GUERRA AL TERRORE, PER SEMPRE

Autore: ComeDonChisciotte

Geopolitica
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DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

E il vincitore dell’Oscar per il miglior Sequel del 2013 è  … La guerra globale contro il terrorismo (GWOT), una produzione del Pentagono. Lascino ogni speranza tutti  coloro che avevano pensato che l’ultima scena della saga cinematografica di “Geronimo”, alias Osama bin Laden, fosse stata la sua fugace apparizione, come un cameo in una scena di tortura nel  film Zero Dark Thirty (non ancora uscito in Italia).

Nella foto: Moktar Belmokhtar, l’imprendibile (almeno per i servizi segreti francesi) leader del MUJAO

Ora è ufficiale – sono parole dette direttamente dal leone, il Capo di Stato Maggiore USA, il Gen. Martin Dempsey, come è stato rigorosamente riportato nel sito di AFRICOM site, il braccio armato africano del Pentagono.
Dopo l’uscita di scena della “storica  al-Qaeda”, rintanata da qualche parte nelle terre del Waziristans, tra le tribù del Pakistan; ecco che arriva una nuova al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM). Le parole di Dempsey ci rivelano che AQIM “è una minaccia non solo per il Mali, ma per tutta la regione, e se … lo lasceremo fare, potrebbe  diventare una minaccia globale”.

Con il Mali ormai elevato al rango di “minaccia” per il mondo intero, il GWOT ha dimostrato di essere veramente aperto a tutte le opportunità. Il Pentagono non scherza, quando, nei primi anni del  nuovo millennio, quei guerrieri-seduti-in-poltrona coniarono l’espressione “La lunga guerra”, la pensavano sul serio.

Anche sotto la dottrina del Presidente Obama 2.0  “che si ferma nelle retrovie”, il Pentagono inequivocabilmente punta sulla guerra in Mali – e non solo manovrando nell’ombra. [1]Il generale Carter Ham,comandante di AFRICOM, già agisce come se gli islamici in Mali “attaccheranno gli interessi americani”.
Così, i primi 100 “consiglieri militari” americani sono stati inviati in Niger, Nigeria, Burkina Faso, Senegal, Togo e Ghana – i sei paesi-membri della Comunità Economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS), che formeranno un esercito africano incaricato (dalle Nazioni Unite) di riconquistare (invadere?) le parti del Mali sotto l’influenza islamica di AQIM, della sua scheggia, il gruppo MUJAO e della milizia di Ansar al-Din.Questo mini – esercito africano, naturalmente, sarà pagato dall’Occidente.
Chi ricorda la guerra del Vietnam potrà notare che l’invio di “consiglieri” fu il primo passo per mettere i piedi in quel pantano che diventò subito dopo.

E se volessimo trovare il lato ironico della cosa, quello che non vedono al Pentagono, gli Stati Uniti in questi ultimi anni hanno addestrato le truppe del Mali. Come ad esempio il capitano Amadou Haya Sanogo, addestrato magnanimamente a Fort Benning, quello che non solo ha fatto un colpo di stato militare contro un governo regolarmente eletto in Mali, ma ha anche creato le condizioni per l’arrivo degli islamici.

Ma nessuno ci sta facendo caso. Il Generale Carter Ham è tanto eccitato dalla prospettiva di fare, con AFRICOM, più concerti dei Led Zeppelin nel loro periodo di massimo splendore, da sentirsi lui stesso come l’incarnazione del salvatore (un Carter dell’Africa?), anche se non capisce quello che dice. [2]

Il generale sembra aver dimenticato che AFRICOM – e poi la NATO – che innegabilmente hanno appoggiato (e armato), i ribelli in Libia–  erano l’avanguardia della guerra contro Muammar Gheddafi. Il generale sa che la AQIM ha “un sacco di soldi e un sacco di armi”.

Ma crede che siano i “mercenari pagati da Gheddafi” che hanno abbandonato la Libia, portandosi via anche le armi, e che “molti di loro siano venuti nel Nord del Mali”. No, Generale, non erano mercenari di Gheddafi, la maggior parte erano ribelli della NATO, gli stessi che hanno attaccato il consolato americano, in realtà erano una base della CIA, a Bengasi, e sono sempre gli stessi che poi sono andati in Siria e gli stessi che imperversano oggi in tutto il Sahel.

Allora, che succede in Algeria?

Proprio al momento giusto, il Primo Ministro inglese David Cameron ha sentito la voce del padrone ed ha  annunciato che l’intervento in Mali durerà anni “forse decenni”. [3]

Questo Martedì, la crème de la crème dell’ intelligence della Gran Bretagna si riunirà per studiare niente poco di di emno che “una guerra pan-Sahariana”, e per farla ci vorrà un’altra “alleanza dei volenterosi” sullo stile di Bush. [4] Per il momento, il coinvolgimento britannico significa ancora più “consiglieri” per le solite cose “cooperazione militare” e  ” addestramento al security”, significa un sacco di soldi e, ultimo ma non meno importante, le Forze Speciali agiranno in modalità all’“ombra” della guerra.

