Un appello agli italiani all’estero

Autore: Blog di Beppe Grillo

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I nostri Consolati all’estero non ci aiutano per le elezioni politiche, i motivi li scopriremo solo vivendo. Non riusciamo a raccogliere le firme all’estero nonostante centinaia di italiani vogliano FIRMARE e ci scrivano mail di ogni tipo lamentando la resistenza passiva e attiva dei consolati.
Gli italiani all’estero sono più informati su quello che succede in Italia di chi ci vive, hanno a disposizione fonti di informazione libere, voterebbero forse in massa per il MoVimento 5 Stelle. Questo è il motivo del boicottaggio?
Chiedo uno sforzo per ognuna delle quattro circoscrizioni mondiali ai nostri connazionali all’estero. Le quattro circoscrizioni sono Europa, America del Nord, America del Sud e Oceania, Asia, Africa.

Per raggiungere il numero di firme sufficienti bisogna concentrarsi in quattro città, firmare e far firmare gli iscritti all’AIRE nei consolati di Londra, New York, Buenos Aires e Sidney dove vi è un’alta concentrazione di italiani.
Italiani all’estero, molti di voi sono emigrati per necessità, per mancanza di prospettive, di lavoro, per non essere sottomettessi alle logiche dei partiti, del potere, dei padrini di ogni colore che hanno occupato tutta la società. Questa firma è un’occasione per poter cambiare il Paese e avere un’opportunità di poter ritornare in Patria. Non sprecatela.
Dateci una mano a Londra, a New York, a Buenos Aires, a Sidney e ovunque voi siate. Fatelo presto!

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4 thoughts on “Un appello agli italiani all’estero

  1. Allora ragazzi..
    oggi non sono qui per chiedervi un opinione… seria.
    Oggi pomeriggio mentre girovagavo tra forum ne ho letto uno intitolato ISLAM MERDA. mi sono incuriosito e l’ho aperto leggendo di un ragazzo che riportava la realtà dell’islam in tutta la sua crudelta…Ma la cosa che mi ha stupito di piu è stato un’ altro ragazzo che difendeva a spada tratta queste persone… allora io mi chiedo… come si fa a difenderli???? immaginate una ragazzina obbligata a sposare un vecchio che per non farlo si getta sotto un treno…o una moglie stanca di essere picchiata dal marito che scappa di casa e viene ritrovata lapidata due giorni dopo…o ancora una figlia sgozzata dal padre perchè si vedeva con un ragazzo italiano…Questo è l’islam e nessuna persona sana di mente si metterebbe a difenderlo.
    Forse sono un po’ piccolo per aprire una discussione cosi (infatti farò 14 anni ad agosto) ma dato che la mia tesina di terza media su questo argomento mi ha portato ad un 10 volevo chiedervi cosa ne pensavate voi….ah come ultima cosa allego un testo e ci tenevo che voi vedavate le immagini alla fine….rispondete in tanti…

    http://www.lisistrata.com/approfondimenti/018-duedomande.htm
    Francesco
    Simone io nn so cosa ha fatto la chiesa, ma so che non lo ha fatto in un mondo globalizzato del 2010…. Preti pedofili tu mi dirai…. Hai perfettamante ragione. problema esistente. ma sono pochissimi te lo assicuro in confrontto ai milioni di fondamentalisti che si fanno esplodere e uccidono gente innocente
    Eh si MILIONIIIIIIIIIIII
    Per Saretta: sicuramente hai ragione nel dire che se si rispettassero i veri valori islamici non succederebbero determinate cose… ma di fattacci legati all’islam purtroppo ne ho sentiti a bizzeffe…. mi affiora alla mente il ricordo di un settembre di 9 anni orsono…
    Remora mi è piaciuta moltissimo la tua risposta xkè hai portato molti esempi che fanno capire quanti principi da bestie che adottano….a te 10 pt!!!

