Diretta: Beppe Grillo a Roma

Autore: Blog di Beppe Grillo

Oggi sono a Roma per il deposito del simbolo del MoVimento 5 Stelle: fondamentale per partecipare alle imminenti elezioni. Qualcuno prima di noi ha depositato un simbolo praticamente identico al nostro. Come è possibile? Seguitemi in diretta!
E’ molto importante raccogliere altre firme per la presentazione della nostra lista regionale del Lazio.

Il 12 e il 13 gennaio prossimi recatevi tutti presso i banchetti del M5S che troverete qui:

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5 thoughts on “Diretta: Beppe Grillo a Roma

  1. Dal 2004 al 2009 i contribuenti italiani hanno versato nelle casse di sei radio “di partito” circa 60 milioni di euro. In cima al podio, tra i fortunati vincitori della lotteria (sempre gli stessi) c’è Radio Radicale, voce della lista di “Marco Pannella”. Oltre alle decine di milioni erogati per un servizio di diretta parlamentare che fa pure la Rai, riceverà anche quest’anno più di 4 milioni di euro.

    (..) A seguire troviamo Ecoradio, un’invenzione dei Verdi di Pecoraro Scanio (..) I verdi si sfaldano, non così la scatola da soldi che passa a tal Marco Lamonica, proprietario di Ecomedia Spa (..) In sei anni Ecomedia Spa ha portato a casa ben 18 milioni e 445 mila euro

    (..) Ottima performance anche per Radio Città Futura di Roma. L’ex emittente della sinistra (..) I rimborsi sono lievitati dai 366 mila euro del 2004 ai 2 milioni e 182 mila euro nel 2009. Tutto reso possibile dalle firme pesanti date a suo tempo da due nomi grossi del Pd, Goffredo Bettini e Nicola Zingaretti.

    (..) A metà classifica, con 496 mila euro, troviamo Radio Veneto 1 di Treviso di proprietà di Tr.ad Sas di tal Roberto Ghizzo, rappresentante del movimento “Liga fronte veneto nord-est Europa” (..) Quasi lo stesso importo prende Radio Galileo di Terni, gestita dall’omonima cooperativa, che si è dichiarata “organo” di “Cittaperta” per gentile concessione del senatore Pd Leopoldo Di Girolamo. I contribuenti per finanziare questi famosissimi movimenti politici hanno già staccato un assegno rispettivamente di 3 milioni 227 mila euro e 2 milioni 412 mila euro.

    (..) L’ultima ruota del carro è Radiondaverde di Cremona diventata organo del movimento “A viva voce” grazie alle firme dei deputati ulivisti Lucia Codurelli e Daniele Marantelli. Per il 2009 prenderà 170 mila euro (..) negli anni ha fruttato un gruzzoletto di quasi un milione di euro.
    N.B questa lista è stata pubblicata dal Corriere della Sera.

    Sempre per la serie (citaz. di Beppe Grillo) “Se noi pagassimo il doppio di finanziamenti pubblici, questi ruberebbero il doppio” …

  2. ROMA (Reuters) – La legge di iniziativa popolare presentata da Beppe Grillo per riformare il Parlamento ed escludere i politici condannati trova nel pubblico un largo appoggio, che oscilla tra il 50% e l’86% secondo le singole proposte, ma la maggioranza degli elettori non vuole che l’attore e polemista ligure entri in politica.

    (Pubblicità)
    Lo dice un sondaggio pubblicato oggi dal sito online del quotidiano “La Repubblica” e realizzato dalla Ipr Marketing su un campione di 1.000 persone.

    Secondo il sito, il 73% degli interpellati è favorevole a vietare che un cittadino condannato – anche solo in primo grado – possa candidarsi alle elezioni. L’86%, poi, chiede di ripristinare l’elezione diretta dei singoli parlamentari (col sistema elettorale attuale si votano liste bloccate di candidati) mentre la percentuale di chi sostiene il divieto a restare in Parlamento per più di due legislature scende al 50%.

    Domenica scorsa Grillo, dal palco di Bologna, ha annunciato che circa 300.000 persone hanno firmato solo in una giornata – e tra loro il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro – la proposta di legge di iniziativa popolare, per la cui presentazione la soglia minima è di 50.000 firme.