Lo scenario si completa con l’avvento di un altro provvidenziale “Geronimo”, Mokhtar Belmokhtar, alias l’”imprendibile” (almeno per i servizi segreti francesi), il leader del MUJAO che ha guidato il raid contro i giacimenti di gas di In Amenas in Algeria.

Non l’avevamo già visto questo film ? Ma certo che l’abbiamo già visto. Ma ora – è ufficiale – il Mali è il nuovo Afghanistan (Brucia, brucia Afganistan dell’Africa. Ecco Cameron: “Così come abbiamo dovuto fare in Pakistan e in Afghanistan, il mondo ha bisogno che ci uniamo per affrontare questa minaccia in Nord Africa.”  Sembra che Belmokhtar stia già facendo le prove per la sua apparizione in un cameo che apparirà sul secondo  film di Zero Dark Thirty.

Quindi, adesso è chiaro da che parte pende il “rapporto speciale” dell’’intelligence anglo-americana del Pentagono/ Africom  – sta con i francesi che la presidenza di Francois Hollande, ha trasformato in signori della guerra, che per ora “li sta spingendo” sulla strada di una Operazione Quagmire  [5] africana, perché finora nell’Unione europea nessuno, a parte gli inglesi, si è dimostrato tanto pazzo da seguire le orme del  signore della guerra,Hollande.

Ma quello che non è assolutamente chiaro è dove sia la chiave per risolvere  l’equazione –sull’ Algeria –  dal punto di vista occidentale della GWOT.

La prima cosa è che il nuovo “Geronimo”, Belmokhtar, e la sua banda  di Mulathameen (“Quelli mascherati”), di cui fa parte il  “Battaglione che firma con il sangue”, come ha fatto con l’attacco in Algeria. Si tratta di un sottogruppo, molto ben collegato con i servizi segreti algerini. In un certo senso, questo potrebbe essere visto come un remix del rapporto tra i talebani – e lo “storico” al-Qaeda – con l’Inter-Services Intelligence (ISI) del Pakistan.

La risposta ultra-estremista dell’esercito algerino al raid islamico era prevedibile (è la stessa strategia seguita negli anni ‘90 nella guerra interna contro il Fronte Islamico di Salvezza). Non negoziamo con i terroristi, li uccidiamo (insieme a decine di ostaggi). Lo facciamo da soli, senza stranieri curiosi e siamo per un blackout totale dell’informazione.

Nessuna meraviglia quindi che questo modus operandi abbia fatto sollevare più di sopracciglio nel “rapporto speciale” anglo-americano. Infatti il rapporto firmato da Washington & Londra conclude: non possiamo fidarci degli algerini. La nostra GWOT – nel Sahara/Sahel  – sarà combattuta senza di loro. Forse, anche contro di loro.

UN fattore che complica le cose però sono i 40 islamici o giù di lì (libici, siriani ed egiziani) che hanno attraversato almeno 1.600 chilometri di deserto  arrivando dalla Libia e non dal Mali. E per non essere avvistati da nessuno, devono aver goduto di forti  “protezioni” – qualcosa che doveva venire dall’intelligence di una potenza straniera per farli sembrare addetti ai lavori algerini. Alcuni ostaggi hanno detto che i rapitori avevano “un forte accento Nord Americano” ​​(ma c’era anche un canadese che la Reuters ha chiamato “Chedad”) e che tutti i “rapitori” conoscevano esattamente tutti i posti dove si trovavano gli stranieri all’interno degli edifici. [6]

Il professor Jeremy Keenan della Scuola di Studi Orientali e Africani di Londra inquadra questa operazione,  fatta sotto falsa bandiera algerina, come andata storta. [7]  Algeri potrebbe aver voluto segnalare all’Occidente che il bombardamento francese in Mali avrebbe immancabilmente causato qualche ripercussione , ma poi Belmokhtar ha fatto saltare tutto perché si è infuriato per l’autorizzazione ad usare lo spazio aereo algerino, data ai francesi, per bombardare il Mali. In un certo senso, questo potrebbe essere visto come un altro remix della  rivolta dei talebani contro l’ISI pachistano.

