Sony World Photography Awards 2013: diversi italiani in finale anche nella categoria Open
Autore: Hardware Upgrade RSS

Diversi italiani in finale anche nella categoria Open dei Sony World Photography Awards 2013, nel concorso aperto anche ai fotografi amatoriali
Come abbiamo visto, l’Italia sarà ben rappresentata ai prossimi Sony World Photography Awards 2013, la cui premiazione avrà luogo a Londra il 25 aprile: sono diversi i fotografi e le fotografe in lizza per vincere la propria categoria tra i professionisti e concorrere all’Iris D’Or il premio per il miglior fotografo dell’anno assegnato dalla World Photography Organisation. Nella gallery che trovate qui sotto abbiamo raccolto alcuni degli scatti con cui i nostri connazionali proveranno ad affermarsi alla kermesse londinese.
Nutrita è anche la compagine italica selezionata per la finale del concorso Open, il contest aperto anche agli amatori in cui viene giudicata una singola foto (al contrario del concorso per i soli professionisti, in cui a concorrere al giudizio è un intero lavoro di almeno tre foto). Ecco le foto degli italiani in gara: nella categoria Architettura Martina Biccheri e
Flavio D’Aquino, nella categoria Natura selvaggia Roberto Bettacchi, in Panorama Luca Benini, in Persone Paolo Mezzera e infine nella categoria Frazioni di secondo Massimo Ferrero, Nicola Genchi e Barbara Roppo.




Qualcuno conosce l’autore di questa poesia che passa da diario a diario da almeno 2 generazioni??
“Dentro i libri non trovo risposte,
per far tacere domande mai poste,
domande tenute lontano dal cuore,
risposte che danno solo dolore.
Tu sei la tristezza del nostro cammino,
la grande ricchezza di un cuore bambino.
Tu sei quel sapere di cose perdute a volte sognate a volte vissute,
di quelle che danno colore alla vita.
Fin da quando qualcuno ti dice E’ FINITA,
qualcuno che aspetti da quando sei nata per dire che forse sei stata fregata,
che vivere è solo un’amara finzione,
è il gioco crudele di un vecchio burlone.
Come il lento fluire del sangue da un taglio la vita ti lascia,
ma è stato uno sbaglio,
e quello che senti è soltanto dolore,
è un grande rimpianto che viene dal cuore,
la sete di vita di cose mai viste:
IL NIENTE PUO’ ESSERE ANCORA PIU’ TRISTE. “