Autore: EconomicBlog

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Assicurazioni Generali S.p.A. (EUR : 13,37): la più grande compagnia italiana di assicurazioni ed una delle più importanti del mondo sarebbe al rush finale per la vendita delle sue attività negli Stati Uniti nel settore della riassicurazione. Secondo il quotidiano economico Il Sole 24 Ore, sarebbero al momento 6 i gruppi arrivati  alla volata finale. Tra i nomi riportati figurano le europee Munich Re, Swiss Re e Hannover Re, oltre all’americana Berkshire Hathaway e la compagnia delle Bermuda Ace Group. Secondo il quotidiano il valore di queste attività dovrebbe aggirarsi tra gli 0,8-1 miliardi di dollari (circa 500-700 milioni di Euro). Finmeccanica S.p.A. (EUR : 4,656): il titolo del gruppo è in netto rialzo a Piazza Affari dopo il tonfo del 6,75%. Secondo rumors di stampa francese, Eads e Safran, attraverso rispettivamente Astrium e Herakles, starebbero seriamente interessate alle attività spaziali di Avio, di cui il gruppo italiano ha ancora in mano il 14% mentre il restante 81% è posseduto dal fondo Cinven. La società guidata da Giuseppe Orsi a dicembre aveva venduto a General Electric le attività aeronautiche della controllata per 3,3 miliardi di Euro. Enel S.p.A. (EUR : 3,032): ha diffuso i dati preliminari 2012  che vedono i ricavi cresciuti a 84,9 miliardi di Euro (+6,8% rispetto al 2011), soprattutto grazie ai maggiori ricavi da vendita e trasporto di energia elettrica, da trading di combustibili e da vendita di gas ai clienti finali. Il margine operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 16,7 miliardi (-5,1%). Migliora di circa 1,7 miliardi l’indebitamento finanziario netto sceso a 42,9 miliardi. Per l’Amministratore delegato Fulvio Conti il gruppo ha conseguito nel 2012 gli obiettivi indicati al mercato in termini di Margine operativo lordo (Mol) e indebitamento, sebbene il contesto macro e regolatorio particolarmente sfavorevole, e prevede che tale congiuntura possa continuare per tutto il 2013, in particolare in Italia e Spagna. Eni S.p.A. (EUR : 18,24): ha avviato la produzione di gas dal campo Menzel Ledjmet Est (Mle), a circa 1.000 km a sud di Algeri, insieme alla compagnia di stato algerina Sonatrach (Société Nationale pour la Recherche, la Production, le Transport, la Transformation, et la Commercialisation des Hydrocarbures s.p.a.). Mediobanca Banca Di Credito Finanziario S.p.A. (EUR : 5,155): intende accelerare lo sviluppo in Germania focalizzandosi nell’attività di Mergers and acquisitions e di corporate finance. Telecom Italia S.p.A. (EUR : 0,6815): il titolo in giornata va in rosso a Piazza Affari, dove lascia sul parterre l’1,30%, in scia alle debolezza dell’intero comparto europeo delle telecomunicazioni. Nel frattempo gli analisti considerano necessario un taglio del dividendo da parte della principale azienda italiana di telecomunicazioni, se Telecom Italia vuole raggiungere gli obiettivi in termini di riduzione del debito senza sacrificare gli investimenti, mentre l’ipotesi di scorporo della rete, che potrebbe liberare valore, segna il passo. Il 7 febbraio si riunisce il Consiglio di amministrazione per l’approvazione dei risultati dello scorso anno e l’aggiornamento del piano industriale, ora al 2014. È probabile che si discuta anche delle questioni aperte per il gruppo, a partire dalla rete e dalla cessione di Telecom Italia Media.

Eyesight – Banche Popolari: l’istituto Centrale delle Banche popolari Italiane ha siglato con Eba Clearing un accordo che permette alle banche popolari italiane di approdare in maniera più semplice al sistema unico dei pagamenti (Sepa), a meno di un anno dalla sua entrata in vigore.