  2. Ieri la prof di Italiano ci ha assegnato di fare il commento ad un articolo di giornale del corriere della sera dell’11/10 che ora vi scrivo qui sotto . Parla di una ragazza iraniana che è stata condannata a 90 frustate e 1 anno di carcere per aver recitato in un film che fa vedere come vengono trattate le ragazze in iran :
    Eccolo:
    Iran, 90 frustate per aver recitato in un film
    L’ attrice Vafamehr condannata a un anno di carcere e alla pena corporale Le sanzioni Ue Ieri l’ Europa ha inasprito le sanzioni nei confronti del regime iraniano per le violazioni dei diritti umani

    Ragazze che ballano in una discoteca, con il capo scoperto, flirtando e fumando, come accade ovunque in Occidente. Solo che qui siamo in Iran e la festa è clandestina. La polizia irrompe all’ improvviso: «Pensate che questa sia l’ Europa? – gridano gli agenti ai giovani -. Copritevi! Gli uomini divisi dalle donne. Subito!». Comincia così il film My Tehran for sale (La mia Teheran in vendita) che è costato all’ attrice Marzieh Vafamehr una condanna a un anno di prigione e 90 frustate. La donna era stata arrestata nel luglio scorso con l’ accusa di aver recitato senza autorizzazione e di essere comparsa col capo scoperto o, peggio, con la testa rasata. Il suo legale ha annunciato il ricorso in appello. Ma se la sentenza sarà confermata per l’ attrice si aprirà un lungo calvario che culminerà con l’ umiliazione della pena corporale. Proprio domenica scorsa uno studente di legge è stato rilasciato dal carcere di Evin a Teheran dopo essere stato colpito a sangue da 70 frustate. Per il dolore non riusciva nemmeno a stare in piedi. La pellicola, che è vietata nella Repubblica islamica ma gira comunque illegalmente, racconta la storia di una ragazza il cui teatro viene chiuso d’ autorità e che si trova costretta a vivere una vita segreta per potersi esprimere artisticamente. Ma soprattutto narra la quotidianità delle donne iraniane che appaiono molto più libere e disinibite di quanto le vorrebbero il presidente Ahmadinejad e l’ ayatollah Khamenei. Un fatto insopportabile per i conservatori iraniani che, da un anno a questa parte, hanno deciso un giro di vite su chiunque sia percepito come una minaccia alla teocrazia. E così, oltre a quelle di attivisti e politici, sono iniziate anche le retate di artisti. Basti pensare al regista Jafar Panahi condannato a sei anni di carcere o all’ attrice iraniana più conosciuta, Golshifeth Farahani, scappata in extremis a Parigi per evitare l’ arresto. Nel luglio scorso sono finite in carcere le registe Mahmaz Mohammadi e Pegah Ahangarani e la fotogiornalista Maryam Majd, poi scarcerate dietro il pagamento di una cauzione. Qualche giorno fa Amnesty International ha diramato un comunicato dal titolo «Le autorità iraniane si accaniscono contro l’ industria cinematografica» in cui si chiedeva il rilascio immediato di sei documentaristi arrestati a settembre con l’ accusa di «aver fornito a Bbc Persian informazioni, immagini filmate e documenti segreti allo scopo di descrivere in modo negativo l’ Iran e gli iraniani». Ieri Teheran ha liberato su cauzione due di loro: Naser Saffarian e Mohsen Shahrnazdar. Gli altri, però, rimangono rinchiusi nel carcere di Evin, la famigerata prigione diretta dai servizi segreti. Da gennaio del 2010 in Iran sono vietati i contatti con oltre 60 enti stranieri, tra cui la Bbc e altri organi d’ informazione. E a molti registi viene impedito di andare all’ estero a presentare i propri lavori. Così è accaduto a Mojtaba Mir Tahmasb che ha girato This is not a film , un documentario che descrive la vita in carcere del collega Jafar Panahi. E a Sahand Samadian, autore di Io amo Teheran , che era atteso ieri al Festival di Beirut dove non è mai arrivato. Ieri la Ue ha rafforzato le sanzioni contro l’ Iran a causa del continuo deterioramento della situazione dei diritti umani, aggiungendo 29 nuovi nomi alla lista di persone colpite dal blocco dei visti e dal congelamento dei beni, tra cui tre ministri.

