Autore: Gadgetblog.it

videogiochi cinaSembravano destinati a non vedere più i videogiochi, i cinesi, eppure qualcosa starebbe cambiando. Forse consapevole degli introiti che potrebbero derivarne – anzi, quasi sicuramente – il governo starebbe pensando di aprire le porte non soltanto alle console della nuova generazione ma anche a quelle già rilasciate sul mercato (certo, pare difficile pensare a un facile accordo con Nintendo e con diversi competitor, vista l’origine tutta nipponica delle case di sviluppo).

La notizia è trapelata dal China Daily e ha colto di sorpresa veramente tutti, perché nel 2000 furono ben sette i membri del governo a impedire ai produttori di rilasciare sul mercato qualsiasi tipo di console; da allora i cinesi hanno dovuto adattarsi come meglio potevano, e cioè ora utilizzando Personal Computer e Mac (quindi emulatori e programmi del genere) ora dispositivi mobile (che, però, non regalano la stessa esperienza di gioco).

Va detto, comunque, che il quotidiano cinese non ha parlato di notizie certe e che la fonte non si è detta sicurissima dei cambiamenti che il governo intende adottare. Fatto sta che, qualora dovesse succedere, Sony, Microsoft e Nintendo – e con loro tutte le software house – non potrebbero far altro che esultare: il mercato cinese è uno tra i più ambiti (pensate alle posizioni espresse da Apple) ed è anche quello di massima espansione al giorno d’oggi. I guadagni che ne deriverebbero, insomma, sarebbero altissimi.

Censura, permettendo…