Autore: Rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Ciaspolate ed escursioni organizzate in occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide aiuteranno la popolazione a conoscere meglio aree a volte sottovalutate che nascondo importanti ecosistemi. La ricorrenza cade domani e Legambiente sta proponendo gite nei parchi nazionali secondo lo slogan che lega tutti i paese aderenti all’iniziativa, “le zone umide si prendono cura dell’acqua”. Tema dell’edizione 2013 infatti è la gestione corretta della risorsa idrica come fonte di vita e bene essenziale per la sopravvivenza di flora e fauna, oltre che per l’umanità.

 

“Le zone umide, pur essendo ambienti particolarmente delicati e fragili, – spiega Antonio Nicoletti, responsabile aree protette Legambiente – ci forniscono acqua potabile, producono il 24% del cibo del Pianeta, servono all’irrigazione delle colture, fanno da barriera e da magazzini naturali di acqua in caso di inondazioni e sono importantissimi serbatoi di CO2. Purtroppo nonostante siano un risorsa importantissima per la vita umana, nell’ultimo secolo sono scomparse circa il 90% di questi ecosistemi a causa della forte pressione antropica, dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici”.

 

L’Italia vanta oltre ai 53 siti Ramsar  che coprono in totale 60mila ettari di territorio e conta anche numerose zone umide, considerate minori che sono poco tutelate anche se svolgono un ruolo primario nella difesa del territorio e nel mantenimento della salute degli ecosistemi.