Rifiuti, Balduzzi contestato in Campania. Il ministro: “Non c’è nesso coi tumori”

Rifiuti, Balduzzi contestato in Campania. Il ministro: “Non c’è nesso coi tumori”


Autore: Il Fatto Quotidiano

Giornata di tensione in Campania sul fronte rifiuti. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha incontrato i rappresentanti dei comitati, dei movimenti civici che da anni chiedono la bonifica del territorio. I cittadini che vivono al confine delle province di Napoli e di Caserta, in un’area devastata dalle ecomafie ma anche costellata da decine di discariche legali, sono preoccupati: l’aumento dei tumori nell’area riduce di due anni le aspettative di vita della popolazione.

Secondo il ministro, intervenuto questa sera a un convegno ad Aversa, ha detto che “al momento non risulta un nesso causale accertato tra la presenza e lo sversamento di rifiuti e l’alto tasso di tumori che nelle province di Caserta e Napoli rende l’attesa di vita minore di due anni rispetto al resto del territorio. Comunque non si può escludere una implicazione. Se è vero che il tasso di mortalità per tumori specie tra i maschi è maggiore nelle province di Caserta e Napoli, rispetto al resto della Campania e del Paese, in particolare quelli riguardanti il fegato, la laringe e i polmoni, è anche vero che il trend in valore assoluto negli ultimi vent’anni si è invertito”. 

Prima di prendere parte al convegno, Balduzzi ha sentito le voci dei rappresentanti dei vari comitati. Lungo il tragitto tra il Comune e la sede della facoltà di Ingegneria ci sono stati momenti di tensione ma il ministro ha detto: “Capisco qui c’è tanta disperazione ma i problemi non si risolvono gridando ed urlando. Ci sono modi più utili. Io tra 15 giorni sarò di nuovo qui”. “Questo – ha aggiunto Balduzzi – è solo un primo quadro di riferimento che verrà aggiornato entro la fine del mese di gennaio”. Per il responsabile del dicastero della Salute urge però “un cambio di marcia ed una regia unica che coordini tutti gli interventi in corso nell’agro aversano”. In questo angolo della Campania anche la Chiesa, con il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, è in prima linea per chiedere le bonifiche. E lo stesso ministro ha assicurato che “occorre potenziare le campagne di screening, il sistema di cure ed avviare le bonifiche dei siti inquinati”.

Per Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia e sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che ha contribuito alla stesura del Rapporto del gruppo di lavoro del ministero della Salute sulla situazione epidemiologica in Campania nella regione “la mortalità, sia per tumori che per altre cause, come d’altronde nel resto dell’Italia, è in diminuzione. I dati del Rapporto non confermano, dunque, un aumento della mortalità né un aumento della frequenza dei tumori nella regione, e la maggiore mortalità si registra per malattie cardiovascolari e non per cancro”.

“Ferma restando la validità dei dati forniti dal ministero della Salute, che tra l’altro denotano una significativa riduzione dei tassi di mortalità, anche grazie al lavoro messo in campo, è prioritario interesse della Regione Campania mettere in campo tutti gli strumenti per trovare quanto prima soluzioni dirette a salvaguardare la salute dei campani”, ha assicurato Raffaele Calabrò, consigliere del presidente Caldoro per la Sanità. Per l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano ”non va invece sottaciuto che il nostro territorio paga per decenni di scelte scellerate. Decenni in cui non c’è stato alcun rispetto per l’ambiente”.

11 thoughts on “Rifiuti, Balduzzi contestato in Campania. Il ministro: “Non c’è nesso coi tumori”

  1. Internet e computer sono ormai strumenti indispensabili soprattutto per certi ruoli professionali. Tuttavia oltre ai disturbi che provocano alla vista, esistono anche altre “patologie” di cui sono responsabili. In seguito all’uso prolungato e quotidiano del mouse (che prevede movimenti insoliti del polso) un mio amico soffre di tendinite o qualcosa che abbia gli stessi sintomi (dolore acuto localizzato nella zona e suscitato da qualsiasi movimento). Quali possono essere i rimedi?