L’opinione pubblica algerina è molto sospettosa, a dir poco, per tutte le motivazioni addotte dai giocatori, tra cui il governo algerino e in particolare la Francia. Qui  un esempio intrigante. Questa la prospettiva, di un professore di scienze politiche, riassume perfettamente le linee-guida ”francesi” per il nuovo capitolo della GWOT.
In un’intervista con il quotidiano in lingua francese Le Soir d’Algerie, il professore di scienze politiche Ahmed Adimi ha descritto l’intervento come un tentativo di “minare l’Algeria” e un “passo di un piano per l’installazione di forze straniere nella regione del Sahel”. La tesi di Adimi è che la Francia ha lavorato per anni per destabilizzare il Sahel usandolo per rafforzare la sua posizione geopolitica.

Alla domanda se l’operazione francese in Mali, fosse in linea con la risoluzione 2085 delle Nazioni Unite, Adimi afferma che la risoluzione “non crea un vero problema.” Le potenze occidentali l’hanno già utilizzata per intervenire e adottare risoluzioni per giustificare le loro operazioni militari. E’ già successo in Iraq. Infatti, l’operazione francese può sembrare legale in quanto avvenuta, su richiesta dell’attuale Presidente del Mali. Tuttavia, è importante ricordare che l’attuale governo è salito al potere con un golpe. Per quanto riguarda l’intervento, era certamente prevedibile, ma i francesi hanno fatto precipitare gli eventi […] Questi gruppi terroristici sono manipolati da potenze straniere, che “continuano a sostenere di essere stati autorizzati ad attraversare il paese fino a Konna nel Sud dell’Algeria solo per giustificare l’intervento francese.

Adimi sostiene che gli algerini hanno solo “dato l’allarme” per la situazione nel Sahel in generale. Ahmed Barkouk ed io abbiamo organizzato numerosi seminari su questo argomento. Abbiamo discusso il ruolo della Francia e il suo impegno nella regione.


C’era la Francia dietro la creazione del movimento per la Azawad, e parlo naturalmente della organizzazione politica e non del popolo di Azawad, che ,come comunità, ha tutti i diritti. I ​​francesi sapevano che il loro intervento in Libia avrebbe ravvivato il movimento militare Tuareg pro- Gheddafi in Mali, tanto che avevano anche previsto di inviare delle scorte di armi libiche in tutta la fascia del Sahel.  Il progetto è quello di trasformare la regione in un nuovo Afghanistan, come risultato di una pianificazione a lungo termine. “

Tariq Ramadan, in un pezzo devastante, [8] smaschera Parigi, tratteggiando la connessione tra il dubbio intervento “umanitario” di Sarkozy in Libia e il comportamento di Hollande oggi, sempre per proteggere un paese “amico” – in cui entrambi dimostrano l’ipocrisia della Francia che per decenni se ne è fregata dei “popoli” che soffrivano sotto le peggiori dittature africane.

Ma l’Oscar per il miglior scenario dell’ipocrisia va certamente alle ultime preoccupazioni franco-anglo-americane per il Mali che potrebbe diventare il nuovo parco giochi di al-Qaeda, mentre la NATO sta ancora giocando le sue migliori carte nella Siria settentrionale (fino al confine con la Turchia), a nord del Libano e nella maggior parte della Libia.

Stanno cercando l’oro e l’uranio

Prima di approfondire tutta la miriade di ramificazioni- molte imprevedibili – dell’estensione della GWOT , ci sono due fronti che dovranno essere attentamente osservati in un prossimo futuro. Basta seguire l’oro e seguiare l’uranio.

Seguiamo l’oro. Una serie di nazioni hanno lingotti d’oro depositati presso la New York Federal Reserve, tra cui, soprattutto, la Germania. Recentemente, Berlino ha iniziato a chiedere la restituzione fisica del suo oro – 374 tonnellate dalla Banca di Francia e 300 tonnellate delle  1.500, che custodisce, presso la New York Federal Reserve.

Quindi, indovinate un po’ cosa hanno ditto in sostanza i francesi e gli americani ? – Noi l’oro non ce l’abbiamo ! almeno per adesso. Ci vorranno cinque anni perché l’oro tedesco sia restituito dalla Francia e non meno di sette anni per  quello della New York Federal Reserve.

Bottom line: Parigi e Washington/New York devono riuscire ad appropriarsi di vero oro fisico, in ogni modo possibile. Ed è qui che c’entra il Mali – a fagiolo. Il Mali – e il Ghana – valgono fino all’ 8% della produzione globale di oro. Quindi, chi è alla disperata ricerca dell’articolo originale – l’ oro fisico – bisognerà proprio che prenda il controllo del Mali ……. Nemmeno a pensarci se tutto quell’oro andasse a finire nelle mani della … Cina.

Ora seguiamo l’uranio. Come può ricordare chi seguì la saga della yellowcake (9) prima dell’invasione dell’Iraq, il Niger è il quarto più grande paese produttore di uranio. Il suo miglior cliente è –  sorpresa! – la Francia, infatti la metà dell’energia elettrica francese proviene dal nucleare. Succede che le miniere di uranio in Niger siano concentrate nel nord-ovest del paese, sul lato occidentale delle montagne vicine al confine, proprio in quelle regioni bombardate recentemente dai francesi.