  3. Auronzo, il presidente della Repubblica alla cerimonia per il riconoscimento da parte dell’Unesco: «Bisogna tornare a leggere la Costituzione»

    <<Rileggere la Costituzione» «Abbiamo di fronte al mondo – ha aggiunto il presidente della Repubblica – la responsabilità di salvaguardare questo grande patrimonio comune. E d’altronde a ciò ci chiama l’articolo 9 della nostra Costituzione che è uno dei suoi principi fondamentali». «Se si legge la Carta, e bisognerebbe farlo, e tornare a farlo, costantemente, ci si accorge che il soggetto più citato è la Repubblica. È, nel dettato della Costituzione la Repubblica il soggetto che regge gran parte dei suoi precetti che riconosce diritti e tutela, beni preziosi per tutti». Lo ha aggiunto il capo dello Stato, che ha precisato: «La Repubblica è certamente lo Stato, il governo, l’insieme delle istituzioni nazionali, regionali e locali – ha sottolineato Giorgio Napolitano – è l’insieme delle amministrazione pubbliche e dei corpi preposti al rispetto della legge e alla sicurezza della collettività. Ma la Repubblica – ha aggiunto – siamo nello stesso tempo noi, tutti noi, cittadini, persone, come singoli e nelle formazioni sociali in cui ci raccogliamo».

    Un brano dell’intervista . Belle parole non c’è che dire ma stridono se le mettiamo assieme alle critiche che vengono fatte alla lega, si perché più Nazionalista della Lega non c’è nessuno in italia eppure viene tacciata di razzismo , che Italia ha in mente il capo dello stato , abbiamo già 4 milioni di immigrati che con la nostra cultura e tradizione non hanno un bel niente un altro milione di clandestini vari, la Globalizzazione è ormai dilagante le frontiere non le abbiamo più la moneta e il mercato è comune
    La sinistra vuole aprire a tutti come la chiesa .

    Domanda
    Insomma che unità intende il nostro caro Napolitano ???

    E questo appello così sentito dalla sinistra che valore ha oggi visto che l’europa si sta ampliando sempre più???

    Dire l’ITALIA è unita e imprescindibile nel 2009 che senso ha visto che ormai le porte sono aperte a cani e porci e le nostre tradizioni sono soverchiate dalle varie culture, si costruiscono moschee, mercatini etnici, negozi di immigrati solo per immigrati ,il commercio sta piani piano finendo nelle mani di questi ultimi arrivati, l’ortofrutta , i mercati rionali, il tessile , le scarpe insomma siamo invasi da altre culture e le nostre stanno sparendo a vista d’occhio anche perché URTANO LE ALTRE CULTURE!!
    svegliati gila ——– siamo nel 2009 e le cose accadono in maniera molto più veloce che nel medioevo,, vedi basta un computer e sei in un altro mondo.

    a cosa allude il capo dello stato quando dice unmìnità d'italia ,, si perchè esiste ancora una ITALIA . o siamo in una babele .

    la lega vuole preservare la cultura delle sue terre e questo è NAZIONALISMO anche se loro guarano la loro cultura , tradizioni ecc al sud dovrebbero fare lo stesso ,,svegliati che caschi dal pero .

    ps non fumo non bevo non mi drogo e pago le tasse !!
    …………………………….

    bowman

    va be perdiamo un minuto della mia vita per uno come te è anche troppo.
    ………………..
    1° le fonti che tu chiedevi erano citate nella mia domanda ovvero : meeteng comunione liberazione , sei un ignorante.

    2° l'unità d'italia al giorno d'oggi dopo che avete dico avete voi della sinistra svenduto la nostra cultura la nostra religione la nostra italianità a chi si è presentato nel nostro paese ovvero agli immigrati , che con il tempo hanno cambiato le nostre abitudini volenti o nolenti , quelle che i nostri avi ci avevano lasciato in eredità dopo aver lottato per conquistarle anche con la morte .

    3° non sparlare sempre di berlusconi qui si parla di unità D'ITALIA quella che da sempre cercate di far sparire , in favore del DIVERSO ,che ITALIA è oggi per te che hai 15/16 anni e non hai vissuto quendo era veramente un italia unita fatta da italiani con i confini e le frontiere di che parli

  4. Marcello Dell’Utri, senatore della Repubblica Italiana che ancora siede su quello scranno, è stato per caso condannato a sette anni di galera per aver rubato una mela?

