ShaqDown : La celebre stella dell’NBA ritorna ad essere protagonista di un videogames

ShaqDown : La celebre stella dell’NBA ritorna ad essere protagonista di un videogames


Autore: APPLE – HDblog.it

Dopo un lungo periodo di assenza nel panorama gaming, la celebre stella dell’NBA Shaquille O’Neal ritorna ad essere protagonista di un gioco su iOS , vestendo i panni del portatore di giustizia. L’unica speranza per l’umanità di sopravvivere alle orde di zombie senzienti sarà nelle mani del nostro Shaq in un titolo action arcade ambientato in un futuro apocalittico.

iPhone Screenshot 2  iPhone Screenshot 3 iPhone Screenshot 4  iPhone Screenshot 5 Il titolo  a scorrimento laterale appartiene al genere arcade. Shaqdown è caratterizzato da un game style molto semplice e frenetico  dove attraverso mosse speciali, tiri liberi portentosi, onde energetiche a molto altro ci faremo strada attraverso i livelli pieni zeppi di non morti intenzionati a fermarci. Shaq sarà ovviamente dotato di una forza disumana e poteri eccezionali che ci coadiuveranno nel superamento dei tre livelli disponibili, caratterizzati dalla classica presenza del Boss finale da sconfiggere. Ulteriori modalità di gioco potranno essere sbloccate per aumentare la longevità del titolo.

I disegni di Shaqdown e i filmati d’intramezzo vantano la mano dell’artista Long Vo, celebre disegnatore di Street Fighter II Turbo e di svariati lavori per Marvel, DC Comics con altre importante collaborazioni. Shaqdown è acquistabile da App Store a 0,89 €.

ShaqDown (AppStore Link) ShaqDown
Sviluppatore: One Spear Entertainment, Inc.
Voto: 9+ Prezzo: 0.89 € SCARICA da AppStore

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20 thoughts on “ShaqDown : La celebre stella dell’NBA ritorna ad essere protagonista di un videogames

  1. entrambi centi, entrambi fisicamente dominanti, entrambi ad orlando, entrambi una finale nba persa, entrambi passati ai lakers.

    secondo voi riuscirà dwight howard a vincere almeno un titolo per riuscire ad inseguire la prestigiosa carriera di shaq?

  2. Prima lo dicevate di Shaq, ora lo dite di Gasol. Kobe vince grazie a Gasol, Kobe vince grazie a questo, a quello, ecc. ecc.

    Ma pochi ricordano che prima di arrivare ai Lakers Pau Gasol era considerato un buon giocatore, promettente, ma niente di più. E’ stato grazie al clima che si è creato, un clima di aspirazione a vincere, di incitamenti continui, di sviolinate di Kobe del tipo “Gasol è il giocatore più completo con cui ho mai giocato, è il più forte del mondo nel suo ruolo”, ecc. ecc.

    Insomma, pochi riconoscono quella che è la verità, e cioè che è stato Kobe Bryant, insieme a Phil Jackson a creare la mentalità vincente di Gasol e di altri. Altrimenti, Gasol sarebbe poco più che un buon giocatore. Questo significa essere un campione, volere la vittoria a tutti i costi, e spingere gli altri a credersi i più meritevoli ad averla. Questo fa Kobe Bryant, e per questo è un grande, non solo perchè è lui il più forte, ma anche perchè ha saputo creare la giusta chimica insieme a coach Zen.
    Bryant vuole vincere, e a forza di prendere a calci in culo Gasol e compagnia bella ce l’ha fatta l’anno scorso e ce l’ha fatta di nuovo quest’anno. Questo significa essere un vincente e un campione, non solo il fatto di essere il numero 1, cosa che Kobe fra l’altro è.

    Per questo, insieme alle altre cose, il suo Finals MVP di quest’anno, al contrario di quanti possano dire, per me è strameritato.

    Cosa ne pensate?
    @Thierry Hand-ry:

    “E poi ti dimentichi che il Signorino O’Neal ha passato 8 ANNI (GIOCATI ANCHE CON UN CERTO PENNY HARDAWAY) senza vincere un emerito *****.”

    Non c’è che dire, applausi per te. Cosa si può aggiungere di più? Parlate tanto di Kobe che non vince nulla senza Shaq ma del fatto che il ciccione scansafatiche non ha mai vinto un cavolo con Mr Hardaway che era considerato uno dei giocatori più forti di allora non ne parlate.
    Diciamo le cose come stanno, i Lakers hanno vinto perchè c’era Kobe, c’era Shaq e c’era Phil Jackson, e NON perchè c’era Shaq e una QUALSIASI ottima guardia.

