10 consigli per scegliere una Bici a Pedalata Assistita

Autore: Rinnovabili

 

1. Tipologie di eBike

eBike significa bicicletta elettrica e viene utilizzato come termine generale per indicare tutte le biciclette dotate di motore elettrico.

Fondamentalmente se ne distinguono due diverse tipologie:

a) Bici elettrica: motore che si regola mediante una manopola rotante e che funziona anche senza spingere sui pedali, analogamente a quello che accade su uno scooter elettrico. La forza esercitata dal ciclista sui pedali e la potenza erogata dal motore elettrico sono indipendenti l’uno dall’altro.

b) Bici a pedalata assistita o Pedelec (Pedal Electric Cycle): il motore si limita a fornire un aiuto quando si spinge sui pedali. In sostanza la Pedelec è una normale bicicletta dotata di un motore elettrico, in cui tuttavia il motore si accende solamente quando il ciclista pedala fornendogli così assistenza. La quantità di potenza erogata dal motore dipende dallo sforzo del ciclista che è rilevato da un sensore.

 

2. Caratteristiche della Pedelec

Col motore spento la Pedelec è una perfetta bicicletta tradizionale. Per legge l’assistenza del motore è limitata ad una velocità di 25 km/h avente potenza nominale continua massima di 0,25 Kw (Dir.2002/24/CE  – D.L. 31 gennaio 2003 del Min. Infrastrutture e Trasporti.). I modelli di questa categoria sono considerati dal Codice stradale biciclette a tutti effetti e possono essere utilizzati senza speciali permessi e oneri (non necessita, quindi, di immatricolazione, assicurazione, targa, patentino e può usufruire delle piste ciclabili).

 

3. Come funziona una Pedelec

La eBike Pedelec utilizza un motore elettrico nel mozzo della ruota posteriore o anteriore oppure, nelle più efficienti, posto centralmente (pedali/guarnitura) per sfruttare al meglio la batteria (posta al di sopra, sul tubo obliquo) e l’ottimale distribuzione dei pesi. La maggior parte delle biciclette elettriche usa un motore con potenza da 250W capace di far raggiungere la velocità massima di 25 km/h. Le Pedelec utilizzano un computer di bordo per regolare la potenza da erogare in base allo sforzo sui pedali variandone il rapporto di assistenza alla pedalata e quindi l’aiuto al ciclista. In sostanza il motore elettrico assiste in funzione del rapporto pedalata/sforzo: più si pedala o più è lo sforzo impresso, maggiore sarà l’assistenza del motore elettrico a seconda dalla modalità usata; ad esempio il sistema Bosch ha 4 modalità: Eco e Speed (in rapporto alla pedalata/giri), Sport e Tour (in rapporto allo sforzo).

 

4. La batteria delle Pedelec

Le batterie tecnicamente più avanzate attualmente sul mercato sono quelle al litio (Li-ion) che diversamente dalle combustibili fossili sono ricaricabili e di fatto sono più efficienti e rispettose dell’ambiente con impatto ambientale decisamente ridotto. Le batterie al litio utilizzate dalle Pedelec hanno generalmente una potenza da 8 a 15 Ah, possono essere ricaricate in circa 4/6 ore, pesano circa 2 kg e hanno una durata di vita di 800/1200 ricariche mantenendo una capacità costante.

Costando solo €0,05 per 100 km, le Pedelec sono il mezzo a motore più economico per la mobilità.

 

5. Ricarica ed autonomia della batteria

Le Pedelec utilizzano una batteria rimovibile e uno speciale caricabatterie che può essere utilizzato in ogni presa di corrente.

L’ideale sarebbe effettuare la ricarica con fonti rinnovabili: in Europa molte postazione per i servizi di bike-sharing sono munite di pannelli solari, inoltre è sempre più diffusa la tendenza a facilitare la ricarica con fonti rinnovabili anche con dispositivi casalinghi.  La batteria carica ha autonomia sufficiente per percorrere dai 50 km ai 70 km circa di percorso misto e più di 90 km in modalità ECO. I fattori che possono ridurre l’autonomia della batteria sono il peso del ciclista, la postura e lo stile della pedalata, la frequenza delle fermate e ripartenze, la pressione delle gomme, la selezione del livello di assistenza alla pedalata e le condizioni meteo.

 

6. Cura e manutenzione di una Pedelec

La batteria in particolare deve essere trattata con una certa attenzione. E’ opportuno farla raffreddare dopo l’uso e prima della sua ricarica. Nonostante i più recenti caricabatterie indichino quando la batteria ha completato la ricarica, è consigliabile mantenerla in carica in quanto nella fase finale l’alimentazione subisce una flessione. Buona norma è ricordare che, quando il caricabatterie indica il completamento dell’operazione, in realtà lo è solo per il 90%.

E’ consigliato conservare la batteria a temperatura ambiente, evitando condizioni troppo calde o troppo fredde. E’ opportuno far scaricare completamente la batteria le prime volte altrimenti si potrebbe ridurre la sua capacità di ricarica in futuro.

