Autore: Gadgetblog.it

videogiochi per bambini

Solo una settimana fa fece scalpore la notizia secondo la quale i videogiochi fanno venire il cancro e oggi, invece, ci troviamo a dare una notizia che manderà sicuramente in confusione tutti quei genitori che preferiscono che i propri figli guardino la televisione piuttosto che giocare alla PlayStation – come si diceva un tempo – o con i tablet dell’ultima generazione – come si dice, purtroppo per Sony ma non solo, oggi –. Vediamo perché.

Lo studio è stato portato avanti dai ricercatori del laboratorio Games Research and Interaction Design della University of Technology del Queensland in Australia: qui è stato studiato l’effetto che gli spettacoli televisivi e i videogame hanno sui bambini dai due ai cinque anni ed è stato scoperto che, se i primi non stimolano granché i piccoli, i secondi, invece, riescono a produrre in loro uno sforzo non soltanto dal punto di vista mentale ma anche da quello fisico (d’altra parte, Wii Fit è nato per questo motivo).

Tali giochi – ha spiegato la dottoressa Penny Sweester, direttrice dello studio – sono in grado di migliorare il rendimento scolastico, le abilità sociali e l’autostima”.

La Sweester, però, ha anche spiegato che i videogiochi non possono essere utilizzati senza controllo; i genitori devono impegnarsi, infatti, affinché il bambino metta davvero tutto sé stesso – sforzando al massimo le sue capacità cognitive – per la riuscita. Comportamento sicuramente positivo per la fascia di età analizzata, ma altrettanto irritante per i più grandi: immaginate una madre che spinge il proprio figlio a dare il massimo, durante una partita a uno di quei giochini-rompicapo da tablet… Il litigio – statene certi – è assicurato…

Via | QUT