscirebbero a rispettare i propri impegni in seguito a uno shock di una settimana senza l’aiuto della Banca centrale europea (Bce), la banca centrale dell’Unione europea. Una, tuttavia, non ci riuscirebbe neppure con il sostegno dell’istituto centrale. Un peggioramento della situazione in Europa potrebbe portare all’aumento dei costi del credito e a spread sovrani più alti che potrebbero comportare perdite significative per alcune banche e potenzialmente indebolire gli sforzi di capitalizzazione». L’esposizione delle banche francesi al debito di Spagna e Italia era, l’anno scorso, pari a 500 miliardi di Euro. Approfondimento: “France Staff Report For The 2012 Article Iv Consultation“; (documento formato pdf lingua inglese) da International Monetary Fund.

Scritto: da LuisB

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3 thoughts on “10 secondi: Francia, difficoltà a contenere il deficit sotto il 3% del Pil nel 2013?

  1. Quando leggi un libro del tuo autore preferito riesci a giudicarlo in modo obiettivo o ti senti condizionato e tendi quindi a difenderlo ad ogni costo o a non vederne i difetti?
    C’è un libro del vostro autore preferito che non vi è piaciuto?

    Buona serata.

  2. Cioè il fatto che le auto del gruppo Fiat hanno poco appeal in Europa, perciò, invece di investire in R&S, innovazione di prodotto e coesione sociale, cerchi solo di raffazzonare il bilancio in modi discutibili?
    Gli stipendi medi tedeschi sono tra i più alti d’Europa, mentre quelli italiani sono tra i più bassi (al 23° posto). Strano che però le imprese tedesche non delocalizzino in Cina o Romania, dove ci sono stipendi da fame, come invece fanno i nostri imprenditori italiani.

    Nessuno parla di abbassare gli stipendi ai lavoratori tedeschi e togliere loro i diritti acquisiti, come invece vuole fare Marchionne in Fiat prima, e poi di riflesso accadrà in tutta Italia. Perché un lavoratore ben pagato e tutelato lavorerà con più impegno e sarà più produttivo per la propria Società. In Germania questo lo hanno capito.

    Marchionne copi da BMW, VW o Mercedes, dove i loro lavoratori sono pagati almeno il 50% in più di quelli italiani: se quello che dice Marchionne e tutti gli imprenditori italiani (che vogliono fare utili abbassando lo stipendio e i diritti italiani) fosse vero, i prodotti tedeschi dovrebbero essere i più cari e perciò difficili da vendere.
     allora perché la Germania sta avendo un boom di esportazioni, e il proprio Prodotto interno lordo aumenterà del 3,6% contro il misero 0,4% della nostra Italietta?

    Che sia perché le imprese tedesche investono massicciamente in formazione, ricerca & sviluppo, innovazione, per creare prodotti sempre tecnologicamente avanzati, in linea con le aspettative dei clienti?
     che sia che invece Marchionne/Fiat e molte imprese italiane produce prodotti non competitivi, rispetto invece a industrie tedesche o francesi?

    Mentre gli imprenditori italiani sono preoccupati di avere sempre l’ultimo SUV nuovo (tedesco naturalmente) i tedeschi hanno capito che la formazione, la ricerca e la soddisfazione dei propri dipendenti è quello che serve per superare i periodi di crisi.

    Perché Marchionne attacca sempre la CGIL, quando in Germania le imprese tedesche hanno la cogestione, e cioè i sindacati siedono con loro rappresentanti nei Consigli di Amministrazione, e decidono l’operatività dell’azienda, assieme ai dirigenti?
     sono forse pazzi questi tedeschi, ancor più sindacalizzati di noi?

    O forse siamo noi i pazzi, a votare PDL e Lega Nord, che dal 2001 ad oggi hanno affossato gli stipendi e i diritti dei lavoratori? Avete mai sentito un leghista difendere e manifestare assieme a coloro che perdono il lavoro?
    Ci vogliono pagare con stipendi da cinesi, per poi rivendere i loro prodotti a prezzi elevati.

  3. Il Presidente del Consiglio è solo la 4° carica dello Stato italiano ma attualmente ha comunque più potere del Presidente della Repubblica ( prima carica dello Stato ) e, soprattutto molto più potere dei Presidenti del Senato e della Camera che, pur essendo la 2° e 3° carica dello Stato, sono quasi insignificanti di fronte allo strapotere del Presidente del Consiglio. Com’è possibile????

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