Autore: Gadgetblog.it

Tutti sanno che ci sono due Coree, ma non che dentro quella del Sud ce ne siano nascoste ALTRE due. Quando al CES di Las Vegas è stato svelato l’LG EA9800 (assieme a tutte le altre novità anticipate della casa) la stampa specializzata ha avuto un fortissimo senso di deja-vu: il secondo televisore con pannello OLED curvo nel raggio di poche ore, presentato a pochi metri da quello dell’arci-rivale Samsung dimostra che la concorrenza tra le corporation connazionali è molto, molto serrata.

Gli aridi dettagli tecnici: l’LG EA9800 è un 55” OLED dotato della tecnologia a quattro pixel. Oltre ai classici RGB c’è un quarto pixel bianco per una resa del colore perfetta, anche grazie agli algoritmi studiati apposta e chiamati rispettivamente Color Refiner e High Dinamic Range. La TV ha anche capacità 3D, per la cronaca.

Come ormai saprete, la tecnologia OLED è “magica”, perché non ci sono fonti di luce separate e sono gli stessi Organic LED a generarla, con una riduzione dei volumi e dell’energia impiegata. Questo consente anche di fare un bianco ed un nero molto intensi e realistici.

Perché lo schermo curvo? Secondo LG l’architettura offre l’esperienza visiva definitiva, perché l’arco attorno al quale sono distribuiti gli OLED mantengono la visuale equidistante dallo spettatore, riducendo le distorsioni. Quello che non capisco è cosa succede quando gli spettatori sono due o più, e come la posizione relativa degli stessi influenzi tale distorsione.

La scocca del televisore è in plastica rinforzata da fibre di carbonio per la massima leggerezza e forza, per un design incredibilmente sottile. Anche se il display è concavo, è possibile appenderlo al muro perché la curvatura non è poi tanto eccessiva. LG vanta che una persona la può montare sul muro da sola, tanto è leggera. Io non lo farei.

L’LG EA9800 non è affatto un prototipo, al contrario di quello che si pensa della rivale Samsung. Tuttavia ancora non si sa nulla del prezzo e della data di arrivo sul mercato.

Via | Cartella Stampa