Autore: Hardware Upgrade RSS

Dal 18 novembre, giorno del lancio di Wii U nel Nord America, alla fine di dicembre, Nintendo ha venduto 3 milioni di unità di Wii U. Troppo poche per concretizzare le stime di vendita della nuova console. Si passa, dunque, da una stima di 5,5 milioni di unità vendute entro la fine dell’anno fiscale, 31 marzo, alla stima di 4 milioni di unità.

Nintendo Wii U

Nel lasso di tempo preso in esame sono stati venduti anche 11,7 milioni di pezzi di software. Anche in questo caso la cifra è inferiore alle previsioni, e questo induce Nintendo a rivedere anche le stime sui profitti. Mentre per l’anno fiscale in corso prima si aspettava utili per 20 miliardi di yen (160 milioni di euro circa), adesso prevede di perdere 20 miliardi di yen prima della fine dell’esercizio fiscale.

La società ha inoltre tagliato il suo fatturato annuo previsto del 17,3%. C’è una modifica sulle previsioni di vendita della console portatile 3DS, con un ridimensionamento da 17,5 a 15 milioni di unità vendute entro la fine dell’anno fiscale.

Cambiano anche i target per il volume di software venduto: nel caso di Wii U si passa da 24 milioni di copie a 16, mentre nell’anno fiscale in corso Nintendo si aspetta di vendere 50 milioni di copie di giochi per 3DS.

Ma non sono risultati finanziari completamente negativi per Nintendo: negli ultimi nove mesi, infatti, registra utili per 14,545 miliardi di yen (117 milioni di euro), mentre nello stesso periodo dello scorso anno fiscale registrava perdite per 48,351 miliardi di yen (390 milioni di euro). Il fatturato per il periodo fiscale in esame è di 4,4 milioni di euro, di poco inferiore rispetto a quello dello scorso anno (4,5 milioni di euro). Le perdite operative sono più contenute quest’anno rispetto allo scorso: 47 contro 133 milioni di euro.