    La volontà di Beppe Grillo di “distruggere i partiti” perché sono “un cancro della democrazia”, affermata in polemica con chi lo accusava di voler creare un nuovo partito, è condivisa dal 46% del campione intervistato, mentre il 48% è contrario.

    Sulla protesta del V-Day, che l’8 settembre ha visto oltre 200 manifestazioni in altrettante località italiane per protestare contro i “politici corrotti”, il 47% delle persone intervistate si dice “completamente d’accordo” sui principi che l’hanno ispirata, il 28% d’accordo solo in parte.

  3. Votate il Movimeto 5 stelle! grillo e il portavoce del partito :)?

    Vota MoVimento 5 Stelle
    PrograMMA:

    1. Reddito di cittadinanza
    2. Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa
    3. Legge anticorruzione
    4. Informatizzazione e semplificazione dello Stato
    5. Abolizione dei contributi pubblici ai partiti
    6. Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni
    7. Referendum propositivo e senza quorum
    8. Referendum sulla permanenza nell’euro
    9. Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
    10. Unasolaretetelevisivapubblica,senzapubbl…
    11.Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato
    12.Massimo di due mandati elettivi
    13. Legge sul conflitto di interessi
    14. Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica
    15. Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
    16. Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
    17. Abolizione dell’IMU sulla prima casa
    18. Non pignorabilità della prima casa
    19. Eliminazione delle province
    20. Abolizione di Equitalia

    Oggi a roma alle 21.00 nella piazza san giovanni 800.000 persone in piazza e altri online

  4. Beppe Grillo fa l’oroscopo all’Italia: bancarotta entro l’anno

    Roma, 4 gen. (Apcom) – Beppe Grillo di professione è un attore e un autore comico, ma il suo frequentatissimo blog e le manifestazioni di piazza che ha organizzato lo hanno trasformato in una sorta di opinionista politico. Alle prossime amministrative, un ipotetico successo delle liste civiche legate ai gruppi che lo sostengono potrebbe trasformarlo definitivamente in un leader politico. Per questo, le previsioni che dedica al 2009 dell’Italia rappresentano un pezzo di satira ma anche una dura polemica politica contro i bersagli di sempre: il capo del Governo Silvio Berlusconi, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    “A gennaio – scrive Grillo nel pezzo intitolato ‘L’oroscopo del 2009 ‘ e pubblicato sul suo sito internet – l’economia rallenta, ma tiene. A febbraio Morfeo Napolitano nutre qualche preoccupazione per il Pil. A marzo Tremonti implora gli italiani, Geronzi, Profumo e Passera di comprare Bot, Btp e Cct. Ad aprile lo psiconano (Berlusconi, ndr) garantisce sul futuro dell’Italia. A maggio Boss(ol)i rassicura che il federalismo è alle porte. A giugno alle elezioni non ci va nessuno”.

    Man mano che le previsioni di Grillo si inoltrano nell’anno in corso, si fanno più fosche: “A luglio – scrive il comico genovese – i nuovi disoccupati sono più di due milioni. Ad agosto Morfeo Napolitano spiega in diretta televisiva che una possibile crisi lo inquieta. A settembre Tremonti taglia del 30% le pensioni e gli stipendi del pubblico impiego. Sempre a settembre il debito pubblico supera i 1900 miliardi. Sempre a settembre lo psiconano si fa riprendere in via Montenapoleone a Milano a fare acquisti per rassicurare gli italiani. Bondi, Cicchitto e Gasparri passano tutti i pomeriggi alla Upim a riempire i carrelli”.

