Mps, a capo della finanza c’era la “banda del cinque per cento”


Autore: Il Fatto Quotidiano

Li chiamavano la “banda del cinque per cento“. Questo il soprannome affibbiato al tandem composto dall’ex capo della finanza di Mps,  Gianluca Baldassarri e dal  responsabile della filiale di Londra della banca senese, Matteo Pontone, soprannominato così dalla percentuale percepita  su ogni operazione. A rivelarlo è stato Antonio Rizzo, ex funzionario della banca tedesca Dresdner, sentito il 13 ottobre 2008 dai pm di Milano nell’inchiesta sulla finanziaria svizzera Lutifin. La società di brokeraggio con sede a Lugano che ha intermediato con un guadagno di 600mila euro  un’operazione del 2007 con Dresdner Bank su un  prodotto finanziario venduto da Mps e poi ricomprato.

Rizzo nel verbale parla di un incontro avvenuto nel novembre 2007 tra lui e altri due funzionari della Dresdner durante il quale la persona che si occupava della vendita dei prodotti finanziari strutturati “caldeggiava l’operazione di riacquisto di un pacchetto titoli strutturato da Mps Londra”. “Nell’occasione – si legge nel verbale – si venne a sapere che Dresdner per l’operazione avrebbe pagato una somma a titolo di intermediazione, a tale Lutifin di Lugano”. Lorenzo Cutolo, uno dei due funzionari della Dresdner, “rimase sorpreso e disse che era assurdo pagare per una intermediazione per un affare che Dresdner poteva tranquillamente fare da sola”.

Il testimone afferma poi che nel marzo del 2008 aveva raccontato quanto accaduto con Mps all’organismo di controllo interno di Dresdner e “gli era stato comunicato che sarebbe stata aperta un’indagine”. Ma, secondo la ricostruzione di Rizzo, nonostante l’opposizione di Cutolo il pagamento di Lutifin era stato autorizzato dal suo superiore, Stefan Guetter. “Parlai della cosa con Cutolo il quale mi disse di farsi i fatti propri senza nulla dire all’organismo di controllo interno della banca. Cutolo mi disse che lui aveva provato a fare qualcosa ma che aveva rischiato il licenziamento”.

Qualche giorno dopo in una cena con Michele Cortese, l’uomo che si occupava della vendita di prodotti finanziari per Dresdner Bank-London Branch, quest’ultimo gli disse che “a suo avviso Pontone e Baldassarri avevano percepito una commissione indebita dell’operazione per il tramite di Lutifin”. E nella stessa occasione gli rivelò anche che i due si erano così guadagnati il soprannome “la banda del cinque per cento” perché prendevano tale percentuale su ogni operazione.

4 thoughts on “Mps, a capo della finanza c’era la “banda del cinque per cento”

  1. cosa fare se un professore (oltre che andate male nella sua materia) vi accusa (vedendo i ragazzi + grandi fare casino nei corridoi) di essere VIZIATI DALLE VOSTRE FAMIGLIE e di essere dei MALEDUCATI a tutta la classe e qsto professore è considerato tale da tutta la scuola. Cosa fare?Andare via o lottare e sopportare?

  2. c’è un ministro di FLI di cui non ricordo il nome che ha sostenuto pubblicamente nella trasmissione de Il Fatto Quotidiano “E’ la stampa, Bellezza” che Tremonti in politica economica è “negato” e ciò è più che sufficentemente dimostrato concretamente dal suo operato da quando è iniziata più di tre anni fa l’ultima legislatura…secondo voi ? Ce le ha le competenze e le conosce giuste per risollevare l’ Italia Giulio Tremonti ?

  3. secondo me dopo quello che ha scritto oggi su Aquilani hanno finalmente scoperto le carte facendo capire a tutti i tifosi Romanisti VERI che il quotidiano Il Romanista è tutto tranne che Romanista,anzi è Anti Romanista.
    io spero che la As Roma lo denunci e gli faccia cacciare talmente tanti soldi per ripagare i danni di immaggine che gli ha creato e che li mandi falliti una volta per tutte.
    ma primi di tutti dobbiamo essere noi tifosi a capire che quel giornale va evitato.
    qusta è a scandalosa edizione di questa mattina,smentita in giornata dalla dirigenza della Roma

    http://www.ilromanista.it/?section=edicola

  4. SOLO RISPOSTE SERIE PER FAVORE

    TESTO:
    Hannelore Kraft, geb. Külzhammer (* 12. Juni 1961 in Mülheim an der Ruhr), ist eine Politikerin der SPD und seit dem 14. Juli 2010 die Ministerpräsidentin des Landes Nordrhein-Westfalen. Seit 2007 ist Kraft die Landesvorsitzende der SPD Nordrhein-Westfalen und seit 2009 eine der vier stellvertretenden Bundesvorsitzenden der SPD. Vom 1. November 2010 bis zum 31. Oktober 2011 war sie Bundesratspräsidentin. Sie hatte dieses Amt als erste Frau in der Geschichte des Bundesrates inne.
    Nach ihrem Abitur am Gymnasium Broich in Mülheim an der Ruhr im Jahre 1980 absolvierte Hannelore Kraft zunächst eine Ausbildung zur Bankkauffrau bei der Dresdner Bank in Mönchengladbach. 1982 immatrikulierte sie sich an der Universität-Gesamthochschule Duisburg für ein Studium der Wirtschaftswissenschaften. Von 1986 bis 1987 studierte sie am King’s College London. 1989 schloss sie ihr Studium in Duisburg als Diplom-Ökonomin ab.[2]

    Von 1989 bis 2001 war sie Beraterin und Projektleiterin beim Zentrum für Innovation und Technik Nordrhein-Westfalen (ZENIT GmbH)[3] und Leiterin des Euro Info Centre.

    Hannelore Kraft ist mit dem Elektroinstallateurmeister Udo Kraft (* 26. September 1960) verheiratet und hat einen volljährigen Sohn. Nach dem Austritt aus der römisch-katholischen Kirche wurde sie Jahre später Mitglied der Evangelischen Kirche im Rheinland.

    DOMANDE E RISPOSTE

    1.Zu welcher partei geört Hannelore Krapf?
    Hannelore Kraft geört zu SPD

    2. Was war sie vom 1. November 2010 bis zum 31 Oktober 2011?
    Vom 1. novemcer 2010 bis zum 31.Oktober 2011 Sie war eine Budesratsprasidentin
    3. Welche schule hat sie besuht?
    Sie habt Gynnasium Broich in Mulhei, besucht.

    4.Wo arbeitete sie nach dem abitur
    Sie habt zur Bankkauffrau bei der Dresdner Bank in Monchenladbach eine ausbildung gemacht

    5. Was studierte sie? Wo?
    Sie witschatfswissenscaften in Duisburg studiert.

    6. Was erfährt man vom ihrer Familie?
    Sie ist verheiratet un hat einen volljahrigen Sohn.

    7. Wie ist ihre religiöse Gesinnung?
    Evangelischen Kirche

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