Autore: GAMEmag – Videogames

Dopo che la stessa Jeri Ellsworth ha confermato il suo licenziamento da Valve con un Tweet, si sono susseguite diverse voci che fanno riferimento a un numero molto alto di licenziamenti nella software house con sede a Bellevue. Valve ha indirettamente confermato le notizie sui licenziamenti con l’epurazione di otto membri dalla lista dello staff presente sul sito ufficiale della compagnia.

Jeri Ellsworth

Jeri Ellsworth

Jeri Ellsworth è un’inventrice assunta da Valve per aiutare a rendere i giochi Steam più divertenti da giocare anche nel salotto. Insomma, faceva parte del progetto Steam Box, specificamente della sezione che si occupa di sistemi di interfacciamento. Abbiamo già parlato di lei in questa occasione.

Ma non è l’unico nome eccellente che fa parte della schiera dei licenziati. Jason Holtman, direttore del business per Valve, e altri ingegneri, oltre che personale che si occupa di sviluppo, fanno parte della lista.

Ma sembrano confermate anche le partenze di Moby Francke, leader del team artistico; di Keith Huggins e Matthew Russell, animatori; di Tom Leonard, technology designer; di Realm Lovejoy, illustratore; di Marc Nagel, designer; di Bay Raitt, modellatore; di Elan Ruskin, programmatore.

Sebbene non ci sia ancora un comunicato ufficiale, si suppone che circa 25 dei 300 impiegati di Valve siano stati licenziati, quindi quasi il 10% della forza lavoro della società. Sembra che Valve sia alle prese con “grandi decisioni” a proposito del futuro della compagnia. A quanto pare, inoltre, si tratta solamente del primo round di licenziamenti, e che altri elementi di Valve siano destinati a perdere il loro lavoro nei prossimi mesi.

Gabe Newell, anche in considerazione del fatto che la notizia ha destato le curiosità della community dei giocatori e fatto il giro dei siti web più blasonati, si è affrettato a rilasciare un comunicato ufficiale. È interessato soprattutto a chiarire che nessuno dei progetti in fase di sviluppo presso Valve sarà coinvolto o ridimensionato in seguito ai licenziamenti, pur continuando a non chiarire quale sia il numero degli impiegati licenziati.

“Solitamente non parliamo pubblicamente di questioni legate al personale per una serie di motivi”, si legge nel comunicato che Newell ha mandato a Engadget. “C’è un’insolita quantità di speculazioni su alcune recenti modifiche che abbiamo apportato sulla nostra forza lavoro, quindi ho pensato di prendere l’insolita decisione di affrontarle direttamente”.

“Non cancelleremo nessuno dei nostri progetti. E non stiamo ridefinendo le priorità che ci eravamo imposti. Quindi non stiamo rinunciando ai nostri progetti inerenti Steam, Linux, l’hardware o [inserire il nome del gioco qui]. Non andremo a parlare dei singoli che non lavorano più per noi”.