Vaticano, blitz delle Femen durante l’Angelus del Papa a San Pietro (13/01/2013)

Vaticano, blitz delle Femen durante l’Angelus del Papa a San Pietro (13/01/2013)

Autore: Uploads by antefattoblog

http://www.ilfattoquotidiano.it/ L'azione dimostrativa durante l'intervento del Papa: due ragazze del gruppo delle femministe si sono denudate al quarto minuto della preghiera di Benedetto XVI. Sul corpo delle ragazze la scritta "noi crediamo nei gay". Immediato l'intervento degli agenti che le hanno prese e portate via. Una delle due è la leader ucraina del movimento, Inna Shevchenko di Andrea Rosi
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6 thoughts on “Vaticano, blitz delle Femen durante l’Angelus del Papa a San Pietro (13/01/2013)

  1. Autore bianco/vittima non bianca: attenuante
    Autore non bianco/vittima bianca: aggravante
    Io da raffinato penalista ritengo sia non solo giusto ma anzi auspicabile. Il principio di uguaglianza impone infatti di trattare in modo uguale situazioni uguali e in modo diverso situazioni diverse.

  2. La percentuale che dovrebbe percepire un autore sulla vendita di un suo libro edito da una casa editrice si aggira tra il 10 e il 20% dei guadagni complessivi. Ma questa percentuale viene recepita subito, dalla prima tiratura (anche di sole 200 o 300 copie) o dalla seconda in poi? Se il libro non dovesse vendere quelle 200 o 300 copie iniziali, non ci sarà mai una seconda tiratura, vero? e per quanto riguarda il pagamento della percentuale, come fa la casa editrice a darti quel 10 – 20% dei guadagni? te lo invia per posta?
    Rispondete se avete già una o più pubblicazioni alle spalle e accendete stelline per farla girare se non sapete rispondere. Grazie a tutti!!!

  3. Ho un profilo WordPress aperto anni fa. All’epoca, un mio amico mi invitò come autore del suo blog e io accettai. Ora vorrei cancellare questo mio ruolo, riesco a farlo in autonomia o devo per forza passare da lui? E se apro un mio blog con quel profilo a lui arriverà una qualche notifica o segnalazione?
    Grazie!

  4. salve a tutti volevo sapere perche nn mi fa effettuare il cambio utilizzatore per la partita di domenica? sono andato in ricevitoria ma mi hanno detto che nn e ammesso ma sul sito listicket mi fanno inserire tutti i dati ma poi nn mi fa terminare l’operazione!!! qualcuno l’ha gia fatto? grazie è abbastanza urgente!!! 10pt al migliore e 5 stelle!!

  5. I Padri della Chiesa d’Oriente (S. Basilio Magno, S. Gregorio di Nazianzo, S. Giovanni Crisostomo, Sant’Atanasio) e d’Ocidente (S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Agostino, S. Gregorio Magno) raccomandavano l’astinenza dalla carne. Inoltre S. Pietro nel Clementine Humilis afferma: “Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni”.

    S. Girolamo: “Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare carne. Il permesso dato a Noè di mangiare carne è un’interpolazione dei Testi sacri aggiunta tardivamente dalla Chiesa in un periodo di basso profilo spirituale. Se gli animali servono per la mensa dell’uomo, non solo le lepri ed i fagiani dovrebbero imbandire le tavole, ma anche i vermi, le cimici e le serpi. Meta del cammino spirituale dell’uomo è il ritorno allo stadio originale prima del peccato, per questo è necessario escludere la carne dalla propria dieta che inchioda l’anima al corpo materiale”.

    S. Ambrogio: “La carne fa cadere anche le aquile che volano”.

    S. Agostino e le comunità da lui guidate si astenevano dalla carne.

    S. Giovanni Crisostomo: “Mangiare la carne è innaturale e impuro”.

    I primi cristiani e cronisti:

    S. Benedetto, Clemente, Eusebio, Plinio, Papias, Cipriano, Pantano, Tertulliano, quest’ultimo afferma che durante i primi secoli i cristiani primitivi non toccarono mai carne: “Non è permesso a noi cristiani assaggiare pietanze nelle quali potrebbe essere stato mescolato il sangue di un animale”. Eusebio di Cesarea diceva che tutti gli apostoli di Cristo si astenevano dalla carne. Musonio Rufo sentenziava: “L’esalazione della carne ottunde la psiche”. S. Clemente Romano dice che S. Pietro si nutriva di pane, olive ed erbe.

    Il beato Antioco Eremita, che visse fino a cento anni nutrendosi di pane ed erbe.

    Nilo asceta scriveva: “L’alimentazione carnea caratterizza l’uomo decaduto, allontanatosi dalla prima condizione paradisiaca. Il rifiuto di questo cibo non può che contribuire a recuperare lo stato perduto”.