La questione dell’uranio è intimamente connessa con le ribellioni tuareg perché bisogna ricordarsi che, per i Tuareg, non ci sono confini nel Sahel. Tutte le recenti ribellioni dei  tuareg nel Niger sono avvenute nel paese dell’ uranio -nella provincia di Agadez, vicino al confine con il Mali. Quindi, dal punto di vista degli interessi francesi, è inimmaginabile una possibilità che i tuareg prendano il controllo di queste miniere di uranio – e che comincino a fare affari con … la Cina.

Pechino, tra l’altro, è già presente in questa regione.

Tutto questo è il gioco fatale del potere geo-strategico in cui  tutto l’ “occidente” combatte contro la Cina, in Africa, con AFRICOM che dà una mano a Hollande, il Signore della guerra,  purché condivida la teoria della “prospettiva della Lunga Guerra” – che sostituisce la sindrome del contraccolpo. E ‘impensabile che i servizi segreti inglesi, francesi e americani non avessero previsto le conseguenze della “guerra umanitaria” fatta scoppiare  dalla NATO in Libia. La NATO era intimamente alleata con i salafiti e con gli  jihadisti salafiti – che temporaneamente  sono stati tmascherati da “combattenti per la libertà”. Sapevano bene che il Mali – e l’intero Sahel – sarebbe stato inondato di armi.

L’ allargamento della GWOT al Sahara / Sahel è effetto di un disegno che continuano a volerci presentare come un regalo. E quale miglior regalo potrebbe esserci se non l’apertura  di un nuovo teatro di guerra  per tutti quei francesi o anglo-americani che hanno interessi nell’industria militare, del sicurity, dei contractor o dei media ?

Oh yes, ma c’è anche un altro “punto di vista” quello dell’Asia  e verrebbe voglia di tagliarsi un dito – parafrasando gli islamisti – per sapere come e quando conosceremo come la pensa Pechino.


Pepe Escobar è autore di  Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007) e Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge. Il suo ultimo libro è Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009).




Fonte : http://www.atimes.com/


Link : http://www.atimes.com/atimes/Global_Economy/OA23Dj06.html

22.01.2013

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO

Note:

1. Mali conflict exposes White House-Pentagon split, Los Angeles Times, January 18, 2013.
2. African nations can, must do for themselves – with US support, December 4, 2012.
3. David Cameron: fight against terrorism in north Africa may last decades, The Guardian, January 20, 2013.
4. Intelligence chiefs and special forces plot Sahara mission, The Independent, January 21, 2013.

5. Mr. Quagmire : personaggio di una serie animata televisiva che raccoglie in sé i peggiori difetti morali che si possono vedere nel vicino di casa.

6. In Amenas : les ex-otages racontent quatre jours d’angoisse, Liberation, January 20, 2013. (In French).
7. Algeria Hostage Crisis: Terror Attack ‘Inside Job’ Gone Wrong, Says Professor Jeremy Keenan, The Huffington Post, January 19, 2013.
8. Le Mali, la France et les extremistes, journaldumali.com, January 18, 2013.


9. Niger and the Yellowcake to Iraq Saga http://reporterregrets.blogspot.it/2007/07/niger-and-yellowcake-to-iraq-saga.html

 


14 thoughts on “GUERRA AL TERRORE, PER SEMPRE

  1. Una donna filippina viene ammazzata da un uomo che dopo essere stato lasciato dalla ragazza, decide di ammazzare la prima donna che incontra.
    Un tassista che investe un cane che si lancia in strada, non ha colpa il tassista, scende per chiedere scusa e finisce massacrato.
    Lite per una fila, l’uomo pensa di risolvere il tutto velocemente, un pugno di un pugile ad una donna che muore.
    Barboni bruciati vivi, omicidi in famiglia, intolleranza, ormai si vive con diffidenza nel terrore che anche chi ti sta accanto puo’ essere un orco, parcheggiare e’ diventato piu’ pericoloso che stare in Iraq. Vi e’ una relazione con il vuoto politico che persiste ormai da anni in questo paese?
    La politica dovrebbe oltre alle sue competenze economiche legislative dare anche una linea culturale ed etica alla vita civile e sociale, eppure l’unico esempio che si riceve e’ di furbizia di sopraffazione,
    di illegalita’. Possiamo dire che si sta superando il limite di coesione sociale nazionale che si corre spediti verso una guerra sempre meno nascosta dall’alibi di fatti di cronaca, dall’alto aleggia sempre la crisi e lo spauracchio della secessione. Prima o poi disoccupati, cassiintegrati, precari senza pensione, licenziati qualcosa dovranno dire dovranno fare.

