Era meglio tenersi Cosentino, ma con dignità

Era meglio tenersi Cosentino, ma con dignità

Autore: ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

 Nicola Cosentino Casalesi Italo Bocchino Antonio Bassolino Angelino Alfano

 Alcuni spezzoni della conferenza stampa di Nicola Cosentino, dopo la sua esclusione dalle liste. Ne ha per Alfano, il "perdente di successo", per Italo Bocchino, definito "l’unico riferimento casalese vero in Parlamento", e bordate arrivano anche ad Antonio Bassolino, eletto con preferenze bulgare, come l’83% a Scampia, a Barra o Ponticelli, senza che nessuno si domandasse mai da dove arrivava tutto quel consenso.

 Cosentino, considerate le frequentazioni che gli sono attribuite, usa anche toni vagamente minacciosi, ricordando ai giornalisti che è in possesso delle registrazioni di tutti i partecipanti alla conferenza stampa di oggi, lasciando intendere che verificherà i nominativi uno per uno, quando si terrà la successiva conferenza stampa  in cui annuncerà la sua assoluzione. 

 Caldoro? Un ingrato che è stato eletto grazie al consenso che Cosentino stesso è riuscito a costruirgli intorno. Ora a lui toccherà la direzione locale del partito e la gestione delle liste che "il più impresentabile degli impresentabili" (come si autodefinisce) aveva in precedenza sempre condotto al successo.

 Era prevedibile che Nicola Cosentino ne avrebbe avute per molti. E sicuramente è più facile dire la verità quando si viene scaricati, per sfogare rabbia e frustrazione, che avere il coraggio di denunciare quando si è dentro al sistema, godendone vantaggi e maturandone i frutti. Una brutta pagina, una delle tante, cui la politica italiana ci ha abituato. Una dimostrazione che, più di mille sentenze, bene illustra la melma che si agita sui fondali del Pdl e che non attende altro che di venire a galla.

 Di contro, neppure un barlume di coerenza si intravede nelle dichiarazioni di un partito che attualmente sembra avere esaurito la sua spinta propulsiva all’inseguimento del Pd: un 18% stabilmente lontano dal 31% di Bersani. Berlusconi fa fuori Cosentino e Dell’Utri, ma non per una reale convinzione etica, quanto per le leggi del marketing. Un focus indica che gli impresentabili farebbero perdere un milione e mezzo di voti al Cavaliere, e lui se ne libera. Ma è un gesto meccanico: le dichiarazioni di solidarietà politica, di sofferta decisione, di profondo dolore sono l’emblema dell’ambiguità e delle contraddizioni di chi non crede in quello che fa. Se è giusto chiedere una politica senza condannati né inquisiti per reati così gravi, e tantopiù senza sedicenti perseguitati dalla magistratura che chiedono asilo in Parlamento, allora la decisione di escludere gli impresentabili deve essere netta e suffragata da profondi convincimenti. Non si può provare dolore né manifestare solidarietà, tantomeno politica, per coloro che si definiscono "impresentabili". Altrimenti è ipocrisia allo stato puro. Come dire: "non ci credo, ma siccome diversamente non mi comprate l’aspirapolvere, allora vi dò il prodotto che volete, del colore che volete, con il nome che vi piace di più".

 Questa non è politica, ma la più triste e ignobile delle prassi del peggiore rappresentante di pentole che conduce la più squallida televendita nella più infima delle tv private. E la gente, grazie alla rete, ha ormai iniziato a rendersene conto.

 Era meglio tenersi Cosentino, ma tentare di conservare l’ultimo residuo di dignità.


 Update: Bocchino replica su Twitter


Italo Bocchino Nicola Cosentino Twitter

4 thoughts on “Era meglio tenersi Cosentino, ma con dignità

  1. Ricordo che tanti anni fa lessi un bellissimo racconto di un autore contemporaneo italiano,in cui narrava la sua personale vicenda.
    Aveva perso il suo cane e lo ritrovò in un laboratorio di vivisezione, aperto con delle sonde dentro,ma vivo e muto,insieme a tanti altri.
    Il responsabile del laboratorio gli disse che i cani non si lamentavano perchè gli avevano tagliato le corde vocali.

    Non ricordo ne l’autore ne il titolo.

    Potete aiutarmi?

  2. Autore bianco/vittima non bianca: attenuante
    Autore non bianco/vittima bianca: aggravante
    Io da raffinato penalista ritengo sia non solo giusto ma anzi auspicabile. Il principio di uguaglianza impone infatti di trattare in modo uguale situazioni uguali e in modo diverso situazioni diverse.

  3. Allora solo negli ultimi 7 giorni abbiamo avuto:
    -Franco Nicoli Cristiani, Vicepresidente PDL della Regione Lombardia, arrestato, accusa: seppelliva amianto nei campi per tangenti
    -Luigi Cesaro, Presidente PDL Provincia di Napoli, indagato per camorra
    -Nicola Cosentino, Presidente del PDL Campania, , indagato per camorra
    -Roberto Cenni, sindaco PDL di Parto, indagato per bancarotta fraudolenta
    -Giuseppe Plutinio, consigliere PDL a Reggio Calabria, arrestato per ‘ndrangheta
    -Giuido Bertolaso, nuova indagine per sversamento illecito di percolato in mare

    …e parlano ancora, da un anno, di Penatì che tra l’altro è stato cacciato dal PD? AHAHAHA!!!

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