Autore: ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

Democrazia 2.0

 Chi segue questo blog sa quante battaglie, negli anni, abbiamo fatto, insieme, per la libertà della rete, strumento indispensabile per lo sviluppo della consapevolezza e per l’espansione dei diritti individuali, e strumento attuativo di quell’articolo 21 rimasto per lungo tempo lettera morta. Per avere un’idea dell’entità degli attacchi che il palazzo ha portato, con mirabile perseveranza, al nuovo mondo della conoscenza digitale, consiglio di guardare questo video: "La lunga triste storia degli attacchi alla rete". Il governo tecnico dei professori non ha fatto che perpetrare l’oppressione del potere nei confronti delle aspirazioni di innovazione culturale, economica e tecnologica di un Paese lasciato al palo da una classe dirigente non al passo con i tempi. La banda larga e il digital divide sono problemi aperti di cui Monti e Passera non hanno saputo né voluto occuparsi, e l’Agenda Digitale è un vangelo apocrifo proscritto e sepolto dai becchini della rete. Lo spread della competitività che passa attraverso internet è sempre più ampio, ma il professore ha preferito tassare piuttosto che rilanciare e creare le condizioni per agganciare l’Italia al resto del mondo. Già, perché una connettività arretrata e l’analfabetismo digitale non incidono solo sulla democrazia in senso stretto, ma rappresentano un volano economico dimostrato già da molti studi tra i più autorevoli. Guardate questo video: "A cosa serve internet", se volete convincervene. 

 Oggi siamo alle soglie di nuove elezioni politiche. L’unico momento nel quale i cittadini sembrano avere un peso, seppure relativo. Dobbiamo pretendere da tutte le formazioni politiche che vogliono candidarsi alla guida della modernità, con una qualche credibilità, di firmare una dichiarazione di intenti: "la nostra agenda".

 Si chiama "Democrazia 2.0" l’appello trasversale lanciato nella rete, per il quale vi chiedo di firmare questa petizione su Avaaz, e che chiede a tutti i partiti, le liste e le coalizioni politiche, le seguenti cose:

  1. di pubblicare online l’elenco di tutte le candidature, offrendo a tutti i candidati una piattaforma web attraverso la quale aprirsi al dialogo e al confronto con i cittadini e presentarsi ai propri elettori con il proprio curriculum, le proprie idee e il proprio programma: massima trasparenza e apertura anche alle critiche dovranno essere irrinunciabili principi ispiratori della campagna elettorale online.
  2. di dare pubblicità a tutte le riunioni politiche di vertice in live streaming e successiva archiviazione online, perché chi si candida alla guida del Paese non può e non deve avere niente da nascondere ai cittadini.
  3. di garantire che tutti i candidati si impegnino, se eletti, a consultarsi costantemente attraverso strumenti telematici con i propri elettori, rispondendo settimanalmente online a interrogazioni pubbliche in livechat.
  4. di impegnarsi nella prossima legislatura perché l’accesso a Internet diventi un diritto fondamentale del cittadino.
  5. di impegnarsi perché la Rete sia davvero neutrale e sia vietato ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica ogni genere di attività di network management suscettibile di incidere sulla libertà degli utenti di accedere a ogni tipo di contenuto a condizioni tecniche ed economiche non discriminatorie.
  6. di impegnarsi perché tutti i dati e le informazioni in pos***** delle pubbliche amministrazioni siano resi disponibili online, in tempo reale, in formato aperto e con una licenza che ne autorizzi l’uso da parte di tutti anche per finalità commerciali
  7. di impegnarsi perché i tribunali (e tutte le autorità svolgenti funzioni giurisdizionali) rendano accessibili ai cittadini, online e gratuitamente,i testi integrali di tutte le proprie decisioni.
  8. di impegnarsi a fare in modo che il diritto d’autore sia, anche in Rete, uno strumento di promozione della creazione e circolazione dei contenuti artistici, culturali ed informativi e non solo un vincolo e un impedimento.
  9. di impegnarsi a garantire che nessun contenuto di carattere informativo possa essere rimosso dallo spazio pubblico telematico o reso inaccessibile in assenza di un ordine dell’’Autorità giudiziaria.
  10. di impegnarsi nell’adozione delle politiche di governo aperto che vanno diffondendosi in tutto il mondo creando straordinari benefici in termini di trasparenza ed efficienza dell’attività della pubblica amministrazione e di rafforzamento e consolidamento della democrazia.

Firma la Petizione: clicca qui.