    E vi dirò di più, se la situazione fosse stata a parti invertite, cioè Shaq fosse più giovane di Kobe e Kobe avesse più esperienza nell’NBA di Shaq, i 3 titoli di MVP delle Finals ce li avrebbe Kobe cari miei.
    “Poi il discorso di base è che NESSUNO vince i campionati da solo, ma quando si parla dei titoli di Kobe tutti a tirare in mezzo Shaq Gasol ecc…
    Tirateli fuori anche per gli altri giocatori: parlate di Ginobili e Parker per Duncan, di Pippen per Jordan, o di Wade, Mourning, Payton e Pat Riley per Shaq a Miami.”

    Ancora nient’altro da aggiungere. Questa tesi per cui il supporting cast di Kobe è molto più fondamentale per lui che non per altri campionissimi è qualcosa che mi puzza di rodimento.
    Dai ma vi ricordate Gasol com’era? Se l’anno scorso Kobe non gli prendeva la testa e gli dava uno scossone dicendogli “fratellone abbiamo bisogno di te” la serie contro i Rockets l’avrebbero vinta col cavolo. Stesso discorso per Ron Artest: non è forse stato Artest ad andare nello spogliatoio mentre Kobe si faceva la doccia a proporsi per entrare anche lui in squadra, più riconoscimento di una leadership di questo….bah
    @ Diavolo88:

    “Comunque rispondendo alla domanda Gasol ha fatto fare il salto di qualità ai Lakers, lui venendo ai Lakers ha fatto il salto di qualità mentale, se lo ha fatto è grazie a Kobe e Zen soprattutto, la combinazione perfetta per vincere un titolo è lungo guardia di grande spessore, nel momento in cui hai la miglior guardia della lega e uno che ne faceva costanti 20 e 10 a Memphis sei sulla strada giusta.”

    D’accordissimo, è proprio ciò che intendevo.
    Un duo può essere forte quanto vuole, ma per vincere alla fine servono le motivazioni e le motivazioni vengono dal coach (e si sta parlando di uno che arriva a spingere i propri giocatori a meditare e a fare sedute zen per raggiungere un certo status mentale, fate voi) e da un giocatore che come forza mentale ha poco o niente da invidiare ad altri fra i più grandi sportivi di tutti i tempi

  3. Penso che anche questo sia uno dei dogmi da sfatare.Gli addetti ai lavori ci hanno e ci stanno ancora facendo il lavaggio del cervello facendoci credere che Big Cactus sia stato il pivot più forte e dominante della storia della Nba….Ritengo che sia una falsità: Gente come Sabonis, tanto per citarne uno, era più dominante di Shaq, a mio modo di vedere….

    P.s: Cavolo ho parlato solo del ruolo del pivot, questo potrebbe essere discriminante nei confronti degli altri ruoli…
    Per Shaq 91…della serie ” parli del diavolo e spuntano le corna”

  4. Vorrei anche capire perchè ultimamente Atlanta voglia Shaq (sn un grande tifoso di Shaq). Con giovedì Lebron comunicherà dove giocherà? Io quoto Miami per la super coppia Wade-Bosh!!!

