Autore: nocensura.com

Silvio Berlusconi durante il funerale di Raimondo 
Vianello mentre riceve la Comunione

Berlusconi durante una trasmissione radiofonica “apre” ai matrimoni gay, e scatena una bagarre di reazioni. Un gruppo di parlamentari del Pdl è insorto, invocando la difesa della famiglia tradizionale, mentre alcuni alleati hanno apprezzato: per sempio Vittorio Sgarbi, che ha parlato di “fine di un’ipocrisia“. Arcigay ha rilanciato: “troppo generico, ce lo metta nero su bianco“. Fate attenzione che vi prende in parola, e dopo ”il contratto con gli italiani” magari tira fuori il ”contratto con le coppie gay“. Come se i suoi contratti politici valessero qualcosa… I rivali hanno gridato alla mossa propagandistica, ma la situazione in realtà è più complessa: anche perché il grosso delle associazioni gay-lesbica sono schierate dalla parte della sinistra radicale e il centrodestra italiano su questo terreno rischia persino di perdere una parte dell’elettorato più bigotto e conservatore, in favore dell’asse Montiano: il vero obiettivo di Berlusconi, secondo i giornali vicini al centrodestra (Libero e Il Giornale) sarebbe quello di “lanciare un segnale” al Vaticano (anche se in realtà, il “segnale” al Vaticano lo hanno dato loro, i giornali-cani da guardia di Berlusconi) che si è sbilanciato nettamente in favore di Monti, dimenticando tutte le concessioni sui temi etici incassate dal Cavaliere: quelle leggi – dalla procreazione assistita alle staminali – che causano problemi a migliaia di famiglie italiane con difficoltà di concepimento (chi può permetterselo va all’estero, chi non ha soldi non procrea…) e che bloccano la ricerca. Leggi che in Europa sono uno ‘standard‘ e che ci relegano ad uno stato di diritto civile di serie B. Berlusconi probabilmente si aspettava riconoscenza da parte degli alti prelati, dote “divina” che il Vaticano non ha mai posseduto. Quando il cavaliere era sulla cresta dell’onda poteva permettersi di ricevere la Comunione pur essendo separato (e nonostante i numerosi scandali sessuali…) ma ora il vento è cambiato, ed i nostri cari Alti prelati sono molto sensibili a questi cambiamenti. La storia ci insegna che il Vaticano ha sempre accolto a braccia aperte (e con le mani, ben aperte) ogni nuovo governante e/o dittatore voglioso di stringere accordi per convivere d’amore e d’accordo con il clero. Il Vaticano non ha una fazione, si pone automaticamente dalla parte del vincitore…

Antonio B. – nocensura.com