  2. In coma e legata alla barella da 4 giorni
    Choc al pronto soccorso dell’Umberto I

    ROMA – In coma dopo un trauma cranico, legata alla barella con delle lenzuola – mani e piedi «per evitare cadute» – e senza nutrizione da quattro giorni, in attesa di essere ricoverata «da un minuto all’altro». È la condizione in cui i senatori Ignazio Marino e Domenico Gramazio hanno trovato una signora di 59 anni. La scoperta dei due parlamentari è avvenuta durante una loro visita senza preavviso al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, lunedì 20 febbraio. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha disposto l’invio d’urgenza di una visita ispettiva mentre i due senatori hanno annunciato denuncia alla Procura della Repubblica.
    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_febbraio_20/umbertoI-incoma-da-4-giorni-1903363103724.shtml

  3. Salute, bambini dal pediatra fino ai 6 anni
    La nuova proposta del Ministero della Salute
    Nella bozza del ministro Balduzzi, dai 7 anni in poi, i più piccoli dovranno ricevere le cure del medico. Ora l’assistenza dei pediatri “scade” ai 14-16 anni di età ed è gratuita: polemiche
    I bambini potrebbero “perdere” il loro pediatra già al compimento del settimo anno di età ed essere trattati, da quel momento, per la loro salute, dai medici degli adulti. Una proposta “sbagliata, fuorviante e pericolosa”, dicono i pediatri i quali, mentre stanno lavorando per riorganizzare la loro rete di assistenza, si sono scontrati con la nuova misura contenuta nella bozza di Riordino delle Cure Primarie del ministro della Salute, Renato Balduzzi.
    Fino ad ora, il pediatra di libera scelta cura i più piccoli fino all’età di 14 anni (16 per i bambini con delle malattie croniche) ed è gratuito per le famiglie. In altri Stati dell’Ue, invece, l’assistenza del medico per i più piccoli “scade” addirittura ai 18 anni di età.

    In un momento di crisi, la nuova misura è volta a risparmiare sulle casse del Paese. Ma ciò ha fatto insorgere gran parte della classe dei medici.

    Sul tema è intervenuto il presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, senatore Ignazio Marino (Pd) che si dice “perplesso” e ha chiesto chiarimenti. “Non sono in possesso della bozza di riordino delle cure primarie predisposta da Ministero della Salute e Conferenza Stato-Regioni in vista del nuovo Patto per la Salute: chiederò già da domani di averne copia per poterla valutare e capire le motivazioni di questa scelta. Da medico, mi sembra giusto sottolineare che la migliore assistenza psico-fisica ai bambini e agli adolescenti può e deve essere offerta da professionisti specialisti, i pediatri appunto”. “Le loro competenze mediche – ha sottolineato Marino – costituiscono un patrimonio della nostra societa’ che vanno salvaguardate ed utilizzate, nell’interesse dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie”.

    E’ entrato nel merito tecnico anche il presidente della Sip, Alberto Ugazio, secondo cui la proposta è sbagliata per una questione di “dosaggi” ma anche di “praticità”. “Pensiamo – ha affermato – al dosaggio dei farmaci che per gli adulti è unico, mentre per i bambini è legato ai kg di peso o alla superficie corporea”. “Questa proprosta non ha senso se – ha poi spiegato – pensiamo che i medici generici non si occupano dei più piccoli da almeno cinquantanna anni”.

    Va be io ho 41 anni e non avevo il pediatra son passati 30 anni, quindi su questo l’ articolo e sbagliato.

