Tremonti e il circolo degli Illuminati di Davos

Autore: ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

 

 Giulio Tremonti su Monte Dei Paschi di Siena a SkyTg24: "Monti ha chiesto la fiducia su Monte Dei Paschi di Siena, adesso lasci il Circolo degli Illuminati di Davos e venga a illuminare il Parlamento".

 E intanto, nel "Circolo degli Illuminati di Davos", Mario Draghi annuncia che, dopo averla svuotata, si prenderà la nostra sovranità: "Draghi a Davos: rivolete la sovranità? Datecela!".

5 thoughts on “Tremonti e il circolo degli Illuminati di Davos

  1. Ricordo che tanti anni fa lessi un bellissimo racconto di un autore contemporaneo italiano,in cui narrava la sua personale vicenda.
    Aveva perso il suo cane e lo ritrovò in un laboratorio di vivisezione, aperto con delle sonde dentro,ma vivo e muto,insieme a tanti altri.
    Il responsabile del laboratorio gli disse che i cani non si lamentavano perchè gli avevano tagliato le corde vocali.

    Non ricordo ne l’autore ne il titolo.

    Potete aiutarmi?

  2. I Simpson
    Tom e Jerry
    Scuola di polizia
    I Puffi
    Pingu
    Barbapapà
    Chi la fa l’aspetti (Iznogoud)
    Tex Avery Show
    Picchiarello
    Tazmania
    Beethoven
    Topolino e Company
    Looney Tunes
    Casper
    Scooby-Doo
    I Flintstones
    Orso Yoghi e i suoi amici
    La pantera rosa
    Futurama
    I Griffin
    South Park
    American Dad
    Siamo fatti così
    Ai confini dell’universo
    Imbarchiamoci per un grande viaggio
    Grandi uomini per grandi idee
    Conosciamoci un pò
    Ti voglio bene Denver
    Maledetti scarafaggi
    Tartarughe Ninja alla riscossa
    Mirmo
    My Melody
    Cattivik
    Fancy Lala
    La squadra del cuore
    Fleek Stravaganza
    I supereroi Marvel
    Batman
    Superman
    Detective Conan
    Conan il barbaro (americano)
    Gli Snorky
    DuckTales
    Ecco Pippo
    Bonkers
    Darkwing Duck
    TaleSpin
    Cip e Ciop agenti speciali
    House of Mouse
    Cuccioli della giungla
    La carica dei 101
    I Gummi
    I film Disney
    I film della Dreamworks (alcuni)
    L’era glaciale
    Timon e Pumbaa
    I misteri di Silvestro e Titti
    Animaniacs
    Tiny Toons
    Baby Looney Tunes
    Biker Mice
    Michel Vailant: tute, caschi e velocità
    Super Mario
    David Gnomo
    Viaggiamo con Benjamin
    Nel meraviglioso mondo degli gnomi
    Lone Ranger
    Oliver Twist
    Alvin rock e roll
    Grisù il draghetto
    Denny combinaguai
    Gianni e Pinotto
    Gli impossibili
    Brividi e polvere con Pelleossa
    Conte Dacula
    La fabbrica dei mostri
    Action Man
    Pazze risate per mostri e vampiri
    He-Man
    She-ra
    Albertone
    Acchiappafantasmi (Filmation)
    The Real Ghostbusters
    L’ispettore Gadget
    Tartarughe Ninja
    Transformers
    City Hunter
    Slam Dunk
    Devilman
    Lamù
    La Linea
    Candy Candy
    Georgie
    Belle e Sebastien
    Piccola Flo
    L’isola del tesoro
    Piggley Winks
    Una per tutte tutte per una
    Un fiocco per sognare un fiocco per cambiare
    Lisa e Seya
    Dragon Flyz
    Nel covo dei pirati di Peter Pan
    Peter Pan
    Spank
    Doraemon
    GTO
    Titeuf
    Arriva Paddington
    Che drago di un drago
    Mortadello e Polpetta
    Allacciate le cinture viaggiando s’impara
    Gli orsetti del cuore
    Alvaruccio e Camilla
    Dolce Signora Minù
    Ugo re del judo
    Sampei
    I robot di Go Nagai
    Uomo Tigre
    Cyborg 009
    Yattaman
    Gigi la trottola
    A tutto gas
    Biocombat
    Street Sharks – Quattro pinne all’orizzonte
    Mignolo e Prof
    80 sogni per viaggiare
    Pippo e Menelao
    Le magiche ballerine volanti
    I gemelli del destino
    Mighty Max
    James Bond Junior
    Dinosaurcers
    Ace Ventura
    Widget un alieno per amico
    The Mask
    Ed, Edd, Eddy
    Leone il cane fifone
    Mucca e Pollo
    Johnny Bravo
    Il laboratorio di Dexter
    Corneil e Bernie
    Gli Astromartin
    Un passo dopo l’altro sulle strade di Gesù
    I gemelli Cramp
    Grimmy
    Donato Fidato e Matteo Babbeo
    Mister T
    Fufur il cane blu
    Le ricette di Arturo e Kiwi
    Garfield e i suoi amici
    Bobobobs
    Sandokan
    Martin Mystery
    Carmen Sandiego
    Braccio di Ferro
    Tommy e Oscar
    Teen Wolf
    Pollyana
    Cantiamo insieme