  5. questo è una specie di indovinello cioè io vi do la descrizione e voi mi dovete dire di chi sto parlando
    1)Troppo facile, il più grande di tutti i tempi, non sono mai stato un suo tifoso ma quello che ha fatto ha dell’incredibile. Da grandissimo saltatore si è trasformato con il tempo pure in grandissimo tiratore, è stato anche difensore dell’anno (miglior guardia di sempre probabilmente in difesa), in attacco è stato immarcabile, aveva tutto. 6 titoli NBA e 6 volte MVP delle finali.
    2)Ha fatto rinascere, con colui che sarà al numero 6, la NBA dal periodo buio degli anni ’70. Nuovo modo di fare il playmaker, mai si era visto un play di 2,06 e il modo in cui lo faceva, veramente come uno di 1,80. Ha rivoluzionato il basket, spettacolare lo Showtime dei suoi Lakers anni ’80. Poteva ricoprire 5 ruoli come fece nella finale dell’80 in cui sostituì Jabbar e lo vinse da centro. 5 titoli e 3 volte MVP
    3)Se volete sapere qualcosa sulla difesa chiedete a lui, magari non un grande attaccante, ma con la sua forza in difesa non era secondo a nessuno, per quel che mi riguarda il più grande difensore della storia. Vinse 11 titoli in 13 anni coi suoi mitici Boston Celtics.
    4)Come numeri non è stato secondo a nessuno, unico giocatore a segnare 100 punti in una partita, 55 rimbalzi in un’altra, e altri mille record. L’ho messo “solamente” al quarto posto per il fatto che vinse solamente due titoli, e l’ultimo a fine carriera nei grandi Lakers. Soffrì non poco il confronto contro il più vincente Russell, ma probabilmente è il più grande attaccante della storia assieme a Jordan.
    5)Gancio cielo e ciof! 6 titoli tra Milwaukee e Lakers, visse una seconda giovinezza con l’arrivo di Magic nel ’79. E’ il più grande realizzatore della storia NBA, offensivamente era una vera bomba, come difensore non era certamente ai livelli di Russell però si faceva comunque valere.
    6)Il più grande bianco della storia della lega. Sicuramente non velocissimo, ma tra questi 10 il più tecnico, vederlo tirare era una cosa fantastica, e poi sapeva passare magnificamente e prendeva pure molti rimbalzi. Epiche le sfide contro Magic negli anni ’80 vinta dal losangelino 5 titoli a 3.
    7)Qui magari qualcuno avrà da obiettare, ma personalmente me lo tengo stretto, nel periodo di massimo splendore si portava per spalle la squadra e la portava a 3 titoli di fila, tecnicamente si è costruito con il tempo. Pecca un pò nei rimbalzi, perchè con la sua stazza e il suo atletismo non è mai riuscito a fare cose fenomenali
    8)Qui mi aspetto forse reazioni uguali a Shaq. Ma tant’è, grandissimo giocatore, ha portato al titolo pure il perdente Ammiraglio, è il tipico giocatore che sembra non faccia mai niente poi a fine partita vedi che 20 punti, 12 rimbalzi li ha fatti e ha limitato al massimo il suo diretto avversario. Grandissimo difensore. Vincente.
    9)Magic prima di Magic. E unico giocatore nella storia a fare una tripla doppia di media in TUTTO l’anno. Grazie a lui e Jabbar i Bucks vinsero il loro unico titolo NBA.
    10)Un’ala forte/piccola di 195 cm, grandissimo realizzatore e rimbalzista, rivoluzionò il gioco con la sua spettacolarità, giocava sia dentro che fuori. Sfortuna ha voluto che non vinse mai il titolo NBA e si ritirò nella stagione in cui i suoi Lakers finalmente ci riuscirono.
    ALLORA? DI CHI STO PARLANDO? AD OGNI PUNTO PARLO DI UNO DIVERSO E DOVETE INDOVINARE CHI è =)

  6. ho letto questo in una risposta e mi chiedo: ma la pensate veramente così?
    Io non vorrei dire, ma se guardiamo nel passato, a parte l’eccezione Jordan, per il resto i Titoli vengono vinti solo da squadre con almeno un lungo di primo livello o un settore lunghi di alto livello:
    Questi Boston con Garnett, Lakers con Pau, San Antonio con Duncan(2 con Robinson), i Lakers di una volta con Shaq, Detroit con i 2 Wallace, Houston con Hakeem, Miami con O’neal, Haslem e Mourning in panchina, Boston di una volta con Machale e the Chief, Lakers con Jabbar, non parliamo dei Bad Boys di Detroit..e via dicendo
    Poi la squadra fa la differenza, ma a parte il caso Jordan(che comunque ha avuto anche compagni come Rodman, Horace Grant.. sotto le plance) senza i lunghi non si vince, con i lunghi e delle buone guardie si..commenti?

