Autore: Hardware Upgrade RSS

Si registra un’inversione di tendenza nel 2012 in riferimento alle abitudini di utilizzo dei web browser e in particolar modo di Microsoft Internet Explorer. Il suo utilizzo medio è aumentato di 2,9 punti percentuali rispetto all’anno precedente, fino a raggiungere un ragguardevole 54,8%, che corrisponde alla percentuale di utenti che usa IE in rapporto agli altri web browser disponibili.

Microsoft si è trovata in difficoltà negli ultimi anni in termini di adozione di IE come browser di riferimento, in particolar modo dal 2008, anno in cui Google ha lanciato Chrome. Mozilla Firefox e Apple Safari, ovvero il browser predefinito di iPhone e iPad, hanno ridotto ulteriormente l’utilizzo di IE.

Il web browser di Microsoft è tornato a guadagnare posizioni principalmente grazie alla sua nona versione. Il browser soddisfa le esigenze di molti utenti, mentre lo strumento Canvas viene incontro agli sviluppatori, mantenendo intatte le sue funzionalità nella versione 10 di IE. Canvas è un elemento di HTML 5 che permette il rendering dinamico di immagini bidimensionali. Non solo a partire da IE9 Canvas viene supportato, ma il rendering di questi contenuti viene accelerato sfruttando la capacità di elaborazione delle GPU.

Si tratta di una notizia molto importante soprattutto se si considera che le percentuali di utilizzo di IE sono in calo pressoché costante dal 2005. Nei primi mesi di quell’anno, infatti, 9 utenti su 10 utilizzavano il web browser di Microsoft sul loro PC, ma questa percentuale è diminuita progressivamente con l’arrivo di Mozilla Firefox prima e di Google Chrome dopo.

“Ci sono diverse ragioni che hanno portato Internet Explorer a guadagnare posizioni”, dice Al Hilwa, analista di IDC. “L’inversione di tendenza può essere fatta risalire al lancio di IE9 e al supporto HTML 5, in particolare per la funzionalità Canvas”.

“Il passaggio ai tablet e la straordinaria diffusione di iPad, insieme alla proliferazione di dispositivi basati su Android come la linea Kindle e altri dispositivi dal prezzo di $ 200/$ 300, comporta una sempre maggiore frammentazione del mondo dei browser”, conclude Hilwa.

Fonte: Infoworld