Macro – Prezzi al consumo Italia: il dato preliminare dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, in gennaio segnala una crescita in linea con le attese del +0,2% m/m e del +2,2% a/a. L’inflazione acquisita per il 2013 è pari allo 0,8%. Approfondimento: “Prezzi al consumo: dati provvisori“, (documento formato pdf (143 KB) lingua italiana) da Istat – Istituto nazionale di statistica.

L’indice di Piazza Affari Ftse/Mib chiude le contrattazioni in progresso di oltre l’1% recuperando parte delle pesanti perdite subite ieri. Bene il comparto bancario, con Intesa Sanpaolo e Montepaschi in rialzo di oltre il 2%. Salgono anche Enel dopo i conti, Finmeccanica, Buzzi, Tenaris e Snam R.G. Negative Azimut (-2%), Stm 8-1,8%) e Telecom Italia (-1,9%). Lo spread Btp/Bund a 10 anni è a 279 bp, con il Btp decennale che rende il 4,45%.

Azioni Estero

Barclays PLC (GBP : 295.25): la banca internazionale britannica ha accantonato 1 miliardo di sterline per la compensazione alla clientela per la vendita irregolare di alcuni prodotti, portando il totale degli accantonamenti da inizio 2013 a 2,6 milioni. Gli accantonamenti, che saranno inclusi nei conti 2012, riguardano prodotti assicurativi sui mutui venduti in modo scorretto ai clienti, i cosiddetti Ppi (payment protection insurance). La decisione di Barclays suggerisce che anche gli altri istituti del paese come RBS, Lloyds e Hsbc potrebbero procedere ad ulteriori accantonamenti. BlackBerry (CAD : 15,94): la società canadese ha guadagnato il 15,02% ieri dopo che Bernstein Research ha alzato il rating sul titolo del produttore di smartphone da “Market perform” ad “Outperform” elevando il target price da 12,0 dollari a 22,0. Il broker crede che nonostante le prospettive di lungo termine del BlackBerry 10 siano incerte il suo debutto in commercio sarà molto positivo. Bernstein prevede che BlackBerry venderà durante il corrente trimestre 3 milioni di unità del suo nuovo prodotto. British Petroleum plc (GBP : 468.70): il gruppo petrolifero inglese ha archiviato il quarto trimestre 2012 con un utile rettificato di 4 miliardi di dollari,  in  deciso  calo  rispetto  ai  7,7  del  4Q11,  ma  sopra  le  attese  degli  analisti  ferme  a  3,7.  A  pesare  sulla performance del gruppo BP il calo di produzione dovuto alla vendita di alcuni asset e il risarcimento accordato relativo al disastro del Golfo del Messico del 2010. Il gruppo ha comunque proposto un dividendo di 9 centesimi. Continental AG (EUR : 85,37): la banca statunitense JP Morgan ha avviato la copertura Overwweight e target price a 105 Euro. Danone SA (EUR : 49,96): gli analisti di Natixis tagliano il giudizio del titolo della società francese da Buy a Neutral. Dell Inc. (USD : 13,42): il produttore di computer uscirà dalla Borsa a seguito del buyout da parte del suo fondatore Michael Dell e del fondo di investimento Silver Lake. L’operazione, a cui ha preso parte anche Microsoft, vale 24,4 miliardi di dollari, e gli acquirenti verseranno 13,65 dollari per azione. Hitachi Ltd (JPY : 534): il gruppo giapponese ha lasciato sul terreno il 6,35% dopo aver comunicato un taglio delle prospettive di utile operativo per l’intero anno, citando una domanda europea stagnante e un rallentamento dei mercati emergenti. Koninklijke KPN NV (EUR : 3.45): il gruppo olandese delle telecomunicazioni vede il titolo crollare sulla Borsa di Amsterdam (-24%). Il gruppo ha annunciato un aumento di capitale da 4 miliardi di Euro per rafforzare lo stato patrimoniale e ridurre il debito. Nell’ultimo scorcio del 2012 KPN aveva registrato una perdita di 162 milioni di Euro. The McGraw-Hill Companies Inc. (USD : 44,92): ha perso il 13,78% ieri dopo che la sussidiaria Standard and Poor’s Corporation (S&P) ha annunciato che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America ha l’intenzione di intentare una causa civile nei suoi confronti. Secondo le autorità statunitensi S&P’s avrebbe violato le leggi valutando in modo errato alcuni titoli garanti da mutui ipotecari prima della crisi finanziaria del 2008. Munich Re Group AG (EUR : 138,95): il gruppo tedesco ha chiuso il quarto trimestre con utili scivolati a 480 milioni di Euro contro i 630 milioni del 4Q11, superiori alle attese del mercato pari a 448,3. Per il 2012 il gruppo ha registrato un utile di 3,2 miliardi rispetto a 710 milioni del 2011. Il riassicuratore proporrà un dividendo in rialzo a 7,0 Euro da 6,25. Nyse Euronext (USD : 35,22): la borsa che sarà acquistata dalla rivale Ice ha dichiarato che i ricavi del quarto trimestre saranno in calo dell’11% a 562,0 milioni di dollari a causa del rallentamento degli scambi. UBS AG (CHF : 15.63): ha chiuso il quarto trimestre 2012 in rosso di 1,89 miliardi di franchi svizzeri, una perdita inferiore alle attese degli analisti pari a 2,16 miliardi. Pesa la multa record di 1,4 miliardi pagata alle autorità statunitensi, britanniche e svizzere sul caso Libor. Nell’intero 2012 UBS ha registrato una perdita di 2,5 miliardi. Il Tier 1 secondo Basilea III è aumentato al 9,8%. La banca elvetica proporrà un incremento del 50% del dividendo a 0,15 centesimi per azione. UBS ha anche annunciato un buyback di obbligazioni per circa 5 miliardi.