    E’ questo quello che ci vogliono far credere i suoi amici che occupano le poltrone di governo, con a capo il cavaliere suo intimissimo amico?

    La corte ha semplicemente dichiarato di non avere prove per i reati attribuiti a questo delinquente dopo il 1992 e questo non significa che tali prove non ci saranno in futuro.

    Resta il reato gravissimo, particolarmente ripugnante e criminale di CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA per aver favorito in vario modo gli affari di silvio berlusconi procurandogli i favori della MAFIA in particolare attraverso l’assunzione di uno dei suoi BOSS, tale MANGANO in galera per OMICIDIO ancora oggi gratificato del titolo di EROE.

    Cito “Repubblica” per essere più preciso:

    “Eccoli, allora, i capisaldi della condanna. Innanzitutto, l’assunzione del boss palermitano Vittorio Mangano per fare da stalliere nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi.
    Attraverso la mediazione di Dell’Utri e del mafioso Gaetano Cinà, Mangano assicurò protezione contro l’escalation dei sequestri a Milano”.
    Nell’autunno 1974, l’arrivo di Mangano sarebbe stato sancito da un incontro fra Dell’Utri, Berlusconi e i capimafia palermitani Stefano Bontade e Mimmo Teresi, nella sede della Edilnord.
    Inoltre, prima del 1980 Dell’Utri aveva fatto da tramite per gli investimenti a Milano di Stefano Bontade, all’epoca uno dei padrini più influenti di COSA NOSTRA palermitana, che era alla ricerca di aziende pulite del Nord Italia in grado di riciclare i miliardi di lire provenienti dal traffico internazionale di droga.”

    Ma dico io, cari elettori del Pdl, vi sembra davvero poco tutto ciò?
    Davvero volete credere alle favolette dei vostri esponenti e lasciare un CRIMINALE MAFIOSO al senato? Davvero volete continuare a sentire il tanfo maleolento e putrido con cui queste carogne che ci succhiano il sangue appestano l’aria?

    Spero di avere risposte e non segnalazioni vigliacche o, peggio, avvisi di violazione visto che questa domanda non offende gli utenti di Yahoo e che tutti i termini usati nei confronti di Dell’Utri sono legittimi perchè conseguenti ad una sentenza giudiziaria!
    prima che mi correggiate, naturalmente quando parlo di Mangano in galera per omicidio, mi riferisco ad un fatto che data prima del 2000, anno della morte dell’eroe di dell’utri
    @Erika Monforte
    Perchè uno che fa da SENSALE fra la MAFIA ed un’imprenditore, uno che fa assumere un MAFIOSO come stalliere di questo imprenditore, non dovrebbe essere condannabile?
    @Juventus
    Grazie per la tua testimonianza da uomo intelligente e da persona non manipolabile
    @Braccio da Montone
    Grazie per aver risposto ad Erika.
    Davvero, quando sento certe affermazioni del tipo “sentenza basata sul nulla”, “comune cittadino” mi chiedo se certi elettori del PDL che non si indignano, non pretendono l’espulsione degli avanzi di galera che abitano la loro casa, davvero mi chiedo se ci fanno o ci sono.
    Gli ultimi avvenimenti (estensione del lodo alfano a premier e ministri, ostinazione sul ddl-bavaglio contrastato dal presidente della repubblica, dalla stampa, da Fini, da tutti gli uomini che hanno a cuore il loro diritto fondamentale, sancito da una costituzione antidittatoriale, ad essere informati) dimostrano che nel PDL c’è gente che vuole salvarsi dalla galera con leggi ad hoc ma fanno anche venire alla luce un dissenso interno di uomini onesti e liberi.
    Mi chiedo cosa ci guadagna erika a mettersi dalla parte degli “integralisti”, di quelli come brancher e dell’utri, squallidi avnzi di galera cui si regalano poltrone per salvarsi da giuste condanne.
    Non ce n’è bisogno, erika!
    Persino nel PDL c’è spazio per chi vuole dissociarsi da certi sozzi individui!

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