Di Pietro a 360° al Fatto quotidiano

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21 gennaio 2013, Antonio Di Pietro ospite del videoforum del Fatto Quotidiano.

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5 thoughts on “Di Pietro a 360° al Fatto quotidiano

  1. Il Tribunale di Milano ha condannato l’avvocato per un bonifico di 600mila dollari
    La tesi dei pm, accolta dalla corte, è che servirono a evitare due condanne a Berlusconi
    “Mills fu corrotto dalla Fininvest”
    al legale inglese 4 anni e 6 mesi
    Di Pietro: “In un paese normale il premier si sarebbe già dimesso”

    L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi.

    Successivamente, nel corso del dibattimento, Mills aveva poi parzialmente ritrattato quella versione cercando di discolpare il presidente del Consiglio. Il premier era in un primo momento imputato insieme all’avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all’approvazione del “Lodo Alfano” sull’impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Mills è stato condannato a risarcire anche 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio (paradossalmente al suo coimputato). I giudici hanno inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo.

    Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un’ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del ’98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso – così come sostenuto dalla Pubblica accusa – in due processi che vedevano imputato l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).

    “In un Paese normale – ha denunciato Antonio Di Pietro – il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni”. “Se Mills è stato condannato in quanto ‘corrotto’ – prosegue il leader dell’Idv – significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio”.

    Commentando la condanna, la difesa dell’avvocato Mills ha lamentato che la presenza di Silvio Berlusconi
    come coimputato nel processo milanese ha impedito al collegio di giudici presieduto da Nicoletta Gandus un’attenta valutazione dei fatti. “E’ un processo – ha commentato polemicamente l’avvocato Federico Cecconi – che senza l’ombra dell’altro soggetto coimputato sarebbe stato esaminato in modo più sereno”. L’imputato ha limitato invece a definirsi “molto deluso”.

    http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/processo-mills/mills-condannato/mills-condannato.html

  2. Antonio Di Pietro approva lo stanziamento di fondi per le infrastrutture in Sicilia, non (come han voluto farci intendere le maggiori emittenti nazionali) in vista della costruzione del Ponte sullo stretto (che darebbe lavoro a imprese affiliate alla mafia, le uniche capaci di abbattere i costi)!
    Perchè nessuno ha il potere di estromettere Mastella dal Parlamento?
    Perchè partire dall’abrogazione di questo disegno quando ci sono provvedimenti ben più urgenti da prendere?
    Io avrei votato Di Pietro (ho fatto i 18 anni il giorno dopo le elezioni) ma sin dall’inizio con l’indulto ho capito che qualcosa non andava. Bertinotti si è imborghesito, la legge elettorale è ancora la stessa, Levi addirittura mira a imbavagliare i blogger ! Non mi riconosco in questa sinistra, e mi amareggia constatare che l’unico leader giustizialista e trasparente, venga chiamato in causa solo per essere screditato: chi gli contesta la grammatica, chi lo taccia di tradimento.
    Veramente ci fidiamo ciecamente di questo Governo? Voteresti Mastella?
    Spero che qualcosa cambi… spero di non veder di nuovo Berlusconi al potere. Ci troveremmo nuovamente raggirati senza il tempo di rendercene conto. Saluti

  3. Mi ricordo un Antonio Di Pietro avvalersi della facoltà di non parlare davanti a un magistrato, ma perchè taceva? Di cosa era accusato?

  4. (ANSA) – ROMA, 21 DIC – Un consigliere regionale, del Pdl, ed altre 11 persone sono state arrestate dai carabinieri in Calabria; l’ipotesi di accusa e’ il condizionamento da parte della ‘ndrangheta sulle elezioni regionali del 29 e 30 marzo scorsi. Con il consigliere Santi Zappala’ sono stati arrestati altri quattro candidati in liste del centro destra: Antonio Manti, Pietro Nucera, Liliana Aiello e Francesco Iaria. Sono tutti sospettati di avere ottenuto il sostegno della cosca Pelle in cambio della promessa di favori.

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