Autore: Positivo & negativo

Shale gas, il sì tedesco

Qualche concessione per evitare un impatto troppo pesante sull’ambiente, ma alla fine la Germania di Angela Merkel dice un sostanziale «sì» al cosiddetto «shale gas», il gas non convenzionale che per essere estratto necessita di tecniche speciali e invasive per l’ambiente, come la «fratturazione» idraulica. Una scelta opposta rispetto a quella della Francia, che tale tecnica ha proibito (complice forse anche la potente lobby nucleare). I tedeschi, che hanno optato per il «phase out» nucleare, sono molto più pragmatici. I costi dell’energia sono saliti, per famiglie e imprese, ma dal sottosuolo potrebbero essere estratti fino a 2.300 miliardi di metri cubi di gas, quando il Paese ne consuma circa 86 miliardi l’anno. Comunque tranquilli: pare che in Italia di «shale gas» non ce ne sia proprio.

twitter @stefanoagnoli