Diritto di voto al cittadino in mobilità
Autore: Blog di Beppe Grillo
“In questi giorni Mario Monti ha assicurato che “farà tutto quanto è possibile, insieme al Ministro dell’Interno e al Ministro degli affari Esteri, per consentire il voto agli studenti Erasmus“. Monti non sa, forse, che in Italia ci sono più di 800.000 studenti e lavoratori fuori sede a cui non è assicurato il diritto di voto perchè gli incentivi per tornare nei propri comuni di residenza sono irrisori e sarebbe molto più semplice prevedere che questi possano votare durante le tornate elettorali, nei comuni dove sono domiciliati per motivi di studio o di lavoro. Assicurare la possibilità di votare a 25.000 studenti erasmus è sacrosanto, ma in questo modo si crea una forte discriminazione nei confronti di studenti e lavoratori in mobilità all’interno dei confini italiani. E’ già stato depositato un ddl che giace in Senato, scritto proprio dai ragazzi del comitato IOVOTOFUORISEDE. Come MoVimento 5 Stelle, vogliamo che la riforma dell’attuale legge elettorale tenga conto dei diritti del cittadino in mobilità e ci impegnamo a sottoscrivere il loro appello.” Giulia Sarti, candidata alla Camera per l’Emilia Romagna, M5S
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E su questo punto gli italiani sembrano avere già fatto un “passo avanti” rispetto ai nostri governanti, poiché si dichiarano per la maggioranza favorevoli a concedere il diritto di voto agli immigrati. Inoltre, è da sottolineare il fatto che il 67,7% degli intervistati dichiara che, nell’era della globalizzazione, ognuno dovrebbe essere libero di scegliere il luogo in cui vivere, mostrando una disponibilità, almeno in linea di principio, nei confronti di una società aperta in cui la mobilità delle persone deve essere guidata dalle opportunità economiche e dalle libere scelte individuali. .
il 59,1% è convinto che gli stranieri in regola con il permesso di soggiorno e residenti in Italia da un certo numero di anni dovrebbero avere diritto di voto alle elezioni amministrative
E POI IL CONTROSENSO: “Dall’indagine emerge però che si è in presenza di una insoddisfazione diffusa nei confronti delle politiche attuali, dato che il 74,5% degli italiani le giudica troppo permissive .”
Come? Sono troppo permissive ora, concedendogli il diritto di voto sono meno permissive???
Antani- il diritto di voto è tutto! poi sapendo con che gente abbiamo a che fare è meglio non concedere troppo. ora non dico di non dargli il diritto di voto, ma magari aspettare ancora una decina d anni, in modo anche che sia una scelta piu ragionata.