Albertini e la gaffe sulla ex femminista


Autore: Il Fatto Quotidiano

L’ex sindaco Albertini, oggi candidato governatore della Lombardia, come tutti i politici, quando accetta, per motivi autopromozionali, di partecipare a una trasmissione “leggera”, non può trattenersi dall’impulso, spesso suicida, di apparire simpatico e alla mano, spiritoso e confidenziale. La Zanzara ne ha già fatti cadere parecchi, fulminati dalla loro modesta capacità attoriale.

La vittima più recente, appunto, l’aspirante al posto di Formigoni, che ha dichiarato, con un tonetto da liceale mucciniano, alludendo alle giudici del processo Veronica versus Silvio per congrui alimenti: “Una delle tre è una mia ex fidanzata”. Pur chiamandola Anna invece che Alessandra (o il love affair si perde nella notte dei tempi o se ne è passate un tot, l’Albertini), ha chiarito trattarsi della Cattaneo, e fin qui, come si dice, niente di male. Il nostro simpaticone è caduto quando, alla domanda: “Ma è vero che è una femminista come dice B.?”, ha risposto con autentico sconcerto: “Ma no, è una bravissima persona!”. Poi, non contento, ha aggiunto: “E anche una bellissima donna”.

Sotto-testo: le femministe sono persone da niente e di regola piuttosto bruttine. Se poi sono pure comuniste, non hanno alcuna possibilità di farsi una storia con Albertini. Un sollievo non da poco.

Il Fatto Quotidiano, 11 gennaio 2013

4 thoughts on “Albertini e la gaffe sulla ex femminista

  1. Sono intollerante alla scuola, e in generale all’ idea che qualcuno che non sia io abbia la presunzione di giudicare la mia cultura( forse sarà la mia una presunzione, ma sono convinta di quanto ho scritto). Ci sono poi materie che dovrebbero essere bandite, o per lo meno l’ approccio ad esse dovrebbe essere rivisto. In particolare, una delle materie più drammatiche nel modo in cui vengono studiate credo sia l’ italiano: ho visto poesie e romanzi( studiati in un secondo momento per me, e non per un’ interrogazione) privati della loro anima, e ridotti a semplici e inutili nozioni.

    Al di là di una mia opinione più o meno condivisibile, avete mai avvertito come estranei autori e opere che amate nel momento in cui vi sono stati presentati dai vostri professori?

    Fino a pochi giorni fa non avevo mai sperimentato questa terribile sensazione. L’altra mattina la mia insegnante ha presentato il mio amato Pirandello come “l’ autore del doppio, facile da inserire in un percorso d’esame”: mentre si cimentava nel suo monologo, mi sono sentita ferita, oltraggiata perché potesse ridurre il suo genio alla struttura delle novelle e alla ricezione dei romanzi del Novecento. Dopo quest’ esperienza, si è rafforzata( se ce ne fosse stato bisogno, aggiungerei) la convinzione che quando Pirandello o Leopardi o altri scrivevano, non avrebbero mai pensato nè voluto che le loro creazioni fossero così brutalmente stuprate.

    Grazie delle risposte.

    P.S. So bene che non tutti gli insegnanti privano gli autori della loro essenza, ma so altrettanto bene che spesso è la struttura stessa della scuola a far sì che succeda.
    Buona serata a te, Alice. ^_^

  2. Oggi ero in un supermercato a spulciare i libri a 3 euro, sono stata attirata da un libro in particolare e lggendo la trama mi sembrava interessante, stavo per prenderlo su e andare alla cassa quando ho visto che l’autore era Francesco Facchinetti, il figlio di quello dei Poo e l’ho abbandonato nuovamente sullo scaffale. Lo so che un libro non si giudica per forza dal personaggio che lo ha scritto, molti bei libri sono scritti da persone con cui sicuramente eviteresti di farti una chicchierata, ma proprio non ce l’ho fatta a prenderlo, e voi? Un libro, di cui vi ispira molto la trama e la copertina ma poi scoprite che è stato scritto da un vip o da un personaggio che conoscete per un’altra carriera come quella di cantante, ecc ecc, lo prendereste lo stesso o vi fareste influenzare dalla persona che lo ha scritto?

  3. Ciao a tutti. Ho fatto la tesina per l’esame di 3° Media ma mi manca l’ultima materia!! Ecco gli altri collegamenti

    Storia: Guerre d’ Indipendenza
    Italiano: Romanticismo
    Educazione Civica: Statuto Albertino
    Geografia: Brasile ( dato che parlo di Garibaldi )
    Scienze: Mendel
    Francese: Victor Hugo
    Inglese: Williamo Wordworth
    Tecnologia: ???

    Grazie a tutti in anticipo

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