Macro – Asta titoli di stato Grecia: il  Tesoro Greco ha collocato oggi 812,5 milioni di Euro di titoli a 26 settimane. Il rendimento è sceso al 4,27% dal 4,30% della precedente asta, e il bid to cover salito a 1,68 da 1,62.

Macro – Indice PMI settore servizi Eurozona: l’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) del settore dei servizi nei Paesi dell’Eurozona è migliorato segnando 48,6 punti, comunque sotto quota 50 che separa crescita da contrazione. Le attese erano a 48,3 mentre il dato di dicembre a 47,8. In Italia l’indice scende a 43,9 punti (attese a 45,8) da 45,6 di dicembre e toccando il ventesimo mese consecutivo di contrazione nel settore. L’indice in Spagna è cresciuto a 47 (da 44,3), in Francia a 43,6 da 45,2 di dicembre, in espansione in Germania, a 55,7 punti (da 52), di poco sopra le attese ferme a 55,3. Nel Regno Unito il dato torna in espansione a 51,5 punti.

L’indice Euro Stoxx 50 chiude le contrattazioni in rialzo dell’1,03%, in linea con le altre piazze europee. Tra i migliori si segnalano Munich Re, che balza di oltre il 4% dopo i conti diffusi questa mattina, e Inditex, che sale di oltre il 3%, seguite da Santander (+2,9%), Bnp Paribas e BBVA. In calo il titolo Volkswagen (-1,1%), Deutsche Telekom (-0,87%) e Danone (-0,83%).

Short view – Borsa, Cambi e Commodities

FTSE MIB       EUSTOXX 50  CAC40       IBEX             DAX 30        FTSE 100

16712:1,05    2652:1,03     3698:1,03   8080:2,03   7666:0,37    6292:0,72

Dow Jones    Nasdaq100   S&P500         Nikkei225     Future Wti    Eur/Usd

13996:0,83    2744:1,05     1509:0,91    11240:0,72   96,7:0,6    1,359:0,5

Scritto: da LuisB

 

Codice QR dell’articolo: Sintesi della giornata finanziaria: 05 febbraio 2013.

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