Autore: Hardware Upgrade RSS

In occasione del CES di Las Vegas della scorsa settimana Western Digital ha dato dimostrazione di una soluzione di storage ibrido che verrà immessa sul mercato nel corso dell’anno. La soluzione, che WD denomina SSHD, abbina un tradizionale disco meccanico a piatti rotanti con una unità di storage a stato solido.

La dimostrazione condotta da Western Digital ha previsto un confronto testa a testa con tre diverse soluzioni di storage (HD, SSD e SSHD) sulle quali è stata caricata una suite di applicazioni. Per il completamento dell’operazione sono stati necessari 81 secondi per l’hard disk standard, 51 secondi per l’SSD e 55 secondi per la nuova soluzione SSHD.

Lo scopo di queste unità di storage ibrido è pertanto quella di unire le prestazioni velocistiche degli SSD con la capienza dei tradizionali hard disk meccanici, contenendo al contempo il loro costo. Il principio di funzionamento dell’unità SSHD di Western Digital è simile a quello che sta alla base di Momentus XT di Seagate, anch’esso di tipo ibrido. La memoria flash presente nell’SSHD viene infatti impegnata come cache di lettura, mentre le operazioni di scrittura condotte dall’host vengono effettuate solamente sull’unità magnetica.

Secondo le informazioni disponibili l’unità SSHD di Western Digital gestisce le operazioni di caching con un sistema ibrido tra firmware e driver di sistema, al contrario del Momentus XT di Seagate che si affida interamente al firmware.

La soluzione SSHD di Western Digital sarà realizzata in form factor da 2,5 pollici e con spessore di 7 millimetri, che la rende adatta per trovare posto all’interno di notebook particolarmente sottili rispetto alle normali soluzioni da 9,5 millimetri. E’ possibile che in futuro Western Digital decida di lavorare alla realizzazione di una versione a 5 millimetri. Attualmente non sono disponibili informazioni riguardanti capienze e prezzi, ma è ragionevole supporre che questi si avvicinino a quelli delle soluzioni Momentus XT di Seagate.