  2. Con orrore vedo proliferare in rete siti e gruppi di Facebook che inneggiano a quel sonno della ragione che caratterizzò le parentesi più apocalittiche della storia dell’uomo, esaltando l’operato di figure come Maximilien Robespierre durante il regno del Terrore, scrivendo patetici pamphlet di sapore disgustosamente agiografico su Pol Pot, Stalin, Mussolini, e auspicando il ritorno di figure hitleriane per debellare definitivamente supposte cospirazioni sioniste sostenute sulla base di ciarpame complottista inneggiante al razzismo e all’antisemitismo… Mi sto rendendo sempre più conto che tutti quegli -ismi che hanno scandito il procedere lineare della nostra storia, e che altro non promettevano che utopie di pace e fratellanza in cui gli uomini sarebbero stati finalmente liberati da quelle catene che li tengono relegati nel fondo della caverna, non sono stati altro che rivoluzioni fallite che hanno affogato nel sangue quegli stessi ideali da cui erano nate, e che nei fatti più che portare sulla terra quel paradiso che avevano auspicato, realizzarono solamente una fotocopia dell’inferno. Socialismo, liberismo, capitalismo, comunismo, nazismo, fascismo… tutte queste ideologie non sono altro che contenitori di orrori e menzogne somministrate a questi disgraziati esseri umani attraverso un cucchiaio spalmato di miele, perchè essi non possano rendersi conto di quanto sia amaro e putrefatto ciò di cui vengono ingozzati. Tutti gli alchimisti che rimestavano il cucchiaio nei liquami di queste ideologie, si illudevano che soltanto amputando la gamba incancrenita si sarebbe potuto dare vita a quello che sarebbe stato l’Uomo Nuovo, che avrebbe popolato un nuovo mondo in cui sarebbe vigiuto un nuovo ordine di cose, quando in realtà tutto l’orrore della repressione violenta con cui stupidamente si illudeva di estirpare il male altro non avrebbe portato solo a una spirale di ulteriore violenza, e quell’uomo nuovo da lui plasmato non sarebbe stato altro che un mostro peggiore di quello vecchio, la cui indole distruttiva e necrofila lo avrebbe condannato ad un inevitabile collasso. E’ per questo motivo che sono cadute come un gigante dai piedi d’argilla tutte le dittature passate, e per lo stesso motivo cadranno tutte quelle presenti e future. E coloro che sono convinti che la democrazia e la pace dovranno necessariamente passare per le forche caudine della guerra e della repressione, non meritano altro che la loro stessa esaltazione della violenza gli si ritorca contro.

    Credete infatti che sia soltanto una coincidenza il fatto che l’unico movimento ideologico e politico che sia stato in grado di portare a risultati di concreto sviluppo da un punto di vista sia storico che umano, si chiamasse nonviolenza? Che difatti non era un -ismo qualsiasi…

  3. a me sembra che il “terrore miseria e morte” che aveva tanto professato contro la sinistra, sia in realtà una condizione attuale derivata da 15 anni di mafia mediatica e silenzi pagati profumatamente dall’ unica persona che ha così tanto potere economico da tener in stallo un ‘ intera nazione!

    Terrore: Tutti i giornalisti e magistrati che sono contro lui, sono soggetti tutti i giorni a pressioni psicologiche e chissà di che entità.
    Miseria: è sotto gli occhi di tutti. Legge Biagi modificata e mal interpretata, precariato e disoccupazione cavalcante, indice di povertà sproporzionato, differenza tra ricchi e poveri impressionante!
    Morte: Ancora no, ma la spinta verso il Nucleare solo per i propri interessi economici è già un buon inizio della fine! Per non dire poi che tutto il suo potere economico dato dalla sua Piovra industriale, comporta un notevole scompenso nella redistribuzione delle ricchezze. Noi dobbiamo consumare, perchè così ci hanno educati con pubblicità e induzione al desiderio futile, ma la maggior parte dei prodotti in commercio, vanno per una piccola o grande percentuale, in tasca alla stessa famiglia . La Piovra che ha tentacoli in tutti i settori. Famiglia Berluconi e Famiglia Ben Alì e Famiglia Gheddafi… hanno molto in comune. Quindi Morte, perchè se si lascia via libera ai suoi malsani progetti, vedi nucleare … vedi intercettazioni, che renderà la mafia più potente fomentando al nuovo terrorismo!

    E QUINDI? Non un secondo di più al governo. Liberiamoci di questo scempio che è la vergogna dell’ Italia nel mondo!