    a me tutti, mi piacciono ancora e mi li ricorderei a vita. E a voi preferite anche di quelli che ho citato io? Ditemi soltanto i nomi.

  3. desidero i vostri commenti,io mi astengo perche troppo giovane
    Scivolare sulla finanza derivata. Tragicomico destino quello del Monte dei Paschi, l’unica banca – che io sappia – che sia stata celebrata in un’opera letteraria: i “Cantos” di Ezra Pound.
    Celebrata dal poeta americano perché nei suoi Statuti seicenteschi scoprì una banca per il popolo che si fondava sulla fertilità della terra e sul lavoro, al contrario del modello della Banca d’Inghilterra.
    Siena per Pound era il simbolo della lotta allo strapotere della finanza e dell’usura…..
    E’ a lei, l’ “Advocata senensium”, che sempre la città si è affidata, perfino con atto notarile, nei momenti di pericolo (dalla battaglia di Montaperti alla “peste nera” del XIV secolo, dai terremoti fino alla Seconda guerra mondiale)…
    Anche il famoso ciclo di affreschi politici, detti del Buongoverno e del cattivo governo, realizzato da Ambrogio Lorenzetti nel palazzo pubblico, in filigrana, celebra proprio la regalità di Maria su Siena.
    Non a caso a Siena tutto parla di lei e canta la più “umile e alta” delle creature.

    Dal campanone della Torre del Mangia (si chiama “Sunto” in onore della Madonna Assunta) alla Cattedrale che è un poema di marmo, un trattato di teologia della storia incentrato su Maria; dal Palio (sia quello di luglio che quello di agosto sono feste della Vergine) allo stesso simbolo della città, quella Balzana (lo scudo bianco e nero) che rimanda al bianco e nero della Cattedrale.

    Secondo il Gigli, ripreso dal Vannini, la balzana senese sarebbe la “realizzazione araldica dell’aretologia mariana (castità e umiltà) o addirittura (si potrebbe aggiungere) delle Sue ossimoriche attribuzioni (umile e alta, vergine e madre) o del mistero della Sua maternità (Verbum caro)”.

    Alla Madonna è dedicato anche l’Ospedale che sorge ai piedi della cattedrale, fondato nel X secolo dai canonici del Duomo per i bambini esposti e i pellegrini. E’ uno dei più antichi e gloriosi ospedali del mondo.

    L’immagine della Madonna a Siena si trova dovunque, da tutti i palii alle antiche biccherne (le tavole dei libri contabili), dalle porte della città all’altar maggiore della Cattedrale (dov’era posta la Maestà di Duccio), dalla sala del palazzo pubblico, dove si trova la Maestà di Simone Martini, ai crocicchi delle strade.

    La stessa della piazza del Campo ha la forma del mantello della Madonna della misericordia, l’icona dove tutta la città si raccoglie sotto la protezione della Madre di Dio.
    E’ sempre stato problematico per una classe politica non raffinatissima come quella del Pci (poi Pds, Ds e Pd), amministrare una città così carica di storia, di cultura, dove tutto parla della sua antica fede cristiana.

    Agli inizi del Novecento Siena era una città in parte ancora cattolica e laica. Un po’ isolata e asfittica come appare nei romanzi di Federico Tozzi.

    Dal 1945, con l’urbanizzazione di molti nuclei familiari dalle campagne, il Pci conquista la maggioranza e negli enti locali assume il potere, tenuto pressoché senza interruzione fino ad oggi (sono 67 anni).

    Ma la borghesia senese, un po’ laica, un po’ cattolica, ha governato istituzioni importanti come l’Ospedale, il Monte dei paschi e l’Università (anch’essa fondata, nel 1240, in pieno medioevo cristiano).