  7. Ciao a tutti…nel film il gladiatore ho letto che in una frase celebre del film ce questa: a nessuno arriva mai qualcosa che non è in grado di sopportare…sapete dirmi nel film in lingua originale (inglese) come viene detta questa frase??? grazie a tutti

  8. Titoli tutta fantasia e purtroppo non solo quest’ultimi! Uno degli articoli oggi riportati ha dell’impensabile, forse ancor più dell’ormai celebre “Juve su Messi”. Aprono con il titolo “Zlatatatan” un articolo tanto insipido quanto infondato che si apre con in grassetto “Juve, Nedved dietro la clamorosa ipotesi: torna Ibra?” e continua con:”Il ceco sarebbe il regista, insieme a Raiola, di un clamoroso ritorno in bianconero, legato anche all’arrivo di Van Gaal sulla panchina della Juventus al posto di Del Neri”, il resto non lo riporto dato che vi ho fatto perdere fin troppo tempo per leggere questi 4-5 righi di stronzate. La mia domanda è: quale coglioné si compra mai tuttosport e a quale scopo?

  9. ha avuto moltissimi anni di carriera per impararlo, però la sua media ha sempre girato attorno al 50%.
    per non parlare delle tecniche ridicole che si inventa.
    tiro senza parabola.
    non dico che doveva incominciare a tirare dalla media distanza, ma i liberi sono sempre stati la sua pecca.

    PS: ho usato il passato perchè mi sembra un tantino tardi ora per diventare un tiratore da 80%…

  10. ci sono tante opinioni sul basket nba e cosi anche su questo paragone:erano più forti i lakers di kobe e shaq o quelli attuali e perchè ? quali sono i pregi e i difetti dei lakers di inizio 2000 e quelli attuali ?

  11. Kobe attacca molto duramente Shaq dicendo in parole povere,riassumo,alla domanda se Shaq era un leader lui ha risposto,un leader non chiede 30 milioni di dollari annui per uno stipendio,non vuole la palla ad ogni possesso,Payton l’ha capito,Malone l’ha capito,io l’ho capito,lui invece invocava sempre la palla ad ogni azione ed io ero costretto a farmi da parte.
    Secondo me qui Bryant pecca di egoismo,non solo per essersi paragonato a Shaq,Malone e Payton,ma anche per la presunzione e l’arroganza con cui lui voleva essere il leader in mezzo a dei futuri Hall of Fame di allora,a volte mi stupisco,mi darete del matto,ma Kobe proprio non lo sopporto quando faceva così,cosa che tutt’ora fa in qualche episodio.
    @bongio,ovvio che le ho viste e ricordo una gara 3 dove Kobe fu annullato completamente,fuori ritmo sia in attacco che in difesa,per non parlare di gara 4 dove uno strepitoso O’Neal fece 36 punti con 20 rimbalzi,mentre Bryant tirò con un 8-25 al tiro… per cui a me sembra che Bryant nelle 3 gare giocate al Palace of Auburn Hills fosse nullo e quello che si sbatteva era Shaq,Bryant salvo gara 2 e 2 quarti di gara 1 ha veramente deluso,Shaq è vero che era un pò sovrappeso,ma almeno qualche gara dignitosa l’ha fatta,mi dispiace va bene che sei un fan di Kobe però difenderlo dove non si può è ingiusto….

  12. Che senso ha questa mossa di Steve Kerr? Ormai Shaq non può stare al passo dei Suns… E neanche D’Antoni può chiedere a Nash & Co. di rallentare il passo… Mi sbaglio?

  13. cosa ne pensiate all’ idea di mark cuban proprietario di dallas
    scambi tra SUNS-DALLAS-RAPTORS

    SUNS MAVS RAPTORS
    NOWITZKI SHAQ STOUDEMIRE
    DAMPIER BOSH DRAGIC
    J.HOWARD

    BOSH(NATIVA A DALLAS)
    ai suns nowitzki,j.howard e dampier
    ai mavs shaq e bosh
    ai raptors andra solo stat con dragic
    ma questa trade si farà in questa estate

  14. Sto cercando il titolo di un libro francese in cui il protagonista (il testo mi sembra sia ambientato nella Francia fra il Settecento e l’Ottocento) è un uomo che dice sempre la verità a tutto e a tutti.
    Il messaggio centrale di questo volume è il seguente: “Un uomo che dice sempre la verità, è un uomo che si trova costantemente in mezzo ai pasticci”.
    Così mi diceva il mio professore di lettere e storia, ma non ricordo più il titolo e soprattutto l’autore di questo libro. Grazie.

