Porto di Imperia, archiviate accuse contro ex ministro Scajola


Autore: Il Fatto Quotidiano

Il gip di Imperia Massimiliano Botti ha archiviato le accuse per associazione per delinquere nell’ambito dell’inchiesta sul porto di Imperia per l’ex ministro Claudio Scajola. A chiedere l’archiviazione era stata la stessa procura il 2 dicembre scorso. Archiviazione anche per il patron di Acqua Marcia Francesco Caltagirone Bellavista, che rimane sotto processo a Torino per l’accusa di truffa.

3 thoughts on “Porto di Imperia, archiviate accuse contro ex ministro Scajola

  1. Ciao ragazzi come sapete l’esame di maturità si sta avvecinando…xro volevo un consiglio che autore italiano posso collegarci con il tema della fotografia? io avevo pensato verga… se avete qualche consiglio li accetto grazie mille a tutti!
    Be + che fotografo ho intezione di portare la storia della fotografia da quando è nata fino ai tempi nostri…ho pensato al Verga per il suo realismo!!

  2. Scajola, dimissioni vicinel’Idv presenta mozione di sfiducia. Di Pietro: situazione gravissima. I finiani contro il ministro. Il governo pensa al rimpasto: Brunetta il sostituto?
    Ore contate per il ministro Claudio Scajola. Le dimissioni sono questione di tempo. Così dicono le voci del Palazzo. La situazione si è aggravata e rischia di spaccare un’altra volta la maggioranza. Antonio Di Pietro, infatti, ha depositato una mozione di sfiducia. Se si andasse alla discussione e i finiani appoggiassero l’Idv, il ministro potrebbe portare alla rovina il governo. La possibilità è concreta, viste le dichiarazioni del finiano Fabio Granata: “Sarebbe giusto che il ministro Scajola chiarisse in Parlamento”. Sembra ormai sicuro che Scajola, invece, lascerà l’incarico e verrà sostituito. Il rimpasto vede in pole Renato Brunetta.

    Ci ha provato, l’esecutivo, a difendere il ministro. Berlusconi in persona aveva già rifiutato le dimissioni presentate all’indomani delle prime indiscrezioni sullo strano passaggio di assegni del ministro. Il Pdl ufficialmente fa quadrato. Il ministro degli Esteri Franco Frattini non ha dubbi: Scajola “ha detto a tutti che ha la coscienza posto e io gli credo senza riserva”, commenta. Gianfranco Rotondi accusa l’opposizione di alzare “un polverone in maniera del tutto strumentale”. Per Ignazio La Russa, ministro della Difesa e coordinatore Pdl, “è veramente incredibile che senza che ci sia un comportamento penalmente rilevante si chiedano le dimissioni di un ministro sulla scorta di notizie non controllate”.

    Ma sembra ormai sempre più sicuro che Scajola prenderà una decisione unilaterale.
    Scajola sarà ascoltato il 14 maggio dai magistrati di Perugia come persona informata sui fatti. Il nome di Scajola è stato fatto, secondo quanto ricostruito, dall’architetto Angelo Zampolini in merito all’acquisto di un appartamento a Roma per la figlia

    D’altra parte il Pd è compatto, e ha chiesto formalmente al ministro di riferire al parlamento sulla vicenda in cui è coinvolto. I presidenti gruppi Pd di Camera e Senato, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, hanno annunciato in una nota congiunta di avere scritto in proposito a Gianfranco Fini e Renato Schifani. “Dopo aver formalizzato ai presidenti di Camera e Senato la nostra richiesta di invitare il ministro Scajola a riferire in parlamento in tempi rapidi sulla vicenda relativa a una compravendita immobiliare, i gruppi del Partito Democratico, qualora si trovassero di fronte a una reiterata indisponibilità del ministro dello Sviluppo economico, adotteranno ogni necessaria iniziativa parlamentare nei confronti del ministro Scajola”, hanno ammonito.

    L’inchiesta- Scajola sarà ascoltato il 14 maggio dai magistrati di Perugia come persona informata sui fatti. Il nome di Scajola è stato fatto, secondo quanto ricostruito, dall’architetto Angelo Zampolini in merito all’acquisto di un appartamento a Roma per la figlia – in un periodo in cui Scajola non era ancora ministro – effettuato tramite il versamento di 900mila euro all’imprenditore Diego Anemone, una delle persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8. Il ministro ha, sin da subito, negato decisamente ogni addebito.

    Oggi i legali di Anemone hanno smentito l’esistenza di questi “fondi neri” ma, sempre secondo quanto riferiscono i giornali, Zampolini avrebbe confermato la propria tesi circa il coinvolgimento di Scajola, raccontando di avere portato, il giorno del rogito per l’acquisto della casa, gli assegni circolari direttamente al ministero, dove si doveva stipulare l’atto.

    Che il castello di carte di Silvio stia cominciando a crollare?
    alex già che ti trovo qua… sto tentando di inviarti una mail da qualche giorno senza successo… tanto per RIprendede i contatti (non ti dico chi si nasconde ditero FUFU, altrimenti piovono segnalazioni…)

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