La storia di Nicola Cosentino, Nick o’ Mericano: dossier de l’Espresso
Autore: nocensura.com
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| La 'celebre' copertina che L'Espresso dedicò al deputato PDL dopo le accuse dei pentiti |
L'Espresso ha pubblicato un approfondito dossier dedicato al deputato Campano del PDL accusato di essere legato al clan dei casalesi: lo pubblichiamo di seguito.
PS: sarebbe interessante se con questa accuratezza i media italiani producessero un "dossier" sui legami di Mario Monti e altri importanti esponenti politici con le banche d'affari e le associazioni massonico-elitarie come il gruppo Bilderberg: che Ferdinando Imposimato, uno dei più noti e storici magistrati italiani, oggi presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, ha dichiarato essere legato, addirittura, alla 'strategia della tensione' e alle stragi di stato: parole che hanno suscitato scalpore sul web, dove la notizia ha trovato ampio spazio sui siti "liberi"; mentre da parte dei mass media 'mainstream' e dei politici c'è stata la più totale e colpevole indifferenza.
Staff nocensura.com
Dossier "Cosentino connection" a cura de L'Espresso
Cosentino, la mossa leghista
La decisione del Carroccio di votare a favore dell'arresto può portare dal Parlamento al carcere il «referente nazionale dei Casalesi». Un passaggio storico nella lotta alla malavita organizzata campana. Ma anche una svolta politica. Autentica o fasulla?
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di Paolo Biondani
(10 gennaio 2012)
Cosentino, tutte le accuse
L'ex sottosegretario, secondo i pm di Napoli, sarebbe «il referente politico nazionale del clan dei casalesi». E' accusato di concorso esterno in associazione camorristica e di aver aiutato i clan ad ottenere finanziamenti per la costruzione di un centro commerciale
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di Emiliano Fittipaldi
(07 dicembre 2011)
Nella discarica c'è Cosentino
Gli incontri al ministero con Nucara, quello che sta facendo campagna acquisti per B. I messaggi di Martusciello, che ora sta all'Agcom. E la regia del leader campano del Pdl. Così un pentito descrive minacce e affari
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di Gianluca Di Feo e Claudio Pappaianni
(22 settembre 2010)LEGGI TUTTO»»

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Sono intollerante alla scuola, e in generale all’ idea che qualcuno che non sia io abbia la presunzione di giudicare la mia cultura( forse sarà la mia una presunzione, ma sono convinta di quanto ho scritto). Ci sono poi materie che dovrebbero essere bandite, o per lo meno l’ approccio ad esse dovrebbe essere rivisto. In particolare, una delle materie più drammatiche nel modo in cui vengono studiate credo sia l’ italiano: ho visto poesie e romanzi( studiati in un secondo momento per me, e non per un’ interrogazione) privati della loro anima, e ridotti a semplici e inutili nozioni.
Al di là di una mia opinione più o meno condivisibile, avete mai avvertito come estranei autori e opere che amate nel momento in cui vi sono stati presentati dai vostri professori?
Fino a pochi giorni fa non avevo mai sperimentato questa terribile sensazione. L’altra mattina la mia insegnante ha presentato il mio amato Pirandello come “l’ autore del doppio, facile da inserire in un percorso d’esame”: mentre si cimentava nel suo monologo, mi sono sentita ferita, oltraggiata perché potesse ridurre il suo genio alla struttura delle novelle e alla ricezione dei romanzi del Novecento. Dopo quest’ esperienza, si è rafforzata( se ce ne fosse stato bisogno, aggiungerei) la convinzione che quando Pirandello o Leopardi o altri scrivevano, non avrebbero mai pensato nè voluto che le loro creazioni fossero così brutalmente stuprate.
Grazie delle risposte.
P.S. So bene che non tutti gli insegnanti privano gli autori della loro essenza, ma so altrettanto bene che spesso è la struttura stessa della scuola a far sì che succeda.
Buona serata a te, Alice. ^_^