  4. La sua presenza l’ha annunciata con una lettera ad Antonio Raspanti, il vescovo che in via cautelativa l’ha allontanato dalla diocesi. Così, Don Carlo Chiarenza, il prete protagonista dell’inchiesta di “S” e accusato di pedofilia da Teodoro Pulvirenti, è tornato nella sua dimora, annessa alla basilica di San Sebastiano. Ma solo per un paio di giorni e per motivi personali. Lo racconta il quotidiano “La Sicilia”. ”Il vescovo è stato informato dallo stesso don Carlo della sua presenza in città, per motivi strettamente personali. Tra stasera e domani (tra ieri sera e oggi, ndr) dovrebbe ripartire” hanno fatto sapere dall’ufficio stampa della Curia.
    Niente di male, insomma, ma qualcuno storce il naso. Roberto Mirabile, presidente della “Caramella buona onlus”, l’associazione che in questi anni ha sostenuto e spinto alla denuncia Teo Pulvirenti, trova sì lecito che Don Chiarenza, da libero cittadino, torni in città, “ma trovo di pessimo gusto che, in suo onore, si organizzi una sorta di festa tra pizza e colombe pasquali, quando, è vero, ancora solo ipoteticamente ma ricordiamo, con un’indagine in corso, si è accusati di tale infamia e ci sono persone che stanno realmente soffrendo”.
    Roberto Mirabile, secondo la ricostruzione del giornale catanese, farebbe riferimento a una cena, avvenuta martedì sera, fra Don Carlo, il fratello, qualche amico e alcuni componenti della commissione per i festeggiamenti di San Sebastiano. Per il presidente dell’agguerrita associazione anti-pedofilia, insomma, non c’è proprio nulla da festeggiare.

    12/4/2012
    Fonte:LiveSicilia

  5. Ricordo quando ero piccolo lassù nella casa rurale in collina, mia madre alzarsi presto; eravamo in dodici fratelli, e il sonno, per le “circostanze”, necessariamente era “scarso”, eppure il mattino presto, vi assicuro, girava già allora il “quotidiano” in contrada.
    Mia mamma faceva il giro dei tre o quattro pollai…eh! Sì, perché a quei tempi, bisognava dividere le galline ovaiole dalle oche…le oche dai pavoni…i pavoni dai colombi…le anatre dalle galline e così via, come a volte succede anche tra noi; e prima ancora di tornare in casa, faceva il giro della contrada, a regalare qualche ovetto fresco fresco, alle partorienti in difficoltà o a qualche famiglia povera…e così girava il “quotidiano” e alle zero-sei di buon’ora…tutti sapevano tutto di tutti e quando verso le tre del pomeriggio, in campagna, si scatenava un temporale, immancabilmente “qualcuno” accorreva a darci una mano, per recuperare in fretta e portare il fieno in cascina.
    Ah! Dimenticavo…non è che venivano a dare una mano perché qualcuno si era ricordato e andato di buon’ora a regalare ‘n ovetto e un quotidiano, gratis naturalmente?
    Buona giornata a tutte/i i miei fans. Nonno eug2000.

  6. Volevo sapere tutte le canzoni di ieri sera con nome del raccomandato e il cantante..Grazie
    venerdi.. se non sbaglio

  7. Un governo tecnico. Senza politica, solo pura economia..
    Beh io sono ottimista. Penso che l’italia senza politica posso divenire un paese davvero migliore.
    Si beh è vero, non sarà tutto rosa e fiori, e perché si possa risollevare l’economia inizialmente sì ci saranno più tasse, però è necessario, e poi insomma sarebbe bello se si potesse tornare ci tempi del famoso “miracolo economico” che già ci aveva promesso berlusconi negli anni novanta. Promessa mai mantenuta.
    Penso che se l’italia potesse dar fiducia a questi economisti, a lungo andare potrebbero far buone cose x l’italia. Ovviamente ci saranno molti sacrifici.
    @dani: grazie che bello il tuo intervento io sinceramente non conoscevo tutti i componenti del nuovo governo ma grazie a te ora ne so già di più!

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