Autore: Il Fatto Quotidiano

Blitz delle Femen in Vaticano durante l’Angelus: due ragazze del gruppo delle femministe si sono denudate al quarto minuto dell’intervento di Papa Benedetto XVI. Sul corpo delle ragazze la scritta: “We trust in gay” (Noi crediamo nei gay). Immediato l’intervento dei carabinieri che le hanno prese e portate via. Una delle due è la leader ucraina del movimento, Inna Shevchenko. Secondo le informazioni del fattoquotidiano.it sul posto c’erano anche alcune attiviste della “cellula” francese del movimento femminista per opporsi alla manifestazione in corso a Parigi dei movimenti contrari alla legge del governo che prevede il matrimonio per le coppie omosessuali.

Una delle ultime azioni delle attiviste era stata organizzata in Ucraina davanti alla sede del Parlamento ucraino poco prima dell’inizio della prima seduta della settima legislatura.Il 27 ottobre scorso la Shevchenko si era spogliata in diretta durante una trasmissione dell’emittente televisiva Al Jazeera. Ad agosto, in segno di solidarietà con le tre rocker della band russa ‘Pussy Riot’, detenute per la loro performance nella cattedrale di Mosca contro il presidente Putin, hanno abbattuto un monumento religioso nel centro di Kiev: una croce in memoria dei milioni di vittime. Travestite da falli, con addosso solo un paio di slip e un vistoso copricapo, due attiviste del movimento femminista ‘Femen’ avevano manifestato davanti alle mascotte di Euro 2012 disegnate in piazza Maidan, nel centro di Kiev, durante gli Europei di calcio.

Non è la prima volta che le femministe entrano in azione in Piazza San Pietro. Il 6 novembre del 2011 un gruppetto di cinque ragazze ucraine erano state bloccate dalla polizia e sol una delle giovani era riuscita a spogliarsi restando a seno scoperto. Dopo aver raggiunto il centro di piazza San Pietro, praticamente sotto l’obelisco, la ragazza, capelli biondi e lunghi, pantaloni neri, si era sfilata la camicetta trasparente, anch’essa nera, che indossava, suscitando lo stupore di fedeli e turisti che in quel momento gremivano la piazza in attesa che Benedetto XVI di affacciasse dalla finestra, come ogni domenica e come oggi. Le Femen se la sono presa, nell’ottobre del 2011, anche contro l’ex premier Silvio Berlusconi: protestarono davanti Palazzo Grazioli perché il Cavaliere “non rispetta le donne”. Un altro blitz romano era stato organizzato in piazza San Giovanni: tre attiviste ucraine avevano sfilato nude durante la manifestazione a Roma del Pd per protestare contro Berlusconi. Vestite solo con i colori della bandiera italiana, le tre ragazze avevano intonato slogan e alzato striscioni, tra questi: “Silvio stai scopando l’Italia”.