Autore: APPLE – HDblog.it

Se Apple fosse veramente lavorando ad un “iWatch”, come sarebbe? È questa la domanda che il designer Nickolay Lamm si è posto e a cui ha cercato di dare una risposta più verosimile possibile. Gli ultimi rumor sulla casa di Cupertino si concentrano su questo presunto smartwatch “rivoluzionario” che Apple starebbe lanciando, e le notizie sono spesso corredate da concept grafici al limite del credibile. Finora abbiamo visto iPhone miniaturizzati attaccati al polso, con tanto di slide-to-unlock in miniatura, tasto Home e schermo rettangolare.

L’obiettivo di Apple è stato da sempre offrire ai suoi clienti dei gadget oggetto di desiderio per ognuno, non solamente una ristretta cerchia di geek. L‘iWatch, poiché oltre un gadget sarebbe un accessorio per l’abbigliamento, dovrebbe a maggior ragione essere qualcosa che tutti vorrebbero indossare, prima di tutti il capo designer di Apple, Jony Ive. Nella foto che segue [fonte] potete vedere Jony Ive [a destra] insieme a Marc Newson [a sinistra], pluripremiato e famigerato design, autore dell’elegante brand Ikepod. L’orologio indossato dal guru design di Cupertino è proprio un orologio disegnato da Newson, modello “Megapode”, simile nell’estetica alla più moderna linea “Horizon”.

Da questo punto di partenza si è mosso il designer Nickolay Lamm per immaginare il futuro iWatch. La seconda domanda che si è posto è la seguente: come potrebbe apparire l’interfaccia grafica di questo orologio simil-Ikepod? Andando a rovistare tra i tanti brevetti registrati da Apple in questo anno, ne è stato riportato alla luce uno del 2010 che descrive una nuova UI chimata “Spirale”. Gli elementi dell’interfaccia – nei disegni dei brevetti sono delle cover di cd musicali per iTunes – sono disposti in una a spirale tridimensionale. Per accedere ad ognuno di essi basta scorrere la spirale ruotando semplciemente il dito. Da questa base Apple potrebbe costruire un’interfaccia utente adatta ad uno schermo multitouch circolare.

Ma cosa apparirà sullo schermo circolare di questo ipotetico iWatch? Poiché gli smartwatch nascono per essere collegati ad uno smartphone, in questo caso ad un iPhone, nella spirale del nostro iWatch compariranno tutte le applicazioni installate sul nostro iDevice compatibili con il controllo remoto. Le funzioni che questo pairing potrebbe permettere sarebbero: invio, ricezione e lettura tramite Messaggi e Mail, controllo delle chiamate Telefono, notifiche del Notification Center, indicazioni stradali delle Mappe, contacalorie e chilometri delle app per il fitness, allarmi della sveglia, e tante altre! Non si esclude quindi il rilascio di API specifiche per rendere compatibili le applicazioni di terze parti con l’iWatch.

La dipendenza da un iPhone, sebbene possa sembrare una limitazione, potrebbe riuscire a risolvere il più grande problema che un device del genere porrebbe: l’autonomia. Una batteria delle dimensioni di un oggetto così piccolo sarebbe in grado di alimentare i pixel dello schermo e il Bluetooth 4.0, ma non molto più di questo. Il collegamento con un iPhone affiderebbe a questo il grosso del lavoro di computazione e limiterebbe le operazioni all’interno dello smartwatch.

Sarà davvero così? Naturalmente sono solo ipotesi, seppur fondate e verosimili, ma restano tali. Le ultime indiscrezioni, sebbene provenienti da fonti autorevoli, parlano di un nutrito team di ingegneri Apple all’opera in questo momento alla realizzazione di questo iWatch, ma ulteriori indizi non sono ancora trapelati. Comunque, il concept che oggi vi abbiamo mostrato oggi ci appare al momento il più convincete. Cosa ne pensate voi? Fatecelo sapere nella sezione dei commenti!

fonti: ComputerWorldNickolay Lamm blog