Le Pedelec  sono bici a tutti gli effetti e quindi resistenti alla pioggia, al vento e possono quindi essere lavate con acqua. Tuttavia alcune precauzioni sono consigliabili quando si pulisce la batteria e i contatti elettrici al fine di evitare l’infiltrazione dell’acqua nel sistema elettrico che potrebbe compromettere le performance della batteria. Altre informazioni utili sono fornite nel Manuale del Proprietario che si dovrà leggere con attenzione.

 

7. Tipologie di Pedelec

Le tipologie di Pedelec dipendono sostanzialmente da:

a) Telaio della bici: determina la destinazione d’uso; come la bicicletta tradizionale può  essere strada, city o mountain bike (front e full).

b) Posizione del motore elettrico: il motore elettrico su una bicicletta a pedalata assistita può essere installato in tre diverse posizioni: mozzo anteriore, mozzo centrale, mozzo posteriore. Ogni configurazione presenta indicazioni e controindicazioni che possono essere così riassunte:

  • Front Hub Motor – Pro: costi contenuti, installazione semplice, freno rigenerativo; Contro: scarsa manovrabilità, sensori esterni (quando disponibili), sensazione di pedalata artificiosa, motore non solidale con il cambio, poco sicuro sul bagnato.
  • Rear Hub Motor – Pro: installazione semplice, freno rigenerativo. Contro: scarsa manovrabilità, scarsa flessibilità con i rapporti, sensori esterni (quando disponibili), sensazione di pedalata artificiosa.
  • Central Motor – Pro: non necessita di un telaio dedicato, ottima manovrabilità, sensazione di una pedalata naturale, motore e rapporti solidali, sensori integrati. Contro: costi superiori.

c) Marca del sistema elettrico: le più grandi aziende produttrici di elettronica sono impegnate nello sviluppo del Sistema elettrico di pedalata assistita: Panasonic, Bosch e Samsung sono i più diffusi sistemi che troviamo nelle Pedelec. Queste sistemi si differenziano per alcune caratteristiche particolari, come sulla gestione delle modalità di assistenza, di ricarica o per l’estetica.

 

8. Il peso della Pedelc

La tecnologia è ormai avanzatissima e la ricerca applicata sia ai motori ibridi di derivazione auto che alle bici convenzionali viene utilizzata a pieno titolo dalle Pedelec.  Da questo ne trae vantaggio, oltre che l’efficienza, il peso che grazie ai materiali utilizzati si è sensibilmente ridotto. In particolar modo nelle Pedelec con motore centrale, che fanno uso di normali telai di biciclette, il peso non supera i 20kg e spesso si arriva, nei modelli più performanti e cari, a pesi che si aggirano intorno ai 15 kg!

Le Pedelec hanno ormai raggiunto uno stadio di sviluppo tale da poter essere utilizzate anche come normali bici pedalabili anche senza l’ausilio del motore elettrico.

 

9. Marca

Le più grandi aziende Ciclo hanno in catalogo dei modelli di Bici a Pedalata Assistita, non è difficile incontrare delle biciclette standard di un costruttore sia in versione Pedelec che tradizionale; è il caso ad esempio dell’azienda italiana Lombardo Bikes, che dispone di 3 modelli in ambedue le versioni e utilizza il sistema elettrico Bosch. L’impianto dell’azienda tedesca è pure utilizzato dall’altro produttore nazionale Atala, mentre Bianchi utilizza sistema Panasonic. Diverse sono le aziende produttrici che operano nel mercato tedesco, tra queste la Bergamont, Hibike e la specializzata in Pedelec Flyer, la più esperiente nel campo.

 

10. Come scegliere

La scelta della Pedelec dipende da diversi fattori:

a) Prezzo: il budget disponibile è determinante per la scelta della Pedelec: i prezzi variano da un minimo di 1000 euro, per le più semplici city bike, fino 3/4000 euro per una mountain bike bi-ammortizzata.

b) Utilizzo: la destinazione d’uso è fondamentale per scegliere la Pedelec che fa per noi: se solo in città, se per escursionismo o gite, strada o fuoristrada, per lunghi tragitti ed eventuali viaggi, o magari per tutti questi motivi.

c) Funzioni: accertarsi bene sulle modalità e le funzioni di cui il computer di bordo dispone e quali a noi necessitano e le modalità di ricarica della batteria.

d) Materiali: porre attenzione ai materiali costruttivi del telaio solitamente alluminio e plastiche stagne, e del sistema batteria/motore.

e) Componentistica: componentistica con marchio Shimano e Sram e forcelle ammortizzate sono indice di qualità.

f) Assistenza e garanzia: la garanzia è secondo normativa, 2 anni, ma elemento fondamentale nell’acquisto della vostra “bici elettrica” è avere certezza che esista un’assistenza efficiente ed efficace erogata dal negoziante o quantomeno, per gusti o sostituzione di parti e componenti, dal distributore nazionale del prodotto.

 

4 thoughts on “10 consigli per scegliere una Bici a Pedalata Assistita

  1. Salve a tutti.
    Potreste indicarmi quale sia la migliore tipologia di rilevatori ottici di fumo per una sala bowling?
    Pensavo a quelli lineari.