    15 anni di mari e monti, di falsità e di sogni irrealizzabili che sono serviti per Plagiare la mente di quegli italiani che lo sostengono a priori. 15 anni sono una generazione di giovani cresciuti senza sapere cosa voleva dire Onestà e che ha imparato che per farsi strada nella vita , si deve passar per le vie più sempilici. dal Talamo di Arcore, alla corruzione politica e mediatica.
    Stop. IO DICO BASTA! ABBIAMO SOPPORTATO FIN TROPPO. MA SEMBRA CHE.. NON ci sia limite al peggio. Prepariamoci ad una futura guerra civile, perchè questo sarà il destino se questo scempio continuerà ad esercitare il suo potere devastante!

  4. E’ il paese che si definisce il più avanzato del mondo, ma che in realtà è il più arretrato di tutti. Lì ancora vige la condanna a morte, il fanatismo religioso, l’odio razziale, la segregazione razziale (i cosiddetti ghetti), l’assistenza sanitaria solo a chi ha i soldi (se no per loro puoi morire, tanto che gli frega), i crimini di guerra (sono milioni i civili innocenti uccisi nel mondo dalle bombe americane, più di quelli di tutte le organizzazioni terroristiche messe assieme, per non parlare delle torture disumane che infliggono ai prigionieri), delle invasioni mascherate da guerra per impadronirsi delle risorse naturali (prima fra tutte il petrolio), di un sistema politico mascherato da democrazia, ma che in realtà è una mega dittatura (anche perchè rifletteteci: secondo voi è possibile controllare tutti i cittadini di un paese così vasto come gli USA utilizzando un modello democratico??? Assolutamente impossibile), per non parlare poi del classismo imperante nella società americana. Volete che continui??? Perchè ancora ce n’è di schifezze.
    Nessuno che abbia opinioni al riguardo???
    @Alessio: meno male che c’è qualcuno che la pensa come me!!!! Se ti è piaciuta la domanda mi accendi un stella???
    @Alessio: ho diversi interessi. Mi piacciono gli anime, ma mi piace anche parlare di politica o di altri argomenti (come vedi sono doc sia in matematica che in compiti)
    @kitti70: il problema è che secondo molti è un modello da seguire anche per quanto riguarda l’integrazione razziale. E’ il colmo.
    @kitti70: il problema è anche che il sistema americano fa di tutto per mentenere la popolazione completamente ignorante su tutto ciò che accade e per di più, cosa ancor più spaventosa, il popolo americano viene così tanto bombardata da messaggi di propaganda e indottrinamento che è come se il governo facesse loro una sorta di “lavaggio del cervello” (come quello che si fa di solito nelle dittature) che rende il popolo del tutto stupido e permette al governo stesso di far credere loro persino che gli asini volano.

  5. Ormai siamo al mondo alla rovescia.

    Strana guerra è quella libica che avviene alle porte di casa nostra. Alla fine ci siamo tristemente abituati a vedere le immagini orrorifiche degli effetti collaterali delle “bombe intelligenti” sulle ignare povere vittime.

    E per rimanere al tema del Mare Nostrum divenuto sempre più Mare Monstrum, lunedi scorso 4 aprile il comandante della nave Excelsior Pasquale Mendoza, un po’ teso prima di salpare, mentre i tunisini entrano a bordo, racconta in una sua intervista a firma Felice Cavallaro concessa al Corriere, elencando la triste nota dei danni a bordo da parte di quelli che secondo il linguaggio onusiamo, vengono chiamati migranti economici, ovvero i tunisini clandestini: divani delle sale bar squarciati a coltellate, poltrone reclinabili danneggiate, materassi di cabine devastate, vetri rotti, porte sfondate, portarotoli di carta igienica e phon divelti: insomma un vero e proprio campo di battaglia “su questa meraviglia del mare costruita nel ’99 con arredi e servizi pari a quelli delle navi da crociera”. Ecco la testimonianza del cap. Mendoza:
    “Un disastro. Con risse continue tra tunisini, anche per la coda ai quattro punti di ristoro”.
    Quali i danni peggiori?
    “Nessuno che riguardi la sicurezza sulla nave per fortuna. Ma questo è un gioiello con 420 cabine, ristorante à la carte, bar, negozi, un cinema, piscina con lido bar, idromassaggio, sala giochi e adesso bisognerà ricostruire quasi tutto. Hanno perfino scardinato due grandi televisori nelle sale lanciandoli in mare”.
    E’ accaduto solo sulla Excelsior?
    “E’ accaduto di peggio sulla nave “Catania” salpata qualche giorno fa verso Taranto con 5 poliziotti e un mediatore culturale. Anche lì risse e assalti continui. C’era il rischio di soccombere sovrastati dalla violenza. Con amara ironia, potrei pensare che vogliono portarsi un souvenir a casa. Ma sembrano saccheggi”.
    Vandalismo che scatta per quali scintille?
    “Diciamo che sono ingovernabili , che i caporioni si impongono su una massa pronta a seguirli anche in azioni prive di ratio. Tutti presi da una forza distruttiva che fa terrore. Impossibile per i miei uomini fronteggiarli. Ecco perché ho chiesto il rafforzamento della sicurezza e imbarchiamo 200 poliziotti e carabinieri”.
    Squilla il telefonino del comandante. E’ la moglie che chiama dalla Toscana e lui, rassicurante: “Tutto tranquillo cara, nessun problema, lo sai che i giornali esagerano…”.

