Autore: Gadgetblog.it

OuyaCome già sappiamo da qualche tempo Ouya non arriverà sul mercato prima di giugno, ma gli sviluppatori hanno già ben chiaro in mente un percorso evolutivo per la loro piccola console domestica basata su ARM e Android. La strategia seguirà un modello ben noto al mercato mobile e vedrà salti generazionali di anno in anno, con nuove versioni aggiornate e riviste, più capienti e sopratutto più potenti di quella precedente. Perchè? Continua dopo la pausa.

Innanzitutto perchè è possibile. Realizzare una console per un’architettura già consolidata vuol dire avere un parco software slegato dall’hardware, esattamente come succede nel mondo PC, smartphone e tablet, dove un gioco funziona in modo univoco (all’incirca…) su tutti i dispositivi, anche se chiaramente girerà meglio laddove troverà chip più prestanti.

“Tutti i giochi saranno retrocompatibili” ha dichiarato Julie Uhrman, boss del marchio Ouya, specificando che “i giochi rimarranno legati a te, il giocatore” in un modo analogo a quanto fa Steam e Origin, e non all’hardware su cui vengono acquistati come fa ad esempio Nintendo per la sua Wii U.

E visto che quest’estate Ouya non potrà permettersi di equipaggiare niente di meglio del Tegra 3 T33 di Nvidia da 1,6GHz per i 99$ prefissati, gli sviluppatori già parlano di Ouya 2, potenzialmente basata sul nuovo Tegra 4 e poi ancora Ouya 3, e via dicendo.

Come già accennato nelle scorse settimane la prima sfornata di console Ouya è partita negli ultimi giorni del 2012 ed è già arrivata nelle mani degli sviluppatori di giochi. La commercializzazione vera e propria è attesa invece per giugno tramite diversi canali, sia online con l’aiuto di Amazon che nelle grandi catene con le partnership con Target, Best Buy e GameStop, quest’ultima presente anche sul nostro territorio. Il prezzo sarà di 99$ per la console e 50$ per il pad Wi-Fi.

Via | Joystiq | Engadget