  15. PRESENTE (dalla stagione 2000/01 ad adesso):
    Primo Quintetto:
    PM: Allen Iverson
    G: Kobe Bryant
    AP: Paul Pierce
    AG: Zach Randolph
    C: Shaq. O’Neal

    PASSATO (fino al 1999)
    Primo Quintetto:
    PM: John Stockton
    G: Michael Jeffrey Jordan
    AP: Baylor
    AG: Karl Malone
    C: Kareem

    Che ne dite del confronto tra questi due quintetti?
    A mio avviso sono tutti dei fenomeni, tutti leggende del basket mondiale, giocatori strepitosi dotati di un tasso tecnico e fisico elevatissimo…
    Se dovessi fare un paragone, direi che in generale il quintetto del passato è un po’ meglio, anche se Zach dominerebbe senza dubbio in lungo e in largo su Karl Malone…
    Per il resto, Iverson di Phila (giocava sia da PM che da G) è un giocatore nel suo ruolo che non deve invidiare nessuno, tra Jordan e Bryant c’è differenza ma non credo si farebbe sentire più di tanto…sicuramente Paul Pierce molto meglio di qualsiasi altra ala piccola…penso che la differenza tra il presente e il passato la facciano i centri: nel passato David Robinson, Chamberlain, Russel, Jabbar ed Ewing, ora Zydrunas Ilgauskas e Nené (per citare i centri delle migliori squadre)…

    Per il resto siamo lì, che ne dite?
    p.s.: sono documentato
    @ Melvin: ti ho scritto una cosa in privato

  16. mi potete scrivere tt i titoli dei dvd di “I love nba” pubblicati insieme alla gazzetta dello sport???
    (10 p al migliore)
    appena posso ti do la miglior risp…

  17. Mi è già capitato diverse volte che alla mia affermazione che un’ipotesi scientifica non è tale se non è possibile alcuna verifica sperimentale, mi venisse obiettato da sedicenti conoscitori delle scienze che la verifica sperimentale , cardine della scienza galileiana, oggi non è più necessaria.
    Per quanto ne so le uniche verifiche condotte solo a livello mentale riguardano la fisica e in particolar modo le teorie relativistiche di Einstein (un vero appassionato di esperimenti mentali) e quantistiche (il celebre gatto di Shroedinger, le ipotesi sull’entanglement risolte poi dall’ effettivo esperimento di Aspect con tanto di misure di spin).
    Ora a me pare che un esperimento mentale (quindi senza misure) è un puro esercizio logico sintattico (almeno in fisica, perché in ambiti come la biologia sarebbe oggi solo mitologia) condotto per valutare le congruenze di un modello e che nessuna teoria scientifica sia a oggi mai stata dichiarata valida senza prove sperimentali effettive, nemmeno la relatività di Einstein che ha dovuto attendere diverse decine di anni prima di essere confermata sperimentalmente e accreditata. L’esperimento mentale serve solo a delimitare e circoscrivere il campo di esame per la successiva indispensabile misurazione sperimentale. Mi è anche stato insegnato che il cardine fondamentale per stabilire se un’ipotesi è scientifica o no è la sua falsificabilità a posteriori, che può derivare esclusivamente da un’ osservazione sperimentale.
    Ho ragione, oppure oggi il principio di misurabilità sperimentale è da buttare alle ortiche e con esso ogni distinzione tra fisica e metafisica, tentazione sempre così irresistibile anche per tanti appassionati di scienza?
    Bè, Chantal, la risposta che mi ha lasciato esterefatto è quella di Amaranta che nella domanda precedente aq questa mi scrive testualmente: “Innanzi tutto, non è vero che ogni teoria deve essere sperimentata, o meglio, questo è vero nel metodo sperimentale galileiano ma è evidente che questo metodo non è applicabile a tutti i campi, di sicuro non per quello che riguarda le origini dell’universo o l’evoluzione della vita.” E mi sono chiesto: possibile che la scienza in alcuni campi abbia rinuncito al metodo galileiano (laddove appunto non è possibile una verifica sperimentale)
    Bè, Chantal, la risposta che mi ha lasciato esterefatto è quella di Amaranta che nella domanda precedente aq questa mi scrive testualmente: “Innanzi tutto, non è vero che ogni teoria deve essere sperimentata, o meglio, questo è vero nel metodo sperimentale galileiano ma è evidente che questo metodo non è applicabile a tutti i campi, di sicuro non per quello che riguarda le origini dell’universo o l’evoluzione della vita.” E mi sono chiesto: possibile che la scienza in alcuni campi abbia rinuncito al metodo galileiano (laddove appunto non è possibile una verifica sperimentale)

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