  6. Vorrei proporvi una riflessione sul mio caso, se avete tempo, pazienza e voglia di dare risposte serie.
    Sono una ragazza di quasi ventun’anni che vive in una famiglia che mi ha dato e mi da qualche turbolenza emotiva. I problemi sono essenzialmente due, uno oramai passato, l’altro che purtroppo ad oggi perdura.
    Il primo: mia sorella ebbe due gravidanze, a quindici e a diciassette anni. Al tempo ero bambina, avevo sei anni quando questa situazione si verificò. Suppongo, conoscendo i miei, che in casa ci fosse un clima da terza guerra mondiale, da catastrofe. Tuttavia non ho ricordi in merito: nessun ricordo, neanche minimo, di quel periodo. Eppure non ero proprio piccola piccola da non ricordare nulla… Sospetto di aver subito un trauma che mi ha portato a rimuovere certi ricordi dalla memoria.
    Che successe allora? Mia sorella, ragazza brillante e promettente che doveva nei suoi programmi (e in quelli dei miei) diventare medico, terminò gli studi superiori e sposò il papà dei bambini, dando vita ad una famiglia che sembra essere felice. Meno male, direte voi. Si certo, meno male. Però nella mia famiglia questi avvenimenti hanno creato un buco, nelle aspettative dei miei genitori, in quelle di mia sorella. Mia madre è stata profondamente segnata da quello che ha ritenuto un suo fallimento e la famiglia felice di mia sorella è vissuta come un ripiego rispetto all’altro futuro che avrebbe potuto avere.
    Il secondo problema è che i miei genitori si detestano. Non si amano più ormai da tanto tempo. Mia madre è visibilmente infastidita da mio padre, ha perso la stima che aveva in lui. Quando sono in loro presenza ho un senso di sconforto profondo. Mi dispiace, mi addolora davvero questa situazione. Nè lei nè lui difronte alla disfatta sono capaci di reagire. E questo perchè a loro non interessa reagire, non importa nè salvare nè troncare la loro storia, sono nell’apatia totale e nell’indifferenza. Ad aggravare la situazione c’è la depressione di mia madre, dovuta ancora all’esaurimento nervoso generato dalla maternità prematura di mia sorella. E mio padre non è in grado di fronteggiare questi problemi, che non fanno che allontanarli ancora di più.
    Ed ora veniamo a me. Io sono abbastanza felice, la mia vita è molto bella, ed ho la grazia di amare una persona. Ciononostante ho sempre vissuto l’amore con grande ansia. Perchè anche se gli esempi a me più vicini smentiscono ogni speranza nell’amore, per me è sempre stata la cosa più importante nella vita.
    Come dicevo, vivo l’amore con grande ansia, nel senso che ho paura di amare, temo che il passo che faccio quando amo possa rivelarsi sbagliato. Temo per la mia felicità e ho paura di mia madre e di mia sorella, cioè che il mio amore si riveli ciò che è stato il loro: rinuncia e infelicità.
    Non che questo mi impedisca di amare: io guardo in faccia il mio ragazzo e lo immagino come il compagno di una vita e dico si, sarò felice con te, dico non sono nè mia madre nè mia sorella, sono io e tu sei l’uomo meraviglioso che smentirà le mie paure.
    Non mi impedisce di amare, ma vieta un cert grado di spansieratezza che credo di meritare alla mia età. “Buttarmi” in amore per me non esiste. Io pondero, rimugino e scappo. Questa relazione che ora è bellissima è iniziata dopo una lunga serie di fughe da parte mia, un periodo durato mesi in cui non mi risolvevo a dare una possibilità a questa storia, paralizzata dal terrore.
    Vorrei essere più spansierata, tutto qui. Vivere appieno l’amore, “buttarmi” e prenderla come viene.

    Questa è la prima volta che sfogo sinceramente questi miei pensieri.
    In questi giorni ho anche pensato che potrei sentire uno psicologo.
    Voi che ne pensate?
    Buon divertimento, cari psicanalisti!