    Grazie a tutti.

  2. FREQUENTO L’ITAER E VOGLIO DIVENTARE PILOTA DI LINEA E MI PIACEREBBE ASSISTERE A UN DECOLLO O ATERRAGGIO DI UN AEREO dalla cabina di pilotaggio

  3. …….l’educazione sia assente nei giovani e non negli anziani? Le persone anziane si lamentano sempre dei giovani; dicono che sono fannulloni, maleducati, egoisti, non hanno voglia di fare niente ma solo di divertirsi, irrispettosi. Eppure mi capita sempre più frequentemente di assistere a degli episodi in cui l’anziano ha torto ed il giovane ragione. Il primo ha come protagonista un giovane automobilista e uno con un età più avanzata: semaforo arancione, il giovane frena e si ferma. L’anziano dietro comincia a suonargli, e lui ovviamente sta fermo (semaforo diventato rosso); questo anziano scende dall’auto e comincia a insultare il giovane con una serie di parolacce. Io mi trovavo nella corsia a fianco (come passeggero perchè non guido), e ho visto questo giovane che era in estrema difficoltà. L’altro episodio è avvenuto nel pullman; una signora anziana si avvicina ad un giovane, il quale non si alza, e comincia a parlare ad alta voce dicendo “certo che questi giovani sono maleducati, basta che si ascoltano gli affari a tutto volume, e sono sordi”. Il giovane non accenna a muoversi, e allora questa gli stacca l’auricolare e chiede bruscamente di lasciarla sedere; il giovane giustamente le fa notare un posto libero e questa inizia a dirgli un fiume di insulti da lasciarmi basito. Il terzo episodio è capitato a me ieri; ero in bici, il semaforo fa rosso e io mi fermo ad aspettare il verde; mi metto avanti per lasciare libero il passaggio del marciapiede dietro; una signora arriva dalla strada e mi chiede se mi posso spostare per farla passare, io senza problemi libero il passaggio ed inizia a dire “ma guarda un po’, adesso mi tocca scendere e ho anche male alle gambe, ma certo che sei, maleducato, ma guarda te, colpa tua, che cretino, ma si può, sei un deficiente”. Stavo per risponderle che “mi ero messo in quel modo proprio per lasciare libero il passaggio ai pedoni e alle bici che provenivano dalla parte opposta, e che se aveva male alle gambe poteva benissimo continuare a pedalare sulla strada, come stava facendo, per poi salire sul marciapiede più in là, visto anche che in teoria non si potrebbe pedalare sui marciapiedi”, ma mi sembrava offensivo e mi sono limitato ad un “io sto semplicemente aspettando che faccia verde”. Lei mi fa “ma stai zitto, testa di ***, cretino ” e continua con una serie di insulti. Il semaforo fa verde e me ne vado, con lei che borbotta altro. Ammetto di essermi arrabbiato un po'; io sono una persona che cerca sempre di non arrecare disturbo agli altri, anche quando mi fermo a parlare sui marciapiedi mi guardo sempre intorno nel caso ci fosse qualcuno che deve passare; insieme a me c’erano tre ragazzi che sono passati col semaforo rosso; io, nonostante non ci fossero auto, ho atteso il verde, e sentirmi insultato mi ha dato un po’ fastidio. Ammetto che dopo, ripensandoci, mi sono sentito fiero del mio comportamento educato, però sono rimasto con l’amaro in bocca.
    Quindi mi chiedo, non è che le persone anziane hanno dei pregiudizi sui giovani, e che sfruttino la minima occasione per insultarli o comunque offenderli? Inoltre ho notato una forte testardaggine, e una capacità di ascolto quasi nulla. Tempo addietro una anziana alla fermata mi aveva offeso perchè studio all’università e non vado in chiesa. In quell’occasione mi sono molto contenuto perchè diceva delle cose assurde che mi suscitavano ilarità, e lei aveva concluso con “lo studio vi offusca la mente;siete tutti imbranati!”.
    Che ne pensate, se avete letto tutto perchè effettivamente mi sono un tantino prolungato.
    Certo che ogni persona va valutata singolarmente, anche io potrei elencare comportamenti estremamente maleducati da parte di ragazzi, ma devo constatare purtroppo soprattutto ragazzine. Però il punto è che “i giovani sono maleducati” e “agli anziani va portato rispetto” è diventata la comune concezione della realtà. Le persone anziane si accorgono di avere a volte degli atteggiamenti poco corretti, o credono di poterselo permettere.

    Quando parlo di anziani parlo di persone che hanno sui 60-70 anni.
    Ho dimenticato il punto interogativo; l’ultima frase sopra voleva essere una domanda.

  4. mi seerve solo un racconto divertente.
    vanno bene tutti ma devono essere vostri e non presi da internet.
    se invece volete prenderli d ain ternet non c’è problema basta che trasformate il testo cambaindo le persone e far diventare il testo come se fosse sussccesso a voi
    10 pnt assicurati al migliore!!!

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