Ecolamp ricicla al Carnevale di Venezia

Autore: Rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Cosa meglio di un evento di grande popolarità per sensibilizzare i cittadini alla raccolta sostenibile delle lampadine esauste? Per il quarto anno consecutivo Ecolamp parteciperà al Carnevale di Venezia offrendo la possibilità di smaltire correttamente i dispositivi giunti a fine vita. Basterà cercare tra le maschere tradizionali Voltonio e Bidonia, mascotte dell’iniziativa, che dal 2 al 12 febbraio gireranno le calli veneziane informando i cittadini e i turisti su quali siano le corrette modalità di gestione dei rifiuti da apparecchiature luminose.

Tutti coloro che incontreranno Voltonio e Bidonia nelle piazze e nelle calli della città lagunare, sono invitati a scattare con loro una foto e a caricarla sulla pagina Facebook di Ecolamp (https://www.facebook.com/Ecolamp) o twittarla a @Ecolamp_it (https://twitter.com/Ecolamp_it). Le due mascotte saranno liete di regalare una simpatica mascherina con la loro immagine, dietro alla quale sono riassunte informazioni utili per un corretto riciclo delle lampadine a risparmio energetico.

 

“Le mascotte di Ecolamp gireranno festose per calli e sestieri desiderose di stringere la mano a grandi e piccini e pronte a regalare, insieme alle mascherine di Ecolamp – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp – buoni consigli per il corretto smaltimento delle sorgenti luminose esauste.  Ci aspettiamo inoltre che numerosi decidano di postare sulla nostra pagina Facebook le proprie foto con Voltonio e Bidonia. Come già sperimentato nelle passate edizioni – prosegue D’Amico – siamo certi della risposta positiva della città, che come tutto il territorio veneto continua a registrare dati di raccolta in crescita, rimanendo saldamente sul podio (al secondo posto dopo la Lombardia) delle regioni che riciclano più lampadine”.

 

5 thoughts on “Ecolamp ricicla al Carnevale di Venezia

  1. Magari una frase che non faccia parte di un romanzo,o sia un famoso aforisma,quanto qualcosa di “personale” dell’autore,o abbia semplicemente un valore per voi!

    Ispirata da questa frase di Flaubert :

    “Io sto morendo,ma quella putttana di Emma Bovary vivrà in eterno”

    Capito?
    Si?No?
    Bo!
    Fate voi con le vostre menti flessibili,aperte e sapienti!

    Grazie per le eventuali risposte,buona giornata a tutti! :)

  2. qualche buona critica o recensione, la pubblicità martellante, la copertina, la trama, la presentazione del libro, un intervista all’ autore…etc ?
    Questo mi fa pensare che non lo acquistereste mai :-)

  3. Oggi mi è stato detto: “Sono un po’ rigida su certi argomenti come la chiesa mi ha sempre insegnato, ma dimmi una cosa, la sospirata liberta’ sessuale, ha migliorato il mondo e le persone, o li ha resi peggiori?”

    Nella tradizione occidentale lo spirito e il corpo sono stati sempre considerati come due entità separate, spesso in contrasto tra loro. Arnold Toynbee riassume concisamente questa dicotomia:
    “L’essere umano si trova in una posizione delicata e imbarazzante : è un animale dotato di autocoscienza. Si rende conto quindi che l’aspetto spirituale della sua natura gli conferisce una dignità che gli altri animali non possiedono, e sente che dovrebbe difendere questa sua dignità. Ma gli organi fisici, con funzioni e appetiti comuni agli animali, lo mettono a disagio, perchè contrastano la sua dignità umana ricordandogli di avere una parentela con le bestie”.

    La storia testimonia che esiste negli individui una tendenza ad elevare lo spirito e a rifiutare la carne, rivelando un diffuso desiderio di rafforzare il nostro fragile senso della dignità umana, ma anche la generale incapacità di conciliare questi due aspetti, apparentemente contraddittori, della nostra natura.

    Spesso, in Occidente, questo desiderio di elevare lo spirito a detrimento della carne ha provocato gravi aberrazioni sociali, e in conseguenza danni a quella stessa dignità umana in nome della quale si combatteva.
    Giusto per fare un esempio nell’Europa del XV e del XVI secolo, gli eretici venivano frequentemente bruciati vivi, come se il rogo rappresentasse l’ultimo, definitivo strumento per punire la carne (purchè altrui) e liberare lo spirito.
    Anche l’abolizione del teatro e della danza, e persino dei festeggiamenti natalizi da parte dei puritani di Oliver Cromwell è un esempio della stessa tendenza, che nell’epoca vittoriana assumeva invece più miti espressioni, come quella di coprire le gambe dei pianoforti con gonnellini.

    Un istinto sessuale, però che nessuna società, religione o legge riesce a contenere.

    La storia ci dimostra che una forte repressione, rigidi limiti su questioni come la morale comune, provocano l’esatto contrario di quello che si vuole ottenere. Lo scopo del Carnevale di Venezia era di concedere alla popolazione, e soprattutto ai ceti più umili, un breve periodo dedicato interamente al divertimento e ai festeggiamenti ed era considerato un provvidenziale sfogo alle tensioni e ai malumori che si creavano inevitabilmente all’interno della “severa” Repubblica di Venezia.
    In Italia (paese a prevalenza cattolica) la prostituzione vale un “sommerso” di circa 1,2 miliardi di euro l’anno, una cifra enorme probabilmente stimata al ribasso (almeno a giudicare da altri dati , che parlano quasi di due miliardi di euro).

    In questo contesto come si pone l’affermarsi della libertà sessuale?

    La libertà sessuale è forse solo un modo di portare alla luce del sole quello che da secoli era vissuto nella clandestinità? Eliminare soprattutto l’ipocrisia?

    E’ vero che la sessualità affonda in tutto l’essere radici molto profonde e che non si potrebbe senza un notevole danno, separarla dalla tenerezza e dall’amore. Le nuove generazioni rivendicano il diritto a una sessualità libera e non condizionata da una falsa e ipocrita morale, ma non per questo tutti in maniera indiscriminata siamo come risultato diventati cinici o immorali come alcuni potrebbero etichettarci. E’ certo che vivere una sessualità serena e appagante rende felici .

    La repressione indiscriminata della sessualità così come il suo abuso, invece portano allo stesso risultato: la frustrazione e nei casi più gravi a serie turbe mentali che sfociano in quelle “strane perversioni” (in testa la pedofilia) che tristemente rendono ancora l’uomo l’essere più abietto del creato.

    Veramente la libertà sessuale ha reso le persone peggiori o con il tempo potrà renderle migliori?

  4. io e alcune mie amiche vorremmo andare a venezia a festeggiare il carnevale e avevamo pensato di vestirci da hippie io avrei qualche idea ma non sono molto sicura perchè facendo così freddo non so bene cosa mettere!!! grazie mille a tutti!!!

  5. mi piacerebbe partecipare proprio ai balli in maskera del carnevale…con tanto di vestito e maskera del 700.. quanto costa più o meno in tutto sapete dirmelo? non ditemi tanto o poco mi serve roba concreta…
    x machiavelli: certo ke è a pagamento mica ci vai gratis….

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


9 − cinque =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>