Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

Il paese baltico ha il “primato” di prima nazione ad avere un’intera rete di sistemi di ricarica: 165 punti ‘fast charge’ in corrente continua, capillarmente diffusa sul territorio. Le stazioni di ricarica, fornite e installate da ABB, sono presenti in aree urbane con più di 5.000 abitanti e sulle strade principali che percorrono il paese.

Chi lo avrebbe detto. Nella controversa “corsa” all’auto elettrica ogni giorno leggiamo notizie contrapposte. Mercato inesistente (dati oggettivi), previsioni da “eldorado” per le infrastrutture e i nuovi prodotti nei prossimi anni. Paesi che investono milioni di dollari (America), con incentivi fiscali (Norvegia) e gruppi industriali sostanzialmente indifferenti (Fiat). Ma che l’Estonia guadagnasse il “primato” di prima nazione ad avere un’intera rete di sistemi di ricarica “fast” capillarmente diffusa sul territorio, non era nelle previsioni degli addetti ai lavori.

Certo il Paese è grande poco più della Svizzera e conta 1,4 milioni di abitanti, quindi in termini assoluti sono numeri da città metropolitana, ma è l’approccio che stupisce in positivo. La rete costituita da 165 sistemi di ricarica ultraveloce in corrente continua collegati al web, forniti e installati da ABB, è stata inaugurata ufficialmente il 21 febbraio.

Le stazioni di ricarica sono state installate in aree urbane con più di 5.000 abitanti e sulle strade principali che percorrono il paese, venendo a costituire così la più alta concentrazione di sistemi di ricarica in corrente continua presente in Europa. Sulle autostrade i sistemi di ricarica sono posizionati a circa 60 km gli uni dagli altri (vedi mappa) rendendo possibile quindi ai veicoli elettrici di viaggiare ovunque nello stato Baltico senza esaurire le batterie, caricandosi in 15-30 minuti al massimo.

“ABB è lieta di aver costruito in Estonia la prima rete di ricarica ultraveloce a livello nazionale al mondo”, ha dichiarato Ulrich Spiesshofer, responsabile della divisione ABB Discrete Automation and Motion. “Poter disporre di una rete di questo tipo a livello nazionale incoraggerà gli automobilisti a passare ai veicoli elettrici e spingerà altri paesi a investire in proprie infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici”.