  7. esiste una elite segreta di banchieri,lobby e multinazionali che detengono il vero potere del mondo? queste compagnie sono gestite tramite prestanomi ecc da un ristretto gruppo di persone situate nell’alta finanza di wall street. Essi decidono l’elezione e la caduta di capi di Stato, decidono le guerre,gli attentati politici e ci influenzano e controllano tramite i mass Media volendoci far vivere nel terrore. Questa “Elite Globale” di cui parlano sempre più scrittori pratica riti pagani ed è collegata con tutte le società segrete del mondo. Lo stesso Obama è solo un burattino nelle loro mani eletto con la precisa intenzione di far credere alle persone di essere un simbolo di speranza e cambiamento. Grazie a ciò egli è in grado di fare cose che non sarebbero state permesse ad altri presidenti.
    Gli obiettivi dell’Elite sono:
    1) un Unico Stato Mondiale (lo stanno piano piano realizzando unificando tutti i paesi di un continente sotto un unico governo. vedi Unione Europea, Unione Nord americana di cui pochi sono a conoscenza e prossimamente succederà lo stesso in Africa e Oriente)
    2)Un esercito Mondiale( si sta già realizzando. non so se avete sentito che hanno proposto di creare un unico esercito sotto il potere Nato)
    3)Installazione di Microchip sottopelle alla popolazione per controllarne pensieri e azioni (lo so sembra uno scenario di film di fantascienza ma è già realtà
    http://www.the1phoenix.net/x-files/chip.…
    all’inizio ci racconteranno che è per il nostro bene e che sarà volontario. Poi diventerà obbligatorio
    4)Ritiro di tutto il denaro contante e pagamento tramite i microchip sopra citati. Avremo una sorta di codice a barre nel braccio per pagare.
    5)Conclusione: totale asservimento e schiavitù della razza umana

    Essi sono stati responsabili delle 2 guerre mondiali, della Guerra del Vietnam, del Golfo, dei colpi di Stato in America del Sud e di tutte le guerre al Petrolio. Nonchè i vari assassini politici come quello di Abramo Lincoln e John Fitzgerald Kennedy che volevano togliere il potere alle banche e sono stati per questo eliminati. Ovviamente anche l’11 settembre e tutte le crisi economiche sono state costruite ad hoc per favorire i pochi dell’Elite.

    è dura da accettare ma è la dura realtà. Ci sono molti scrittori come David Icke che sono anni che lo dicono e hanno praticamente fatto previsioni 10 anni fa che si sono tutte avverate.
    Tuttavia il loro piano non avrà successo

  8. CIoè in caso di guerra o in un paese dove c’è una guerra,la rete diinternet viene spenta?? è possibile accedere ad internet in caso di guerra?

    Curiosità :)

  9. mi potete dire il miglior gioco di simulazione aerea di aerei di linea e da guerra ? mi potete dare i link di download ??? con una buona grafica e velocissimo da scaricare , vi prego uuuuuuuurrrrrgggeeennntttee
    ke nn sia flight simulator

  10. Ciao a tutti, questa notte ho sognato una cosa che mi ha colpito parecchio.
    ho sognato che ero in giro per le strade di un paese e ad un certo punto si sono cominciati a sentire dei forti spari,anche tutto intorno alle persone del paese tremava,la gente si affacciava ai balconi per capire da dove venissero. mi sono diretta sempre più velocemente verso dove andavano tutti gli altri,per capire meglio.
    e abbiamo visto con sollievo che gli spari provenivano dai fuochi d’artificio,erano bellissimi.

    cosa potrebbe significare tutto questo?
    ricordo che all’inizio quando non capivo da cosa fossero causati gli spari,c’era ansia e terrore,come se ci fosse il presentimento di spari di guerra,addirittura il cielo era cupo. poi quando ho visto i fuochi,mi ha assalito una sensazione di calma e gioia.

  11. Antonio Salandra, Presidente del Consiglio dal 1914 al 1916 ne sottolineò il ruolo determinante.
    Ad incitare le masse verso l’entrata in guerra contribuì con insistenza anche Gabriele D’Annunzio.Vilfredo Pareto, economista, matematico, nonché autore di un trattato di sociologia noto a livello internazionale, sosteneva che solo una grande guerra avrebbe potuto arrestare l’avvento del socialismo “che già sta corrodendo le basi dell’impero russo”.
    Giovanni Gentile e Benedetto Croce concordavano nel ritenere che la guerra non fosse un conflitto tra un determinato numero di stati, né tra tendenze o forze politiche, ma “qualcosa di più”. Che intendevano per “qualcosa in più?”
    Giacomo, “si dice” che senza i giornali l’intervento dell’Italia forse non sarebbe stato possibile ( vedi il contrasto tra interventisti e neutralisti ).
    Gentleman, ci siamo quasi, i concetti ci sono. La stessa domanda mi è stata fatta quando ho sostenuto l’esame di storia all’U., anche il professore come te, si era, però, distratto.

  12. Ciao ragazzi volevo chiedervi un favore mica mi potete dare il riassunto che avete fatto sulla seconda guerra mondiale per la tesina d’esame !
    Ps: io porto il giappone e vorrei ke si basasse sul giappone !

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