    Con i decenni il potere della Sinistra si è allargato sempre più. Vent’anni fa solo il Monte, governato da Dc e socialisti, faceva eccezione. Ma da allora, dalla nascita delle Fondazioni, gli enti locali rossi hanno preso il sopravvento. E la Sinistra a Siena domina senza rivali e senza alcuna opposizione.

    Esprime però una classe politica che sembra del tutto estranea alla grande storia della città. Ricordo che negli anni Ottanta il Pci tirò fuori un manifesto per le elezioni che raffigurava la Piazza del Campo. Volevano così celebrare il loro buon governo.

    Come se quella piazza di sogno l’avessero fatta loro. Ahimé il Pci a Siena ha saputo fare solo una quartiere satellite, San Miniato, che, nella sua triste bruttezza, ricorda le grigie periferie dei regimi dell’Est. E’ il perfetto simbolo dell’epoca rossa.
    Sono rarissimi (uno o al massimo due) i dirigenti comunisti che abbiano saputo sintonizzarsi con la spiritualità e la storia di Siena. Ma va anche detto che tutti sono stati mandati al potere per decenni dal voto degli attuali senesi.

    Siamo un popolo attaccato alle sue antiche tradizioni, ma immemore delle sue origini cristiane. Questa è una città che, grazie al Monte, è vissuta per decenni al di sopra delle sue possibilità e il dorato benessere ha addormentato gli spiriti e annichilito le energie migliori.

    Oggi un’eredità immensa (e immeritata) sembra sia stata dilapidata. E la città, bella addormentata, si sveglia in un deserto, senza più un tessuto economico, un’identità e un futuro.

    Per chi desidera leggere tutto l articolo

    http://www.antoniosocci.com/2013/01/la-mia-bellissima-siena-alla-ricerca-della-sua-anima/

  4. Giuseppe Mussari (a sinistra) e Gabriello Mancini TAG
    Inchiesta Mps
    MILANO – Io faccio un favore a te e tu ne fai uno a me. Sembra essere questo il legame che ha permesso a Giuseppe Mussari di sedersi al vertice del Monte dei Paschi e poi dell’Associazione italiana dei banchieri. A rivelarlo sono le intercettazioni che il Nucleo valutario della Guardia di Finanza di Roma ha depositato presso la procura di Siena. Uno degli sponsor di Mussarri sarebbe stato Giuliano Amato, appena nominato giudice della Corte costituzionale dal presidente Napolitano. Quando nel febbraio 2010 si apre la corsa alla poltrona dell’Abi, Giuliano Amato chiama Mussari per chiedergli “se è vera la voce circa la sua candidatura all’Abi in modo tale da fare qualcosa per sostenerlo”. Mussari conferma le proprie intenzione e apre un canale con Amato. La telefonata è del primo aprile di quell’anno e si parla del torneo organizzato dal Circolo tennis Orbetello, di cui il politico è stato presidente dal 1996 al 2003 (oggi è presidente onorario).

    Amato: “Mi vergogno a chiedertelo, ma per il nostro torneo a Orbetello è importante perché noi siano ormai sull’osso, che rimanga immutata la cifra della sponsorizzazione. Ciullini ha fatto sapere che il Monte vorrebbe scendere da 150 a 125″.
    Mussari: “Va bene, ma la compensiamo in un altro modo”.
    Amato: “Guarda un po’ se riesci, sennò io non saprei come fare… Trova, ce l’hai un gruppo? La trovi?”
    Mussari: “La trovo, contaci”.

    Dalle intercettazioni a disposizione degli investigatori emergono anche i rapporti con Gianni Letta (che chiede finaziamenti per il teatro Biondo di Palermo), Silvio Berlusconi (col quale ha un incontro a Palazzo Grazioli), Daniela Santanchè (che gli chiede un appuntamento per il socio d’affari Angelucci), Piero Fassino (mediato dalla politica locale), e Romano Prodi, che gli confida di non voler più tornare in politica.
    (13 settembre 2013)
    http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/09/13/news/mps_mussari_e_la_politica_le_richieste_di_amato_per_il_suo_tennis-66463128/

  5. Non dico tornare indietro per salvare un cagnolino dalla strada.. Ma tipo tornare e uccidere Hitler da bambino, Avvertire le autorità per l’ 11 settembre 2001..Libera Immaginazione!!!( potete andare anche molto più indietro)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>