Nvidia Project Shield – il making-of della console portatile con Tegra 4 e Android ‘puro’
Autore: Gadgetblog.it
La nicchia del gaming su Android non ha ancora un player dominante, ma le cose potrebbero cambiare in un futuro non troppo distante. Da un lato abbiamo la promettente Ouya, ma sul fronte mobile troviamo un nome eccellente: Nvidia, con il suo Project Shield svelato al pubblico nei primi giorni del CES 2013 a Las Vegas. Continua dopo la pausa.
La formula la conosciamo già e sembra essere il trend degli ultimi anni. Un’azienda importante che scende in campo e decide di costruire un dispositivo da zero, utilizzando il suo materiale che di norma cede ad altri costruttori. Google coi Nexus, Microsoft coi Surface – e presto anche Valve con le Steam Box “Bigfoot” — hanno già intrapreso questa strada.
A quasi un mese dalla presentazione del prototipo, il costruttore di chip californiano oggi pubblica sul suo blog un lungo post sulla nascita della console, un progetto tenuto nel cassetto per anni, “5 anni, forse 10″ scrive il vice presidente Tony Tamasi.
Un prodotto tenuto perfettamente schermato da voci di corridoio, spy shot e rumors, reso possibile dal durissimo lavoro di una manciata di ingegneri in camice blu “alimentati dall’adrenalina e dal pollo fritto”.
Nvidia per ora ha dimostrato che il progetto Project Shield è possibile, ma ancora non è chiaro se la console-piattaforma avrà uno sbocco reale sul mercato. Al CES si ipotizzava un debutto previsto per la metà del 2013. Di sicuro sarà un tentativo interessante vista la potenza (sarà una delle prime implementazioni del Tegra 4 fatto in casa) e la versatilità, amplificata dal supporto del market di Google Play, Tegra Zone e Steam Big Picture.
Via | Nvidia



Cerco titolo e autore di un libro per ragazzi, letto parecchi anni fa, edito da Salani nelle edizioni Gl’Istrici. Era la storia di un ragazzino in uno strano collegio, enorme e labirintico, con migliaia di stanze. Mentre esplora questi infiniti corridoi incontra un ragazzo che vive sotto una campana di vetro…. lo stile è quello surreale di Roald Dahl, ma non credo sia lui l’autore.
Grazie a chiunque saprà aiutarmi!
mi rendo conto di non avere molte informazioni… posso solo aggiungere di averlo letto alla fine degli anni ottanta…