Autore: Gadgetblog.it

Di progetti strani su Kickstarter ne sono apparsi molti, ma una Morte Nera “open source” realizzata sulla base di un finanziamento di massa è qualcosa che non avevamo ancora visto. Sì proprio quella Morte Nera, o Death Star se siete dei pursti dello Star Wars in lingua originale. Il costo? 20 milioni di sterline, ma nella descrizione l’obbiettivo finale per assicurare il finanziamento completo supera i 500 quadrilioni di dollari. E in questo periodo di crisi globale non è affatto poco. Continua dopo la pausa.

Il progetto è apparso solo da poche ore ma la il numero dei finanziatori è già a quota 500, con oltre 80 mila euro raccolti sui 20 milioni del goal fissato tra 54 giorni. Una data che, calendario alla mano risulta per combinazione quella del primo aprile.

Un elaborato april fool pianificato e studiato con largo anticipo? Manovra pubblicitaria virale e occulta di Kickstarter o degli autori inglesi (gnut.co.uk)? Poteva essere una semplice manifestazione di un bisogno collettivo di sicurezza verso minacce esterne, ma purtroppo all’interno della descrizione dell’iniziativa gli autori ci rassicurano che ahimè, è solo “uno scherzo e non un progetto serioso”. Peccato.

Come prova della goliardia dell’operazione il gruppo responsabile ha fissato un obbiettivo talmente alto da “rendere praticamente impossibile il raggiungimento dei finanziamenti”. Non so voi, ma qualcosa mi dice che con un po’ di buona volontà quella cifra si potrà raggiungere.

Il progetto arriva a pochi mesi di distanza da un’operazione simile, partita però dagli Stati Uniti dove una petizione (con tanto di pubblicazione sull’apposito sito governativo) aveva raccolto la bellezza di 35 mila firme per la costruzione della stessa base imperiale a partire dal 2016. Una mobilitazione non indifferente che ha spinto la Casa Bianca a rispondere con un comunicato ufficiale dai toni ironici, in cui si leggeva tra le altre cose che l’”Amministrazione non supporta la distruzione dei pianeti”.

Via | TechRadar | Kickstarter