    Porfirio: “Gesù ci ha portato il cibo divino, il cibo carneo è nutrimento dei demoni. Una dieta priva di carne acquieta il logismos e la libera da tutti i mali fisici”.

    S. Clemente Alessandrino: “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta non come Noè dopo il peccato. I nostri corpi sono simili a tombe di animali uccisi”. Diceva pure che Matteo si nutriva di semi, frutta e erbaggi. Eusebio di Cesarea diceva che tutti gli apostoli di Cristo si astenevano dalla carne.

    I Vangeli apocrifi. Furono scritti ben 49 vangeli. Negli apocrifi emerge una figura di Cristo misericordioso e compassionevole verso gli animali contrariamente a quanto riportato nei 4 vangeli canonici. Nell’aramaico “Vangelo della vita perfetta” si legge: “Maledetti siano i cacciatori perché saranno a loro volta cacciati.”Nel Vangelo dei 12 Aspostoli: “Ecco che quest’uomo ha cura di tutte le creature. Perché egli le ama tanto?” Nelle pergamene del Mar Morto, scoperte nel 1947, l’Angelo dice a Maria: “Tu non mangerai carne né berrai bevande forti perché il bambino sarà consacrato a Dio dal ventre di sua madre.” Negli stessi testi Gesù dice: “Siate rispettosi e compassionevoli non solo verso i vostri simili ma verso tutte le creature poste sotto la vostra tutela.” E ancora: “Sono venuto a porre fine ai sacrifici e ai banchetti di sangue e se non smetterete di offrire e di mangiare carne l’ira Divina non si allontanerà da voi.”Gesù rimprovera aspramente i pescatori: “Forse che i pesci vengono a voi a chiedere la terra e i suoi frutti?” Lasciate le reti e seguitemi, farò di voi pescatori di anime.” E, inoltre,condanna duramente i cacciatori avvisandoli che saranno ripagati con la stessa ferocia.
    S. Basilio, il grande legislatore monastico della Cappadocia, fondò una comunità di asceti che si nutrivano solo di pane e verdure.

    Paconio, l’iniziatore della vita cenobitica, il primo a fissare una regola scritta in cui bisognava astenersi dalla carne e dai cibi cotti.

    S. Agostino e le comunità da lui guidate escludevano la carne dalla loro dieta.

    Ai Benedettini fondati da S. Benedetto, primo legislatore monastico occidentale, era vietato l’uso della carne ai monaci e perfino ai bambini.

    I Camaldolesi seguirono le regole di S. Benedetto.

    I Certosini, fondati da S. Bruno: rigorosa astinenza dalle carni, chi trasgrediva veniva espulso dall’ordine.

    I Cistercensi, all’interno del cui ordine vi è il movimento degli astinenti.

    I Carmelitani, al quale ordine appartenevano S. Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce che osservavano la completa astinenza dalle carni.

    I Trinitari, fondato da S. Giovanni de Mata la cui regola vietava l’uso delle carni.

    I Domenicani, fondati da S. Domen
    I Manichei, i Nicolaiti, i Càtari, i Valdesi, i Monfortini, i Mennoniti, Montanisti, Docetisti, i Marcioniti, gli Encratici, i Trappisti, i Quaccheri, i Mormoni, la Chiesa Avventista del 7° Giorno, il Movimento Gnostico Universale, i Rosacroce ecc.

    S. Francesco da Paola, nella sua regola il 4° voto prevedeva l’astinenza completa dalla carne.

    S. Giuseppe Cottolengo, fondò 4 comunità contemplative: a tutte diede la regola dell’astinenza dalla carne.

    S. Caterina da Siena si nutriva di pane ed erbe crude; S. Pietro di Tarantasia, eccezionale taumaturgo; S. Vincenzo Ferrer, il più grande predicatore di tutti i tempi; Elisabetta Canori, grande mistica; S. Filippo Neri ecc. tutti vegetariani.

    Anche S. Tommaso d’Aquino, ai fini dell’ascesa spirituale, invitava ad astenersi dalla carne.

    Alberto Magno, maestro di Tommaso d’Aquino, riteneva che l’astinenza dalla carne e derivati animali fosse una preghiera più intensa ed il mezzo per unire l’anima a Dio.

    S. Colombano nei suoi monasteri fond
    ondati in tutta Europa diede divieto di consumare carne.

    S. Basilio di Poiana fa l’elenco di tutti i Santi che si astennero dalla carne.

    Oltre che per motivi spirituali per motivi salutistici l’astinenza dalla carne fu raccomandata da S. Ambrogio, l’Abate Migne, Basilio d’Ancira, dallo stesso Origene, S. Bernardo di Chiaravalle, S. Alberto Magno, ecc. La stessa enciclopedia cattolica afferma che l’astinenza potenzia le facoltà mentali e predispone all’esperienza contemplativa. L’alimentazione carnea turba la preghiera generando pensieri fuorvianti.

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