    “A ottobre – prevede Grillo – gli insegnanti non ricevono lo stipendio e le scuole sono chiuse. A novembre falliscono le amministrazioni pubbliche di Roma, Napoli, Palermo e Bari. Sempre a novembre lo psiconano si reca due settimane alle Barbados per dare l’esempio e dimostrare a tutti che la crisi è un’invenzione dei comunisti. A dicembre, dall’elicottero, mentre varca il confine austriaco, Tremonti dichiara la bancarotta dello Stato e il federalismo fiscale. Nel senso che ognuno si terrà per sé quello che gli è rimasto in tasca. A dicembre lo psiconano decide di prolungare per qualche anno le sue vacanze e di farsi assistere dal super consulente Lucianone Gaucci per trattare il suo rientro in Italia ai domiciliari con i tribunali della Repubblica”. Conclusione con un sarcastico “Buon 2009!”.
    Nonno Dandy XXXVIII Schiavista – da te ci potevamo aspettare sono questo. Segnala quanto vuoi tanto purtroppo la realtà è questa e tale rimarrà finchè ci saranno persone come te che non vogliono guardare in faccia la realtà
    nonno – se è vero che sai tutto allora dovresti sapere anche che la nostra arretratezza non dipende sicuramente dal fatto che non “crediamo”, l’80% dipende da chi ci governa, perchè lo fa troppo bene per se stesso e troppo male per noi cittadini che gli abbiamo dato fiducia.
    a tutti quelli che inneggiano all’ottimismo rispondo che fanno bene ma provassero solo ad immaginare come si sentirebbero non poter regalare un dono per la befana al proprio figlio.

  5. ROMA – io voglio solo dirvi che il mio ruolo è quello di garante, di essere a garanzia di controllare, vedere chi entra, dobbiamo avere soglie di attenzione molto alte». Lo dice Beppe Grillo annunciando quello che sarà il programma per le elezioni politiche. «Chi entrerà in Parlamento si toglierà questo nomignolo ormai deleterio di onorevole: macchè onorevole! Niente onorevole, sarà Cittadino del MoVimento 5 Stelle, il leader sarà il MoVimento, il leader vero».

    «Sarà un cambiamento epocale, duro, sbaglieremo, sbaglierò, mi accuserete di qualsiasi cosa, non lo so. Io credo che dovremmo affrontare insieme una grande cosa che stiamo facendo, ce ne renderemo conto tra qualche anno, quindi dateci una mano piuttosto che martellarci, a me e a Casaleggio, di darci delle martellate in testa, dateci consigli, una mano, abbiamo bisogno tutti uno dell’altro». Così Beppe Grillo nel messaggio che accompagna le regole per la presentazione dei candidati alle prossime elezioni politiche.

    Regole ferree per chi vorrà candidarsi con il M5S. Il parlamentare eletto dovrà «dimettersi obbligatoriamente se condannato, anche solo in primo grado; in caso di rinvio a giudizio sarà invece sua facoltà decidere se lasciare l’incarico». L’indennità parlamentare dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili, il residuo dovrà essere restituito allo Stato. Sconsigliati i talk show e bandito l’appellativo di ‘onorevolè: gli eletti dovranno essere chiamati semplicemente ‘cittadini’.

    Nel regolamento varato dal Movimento si ricorda che il codice di comportamento per i parlamentari del M5S si ispira alla «trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula». L’obiettivo principale dei parlamentari è l’attuazione del programma, «in particolare per i principi della democrazia diretta come il referendum propositivo senza quorum, l’obbligatorietà della discussione parlamentare con voto palese delle proposte di legge popolare e l’elezione diretta del parlamentare».

    Gruppi. Gli incarichi nelle commissioni parlamentari degli eletti o in altri incarichi istituzionali delle due Camere verranno decisi a maggioranza da parte dei parlamentari riuniti di Camera e Senato; i gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno però associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi. Viene prevista una rotazione trimestrale dei capogruppo e portavoce della Camera e Senato con persone sempre differenti.

    Voto. Le votazioni dovranno essere motivate e spiegate giornalmente con un video pubblicato sul canale YouTube del MoVimento 5 Stelle, e saranno decise a maggioranza dei parlamentari del M5S. Le richieste di proposte di legge originate dal portale del MoVimento 5 Stelle attraverso gli iscritti dovranno obbligatoriamente essere portate in Aula se votate da almeno il 20% dei partecipanti. I gruppi parlamentari potranno comunque valutare ogni singola proposta anche se sotto la soglia del 20%.

    Disciplina. I parlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza.

    Compensi. Quanto ai compensi il residuo, oltre i 5 mila euro ammessi, dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo. È prevista la rendicontazione spese mensili per l’attività parlamentare (viaggi, vitto, alloggi, ecc) sul sito del M5S.

    Portaborse. Le persone eventuali di supporto ai parlamentari se previste per legge, per la loro attività non potranno superare un rimborso economico di 5 mila euro lordi mensili.
    Lunedì 29 Ottobre 2012 – 16:48

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